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Marmellata di cachi fatta in casa

Aggiornato il 30 ottobre 20264 capitoli
Quali cachi scegliere e come ricavare la polpa

Quali cachi scegliere e come ricavare la polpa

La marmellata di cachi fatta in casa riesce bene solo se parti da frutti al punto giusto di maturazione, quindi prima di tutto assaggia ogni caco: deve essere dolce, senza quella sensazione allappante che lasciano i frutti ancora acerbi e che nessuna cottura riesce a togliere. Puoi usare sia i cachi classici, quelli che diventano morbidi e quasi liquidi quando maturano, sia i cachi mela, che restano sodi anche a maturazione completa e vanno tagliati a pezzetti. Evita però i frutti troppo maturi e acquosi, perché la polpa fatica ad addensare e la cottura si allunga; se ne hai qualcuno ancora duro, lascialo qualche giorno in un cestino insieme a delle mele e maturerà da solo. Per ricavare la polpa dei cachi morbidi, lavali, tagliali in quattro e svuotali con un cucchiaino, scartando buccia, picciolo e gli eventuali semi; i cachi mela invece si sbucciano con un pelapatate e si riducono a dadini. Pesa sempre la polpa pulita e non i frutti interi, perché è su quel peso che vanno calcolati zucchero e limone: con circa un chilo di polpa ottieni tre vasetti da 250 grammi.

Zucchero, mela e limone: le dosi che fanno la differenza

Rispetto alle altre confetture, quella di cachi chiede meno zucchero, perché il frutto maturo è già molto dolce: le ricette casalinghe si muovono tra circa 300 e 450 grammi per chilo di polpa, e conviene restare nella parte bassa se i cachi sono molto zuccherini, salendo un po' se vuoi una conserva che duri più a lungo in dispensa. Puoi usare zucchero semolato oppure di canna, o metà e metà: quello di canna scurisce leggermente il colore e dà una nota più rotonda. La mela è l'ingrediente che molti dimenticano e che invece risolve il problema principale di questa marmellata, cioè la scarsa tendenza del caco ad addensare: una mela di circa 250 grammi, sbucciata e tagliata a pezzetti, apporta la pectina che manca e aiuta la conserva a prendere corpo senza addensanti aggiunti. Il succo di un limone serve a bilanciare la dolcezza, a mantenere vivo il colore arancione e a favorire la gelificazione. Se hai tempo, lascia macerare polpa, zucchero e limone in una ciotola coperta per un paio d'ore o per tutta la notte in frigorifero: lo zucchero si scioglierà da solo e la cottura partirà più in fretta, ma se sei di corsa puoi passare direttamente alla pentola.

La cottura sul fornello e nel Bimby, fino alla prova del piattino

Versa la frutta con lo zucchero e il limone in una pentola larga dal fondo spesso e porta a bollore a fiamma media, poi abbassa e lascia cuocere per circa trenta o quaranta minuti mescolando spesso, perché la polpa dei cachi è densa e tende ad attaccarsi. A metà cottura, se preferisci una consistenza liscia, passa tutto con un frullatore a immersione o con il passaverdure e riporta a bollore per qualche minuto; se invece ti piace una marmellata più rustica, schiaccia solo i pezzi più grossi con il cucchiaio. Puoi profumare con una bacca di vaniglia incisa o un cucchiaino di estratto, da aggiungere negli ultimi minuti. Se usi il Bimby, lavora metà dose alla volta: frulla la polpa con zucchero e limone per dieci secondi a velocità 5, poi cuoci per trentacinque minuti a 100 gradi, velocità 2, con il cestello appoggiato sul coperchio al posto del misurino per far uscire il vapore. In entrambi i casi la prova decisiva è quella del piattino freddo: metti un cucchiaino di marmellata su un piattino tenuto in frigorifero e inclinalo; se scende lentamente è pronta, se corre via cuoci altri cinque minuti e ripeti. Ricorda che la marmellata di cachi si rassoda parecchio raffreddandosi, perciò toglila dal fuoco quando è ancora un po' più fluida di come la vorresti nel vasetto.

Come usarla a tavola e qualche variante da provare

Una volta invasata ancora calda nei vasetti sterilizzati, la marmellata di cachi rivela una consistenza quasi burrosa, diversa da quella delle conserve a cui sei abituato, e proprio per questo si presta a usi un po' insoliti. A colazione è ottima su pane tostato e fette biscottate, ma dà il meglio come farcitura di una crostata di frolla, dove la dolcezza del caco si sposa con il burro dell'impasto, oppure a cucchiaiate accanto a formaggi stagionati e saporiti, come si fa con la mostarda o il miele. Se vuoi personalizzarla, aggiungi in cottura un pezzetto di cannella, da togliere prima di invasare, oppure sostituisci parte del succo di limone con quello di arancia per una nota agrumata più morbida. Chi ama un gusto deciso può unire alla polpa un paio di cucchiai di rum negli ultimi minuti di cottura, lasciando evaporare l'alcol. Dato che in commercio questa conserva si trova raramente, un vasetto confezionato con cura diventa anche un regalo apprezzato per le feste di fine anno, che arrivano proprio quando i cachi sono al massimo della stagione.

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