Calzone fritto
IL calzone fritto è un piatto tipicamente meridionale che si prepara con la pasta per la pizza. La pizza fritta napoletana è in realtà parente al calzone in quanto la prima è un disco di pasta fritto e poi condito con pomodoro e formaggio, il calzone invece viene farcito prima della frittura. Di certo, come tutti i fritti per eccellenza, il calzone fritto non è un piatto da dieta alimentare, ma se volete mangiare qualcosa di alternativo, buono e che piaccia a tutti potete provare a cucinare questi calzoni. Cucinare qualcosa di buono è sempre un modo per portare allegria in tavola e con i calzoni fritti non potrete fare altrimenti. Il ripieno che vi proponiamo è molto classico : mozzarella, origano e pomodoro. Alternate i ripieni in base a ciò che più piace ai vostri commensali perchè il calzone fritto, come la pizza, può avere mille gusti diversi. Vi consigliamo, per esempio, un ripieno di provola, prosciutto cotto e ricotta. Schiacciate la ricotta con una forchetta , spalmatela sulla pasta, aggiungete il prosciutto e poi la mozzarella a cubetti prima di chiudere il calzone e passare alla cottura. Potete optare per ripieni con formaggi, verdure, besciamella e verdure, insomma chi più ha gusto più inventi il suo calzone preferito.
Ingredienti
Per l'impasto per la pizza 300 grammi di farina 300 ml di acqua lievito di birra sale un pizzico di zucchero Per la farcitura Passata di pomodoro mozzarella origano sale olio extravergine di oliva
Preparare l'impasto
Con la farina, l'acqua , il lievito e sale preparate l'impasto per la pizza che deve essere una palla liscia e omogenea (1). Lasciatela lievitare dalle 2 alle 3 ore circa (2) e poi dividete l'impasto in tante palline (3) da disporre sulla leccarda del forno foderata da carta da forno. Lasciate lievitare la palline per circa mezz'ora in forno spento con solo la luce accesa.
Farcire i calzoni
Stendete ogni porzione di impasto (4) e farcite mettendo al centro pomodoro, mozzarella, sale , poco olio e una spolverata di origano (5). Richiudete il vostro calzone facendo attenzione che non fuoriesca il ripieno (6)
Cottura
Ripiegate il bordo dei calzoni e passateci i rebbi della forchetta per sigillare bene le sue estremità (7). Friggete i calzoni in abbondante olio di semi di girasole (8) e una volta cotti disponeteli su della carta assorbente (9) prima di servili ben caldi e fumanti. La grandezza dei vostri calzoni la decidete ovviamente voi in base alle palline di impasto che preparerete per la seconda lievitazione. Potete scegliere di farne pochi, ma belli grandi in modo da soddisfare l'appetito dei più golosi, oppure, come abbiamo fatto noi potete alternare calzoni fritti grandi e più piccoli , magari pensando di variare anche il ripieno.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra pizza fritta e calzone fritto?La distinzione fondamentale risiede nel momento della farcitura e nella forma. La pizza fritta napoletana tradizionale prevede la frittura di un disco di pasta vuoto, che viene successivamente aperto, condito con pomodoro e mozzarella e richiuso. Il calzone fritto, invece, viene farcito prima di entrare nell'olio bollente: la pasta viene stesa, riempita con gli ingredienti desiderati, chiusa a mezzaluna e poi fritta intera. Entrambi condividono la base di pasta per pizza, ma la tecnica di assemblaggio cambia radicalmente il risultato finale e la gestione degli ingredienti durante la cottura.
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Come si sigilla correttamente il calzone per evitare che il ripieno fuoriesca?La tenuta ermetica è cruciale per evitare che la mozzarella e il sugo colino fuori durante la frittura, creando rischi di ustioni e rovinando la crosta. Dopo aver adagiato il ripieno al centro della pasta stesa, piegate il bordo superiore verso il basso formando una mezzaluna. Premete saldamente i bordi con le dita per eliminare l'aria. Successivamente, passate i rebbi di una forchetta lungo tutto il perimetro esterno per creare un orlo decorativo e, soprattutto, per comprimere meccanicamente la pasta garantendo una chiusura stagna. Questo passaggio assicura che il vapore interno resti intrappolato, cuocendo uniformemente il ripieno.
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Quanto tempo richiede la lievitazione totale per ottenere un impasto perfetto?La preparazione richiede due fasi distinte di lievitazione per garantire leggerezza e digeribilità. Inizialmente, dopo aver impastato farina, acqua, lievito, sale e zucchero, lasciate riposare la palla unica per circa 2-3 ore a temperatura ambiente fino al raddoppio del volume. Una volta diviso l'impasto in singole palline, è necessaria una seconda lievitazione di circa 30 minuti. Questa fase è spesso facilitata lasciando le palline nello forno spento con la sola luce accesa: il calore residuo favorisce una crescita uniforme senza asciugare eccessivamente la superficie, rendendo la pasta più elastica e facile da lavorare.
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È possibile variare il ripieno classico con altri ingredienti?Assolutamente sì, il calzone fritto è estremamente versatile e si presta a infinite varianti creative oltre allo schema classico di pomodoro, mozzarella e origano. Puoi sperimentare con formaggi a pasta filata come la provola affumicata, abbinandola a prosciutto cotto e ricotta schiacciata con una forchetta per una consistenza cremosa. Altre opzioni includono besciamella e verdure saltate, o combinazioni più audaci con salumi piccanti. L'importante è bilanciare i sapori e assicurarsi che il ripieno non sia troppo acquoso per non compromettere la croccantezza esterna durante la frittura.
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Che tipo di olio è consigliato per la frittura e perché?Per la frittura dei calzoni si consiglia vivamente l'utilizzo di abbondante olio di semi di girasole. Questo tipo di olio possiede un punto di fumo elevato, il che lo rende stabile a temperature alte necessarie per friggere rapidamente la pasta senza che essa assorba troppa quantità di grasso. Un olio stabile garantisce una crosta dorata e croccante mentre l'interno rimane morbido. È fondamentale utilizzare una quantità sufficiente di olio affinché i calzoni possano galleggiare e cuocere uniformemente su tutti i lati, rigirandoli delicatamente solo quando la base è ben rosolata.






