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Dolci · torta al cioccolato

Torta al cioccolato e castagne

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Perché castagne e cioccolato fondente si completano in autunno

Perché castagne e cioccolato fondente si completano in autunno

La torta al cioccolato e castagne nasce dall'incontro tra due sapori che in ottobre si trovano al meglio: la dolcezza farinosa e leggermente affumicata delle castagne appena raccolte e l'amaro pulito del cioccolato fondente, che ne bilancia la tendenza a risultare stucchevoli. Rispetto alla versione con la sola farina di castagne, qui lavoriamo con i frutti freschi ridotti in purea, così la torta resta umida e compatta ma soffice, con un gusto più rotondo e meno rustico. Per l'impasto scegli castagne grandi e sode, senza fori né macchie, e un cioccolato fondente con una percentuale di cacao attorno al 60-70 per cento, abbastanza intenso da farsi sentire senza coprire il frutto. Completano la lista uova, zucchero, un poco di burro, farina di mandorle e pangrattato, che prendono il posto della farina di frumento e lasciano la struttura leggera.

Preparare le castagne fresche e ottenere una purea liscia

Il lavoro più lungo riguarda le castagne, e conviene farlo con calma la mattina stessa o la sera prima. Incidi ogni frutto sulla parte bombata con un coltellino affilato, disponile su una teglia rivestita di carta forno e cuocile in forno caldo a circa 200 °C per una quindicina di minuti, finché il taglio si apre. A quel punto le bucce si tolgono con facilità finché le castagne sono ancora tiepide, pellicina interna compresa, che altrimenti lascerebbe un fondo amaro nella torta. Lessale poi in acqua bollente per circa venti minuti, finché si schiacciano con una forchetta senza resistenza. Passale al passaverdure ancora calde, perché raffreddandosi la polpa si rassoda e la purea diventa grumosa. Se vuoi un risultato ancora più cremoso, cuocile invece nel latte a fiamma bassa per circa venticinque minuti e frulla tutto insieme una volta intiepidito: il latte viene assorbito e dà alla torta al cioccolato e castagne una consistenza più fondente. Per uno stampo da 24 cm ti serviranno circa 300 g di castagne già pulite, quindi acquistane un po' di più al peso lordo per compensare bucce e scarti.

Impasto, cottura e prova stecchino per una torta soffice

Con la purea pronta, fondi il cioccolato spezzettato con il burro a bagnomaria, senza che l'acqua tocchi la ciotola, e lascialo intiepidire: versato troppo caldo cuocerebbe le uova e farebbe perdere volume all'impasto. Separa i tuorli dagli albumi e monta i primi con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e spumosa, poi incorpora il cioccolato fuso, la purea di castagne, la farina di mandorle e il pangrattato mescolando con una spatola. Monta a neve ferma gli albumi con fruste pulite e uniscili in due o tre volte con movimenti dal basso verso l'alto, così da conservare l'aria che farà crescere la torta senza bisogno di molto lievito. Versa in una tortiera da 24 cm imburrata e infarinata, oppure rivestita di carta forno, livella e cuoci in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa quaranta minuti. Verifica con uno stecchino: deve uscire appena umido, non bagnato, perché la purea mantiene la torta al cioccolato e castagne morbida anche a cottura completata. Lasciala intiepidire nello stampo prima di sformarla, così non si rompe sui bordi.

Come servirla la domenica: glassa, panna e abbinamenti

Una volta fredda, puoi completare la torta con una semplice colata di cioccolato fondente fuso: appoggiala su una griglia con un piatto sotto per raccogliere le gocce, versa il cioccolato al centro e lascialo scendere sui bordi, poi riponila in frigorifero per una quarantina di minuti finché la glassa si rassoda. Se la preferisci più sobria, basta una spolverata di zucchero a velo o qualche castagna lessata sbriciolata sulla superficie. A fine pranzo accompagna ogni fetta con un ciuffo di panna montata poco zuccherata o con una crema inglese alla vaniglia tiepida, che ammorbidisce l'amaro del cioccolato. Per il bicchiere, un vino rosso dolce e aromatico regge bene l'intensità del fondente e richiama il profumo delle castagne, mentre per una merenda pomeridiana funziona meglio un tè nero o un caffè lungo. La torta si conserva un paio di giorni sotto una campana a temperatura ambiente, o in frigorifero se glassata, e il giorno dopo risulta ancora più compatta e saporita: un buon motivo per prepararla il sabato e averla pronta per gli ospiti della domenica.

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