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risotto funghi

Aggiornato il 20 marzo 20134 capitoli5 domande frequenti
risotto ai funghi

Il risotto

Il risotto è uno dei piatti più classici e famosi della tradizione culinaria italiana, molto conosciuto ed imitato anche nel resto del mondo, in cui il tipo di cottura del riso è nettamente diverso rispetto a quello tipico che si utilizza nel nostro paese. Infatti il risotto cucinato all'italiana è sempre molto cremoso, grazie alla tostatura e all'aggiunta costante di brodo. La tostatura in particolare è quella che rende così particolare il risotto italiano. La sua cremosità è data dall'amido che con la tostatura viene intrappolato nell'interno del chicco, che si gelatinizza durante la cottura, provocandone la legatura tra loro. Anche la varietà del riso italiano contribuisce a questa cremosità, con contenuti di amido maggiori. Le varietà utilizzate e adatte al risotto sono per prima il Carnaroli e l'Arborio, ma si possono utilizzare anche il vialone nano e il Maratelli. La tostatura va effettuata per un paio di minuti a fuoco alto, cuocendo il riso con un grasso, come il classico olio o il burro e similari. Poi il riso va cotto con gli ingredienti che possono variare, ma sempre a fuoco basso e con l'aggiunta costante del brodo, la cui natura dipende dalla ricetta. In questo modo il riso, assorbendo il brodo, non si disidrata, perdendo così comunque l'amido. Volendo si può utilizzare la tostatura separata per poi unire il riso agli altri ingredienti già parzialmente soffritti e cotti. Questo procedimento in genere regala sapori più forti provenienti dagli ingredienti. Mantenendo quindi l'umidità si mantiene anche la cremosità del risotto. Il risotto, come la pasta, può essere cotto con ingredienti vegetali, di carne o di pesce, ma a differenza di questa la cottura avviene insieme al riso, e non separatamente per poi essere unire il condimento a fine cottura.

Il risotto ai funghi

Preparare un risotto ai funghi è molto semplice e veloce. Per quattro persone avrete bisogno dei seguenti ingredienti. 300 gr di riso per risotti 350 gr di funghi a vostra scelta, possibilmente porcini 1 cipolla bianca media 30 gr di burro 50 gr di parmigiano grattugiato 1 lt di brodo vegetale 100 ml di vino bianco sale e pepe 1 ciuffo di prezzemolo olio d'oliva

Preparare gli ingredienti

Per iniziare dovrete sminuzzare finemente la cipolla, tritare il prezzemolo, e tagliare a fettine i funghi. Mettete il brodo a riscaldare, per averlo ben caldo durante la cottura del riso. Quindi ponete 10 cucchiai di olio in una pentola bella grande e fonda, mettete la cipolla e iniziate a dorarla a fuoco medio.

Cucinare il risotto

Una volta dorata la cipolla, alzate la fiamma al massimo e ponete il riso a tostare per un paio di minuti. Quindi abbassate la fiamma tra il minimo e il medio, spostate il riso su un lato e mettete i funghi sull'altro lato, facendo cuocere in questo modo per altri due minuti prima di mescalare bene gli ingredienti. Ora mettete il vino e lasciate sfumare, mescolando bene. Non vi resta che attendere il tempo di cottura indicato in confezione, generalmente tra i 16 e i 20 minuti, aggiungendo costantemente il brodo in modo da mantenere umidità e cremosità. Salate e pepate a piacere 5 minuti prima della fine della cottura. Una volta cotto il risotto aggiungete il burro, fate mantecare bene e poi mettete il parmigiano e il prezzemolo. Quindi servite il riso ben caldo su un piatto piano.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori varietà di riso per ottenere un risotto ai funghi perfettamente cremoso?
    La chiave per un risotto riuscito risiede nella scelta della giusta tipologia di riso, ricca di amilopectina. Le varietà classiche e più indicate sono il Carnaroli, considerato il 're' dei risi per la sua resistenza alla cottura e capacità di mantenere la forma, e l'Arborio, noto per la sua elevata resa in crema. Altre eccellenti alternative includono il Vialone Nano, ideale per i suoi chicchi grandi e tondi, e il Maratelli, apprezzato per la sua tenacia. Queste varietà permettono all'amido di rilasciarsi gradualmente durante la tostatura e la cottura lenta, garantendo quella consistenza avvolgente tipica della tradizione italiana senza diventare mai troppo molle.
  • Come si esegue correttamente la fase di tostatura del riso per il risotto?
    La tostatura è fondamentale per sigillare l'amido all'interno del chicco e prevenire che divenga troppo colla. Dopo aver fatto rosolare la cipolla nell'olio o nel burro, alza la fiamma al massimo e versa il riso nella pentola. Mescola continuamente per circa due minuti: dovrai sentire il profumo del cereale e vedere i chicchi diventare traslucidi ai bordi. Questa operazione crea una barriera protettiva che permette al riso di cuocere lentamente assorbendo il brodo senza spappolarsi. Una volta tostato, puoi procedere con l'aggiunta dei funghi o del vino, mantenendo il fuoco alto solo per questo breve periodo iniziale.
  • Quando e come bisogna aggiungere il brodo durante la cottura del risotto?
    Il brodo deve essere aggiunto sempre bollente, a cucchiaiate, dopo aver fatto sfumare il vino. È cruciale versarlo poco alla volta, aspettando che ogni aggiunta venga quasi completamente assorbita dal riso prima di aggiungerne un'altra. Questo metodo, chiamato 'cottura a freddo/caldo alternata', mantiene la temperatura costante e permette al riso di cuocere uniformemente. Mantieni la fiamma bassa o medio-bassa durante tutta la fase di cottura finale (circa 16-20 minuti). Aggiungere brodo tiepido o freddo bloccherebbe la cottura, mentre versarne troppa tutta insieme impedirebbe il rilascio controllato dell'amido necessario per la crema.
  • Cos'è la mantecatura e qual è il segreto per farla venire bene?
    La mantecatura è l'ultimo passaggio essenziale per rendere il risotto vellutato. Avviene quando il riso è al dente e la pentola viene tolta dal fuoco. Aggiungi il burro freddo a tocchetti e il Parmigiano Reggiano grattugiato, mescolando vigorosamente con un movimento rotatorio o a ventaglio. L'energia meccanica del mescolamento emulsiona i grassi con l'amido rilasciato dal riso, creando una crema stabile. Se il risotto risulta troppo asciutto, puoi aggiungere un mestolino di brodo caldo residuo per allentarlo. Servilo immediatamente, poiché la mantecatura tende a solidificare raffreddandosi.
  • È meglio usare funghi freschi o secchi per il risotto ai porcini?
    Entrambe le opzioni hanno pregi diversi. I funghi porcini freschi offrono una texture carnosa e un sapore intenso ma delicato, perfetti se di stagione. Quelli secchi, invece, vanno reidratati in acqua tiepida: l'acqua di reidratazione diventa un concentrato di aromi prezioso che puoi filtrare e usare come parte del brodo, intensificando enormemente il gusto del piatto. Spesso la combinazione dei due tipi garantisce il miglior risultato: i secchi per la profondità aromatica e i freschi per la consistenza. Assicurati di lavare accuratamente i funghi freschi per rimuovere eventuali residui di terra.

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