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risotto salsiccia radicchio

Aggiornato il 14 luglio 201410 capitoli5 domande frequenti
Il risotto salsiccia e radicchio

Il risotto salsiccia e radicchio

Il risotto con salsiccia e radicchio è un classico della cucina italiana e si presta ottimamente a tutte le occasioni. La sua preparazione è semplice, con il metodo tradizionale, per un piatto colorato e dal gusto deciso, leggermente amarognolo grazie al radicchio.

Gli ingredienti

Il risotto radicchio e salsiccia ha una ricetta semplice, con molti ingredienti, che per due persone sono: 160 g di riso da risotti Arborio o Carnaroli 8 foglie di radicchio rosso 2 salsicce di maiale 10 cl di vino bianco 50 cl di brodo vegetale ½ cipolla 30 g di parmigiano 1 noce di burro pepe nero olio extravergine di oliva

Gli ingredienti per il soffritto

Cominciate questa ricetta versando cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (1) in un tegame capiente. Quindi tritate finemente la cipolla (2) e unitela all'olio nel tegame (3).

La salsiccia

Quindi disponete le salsicce sul tagliere e incidetele in lunghezza sul budello per estrarre la sua carne dall'interno (4). Quindi con il coltello da carne iniziate a tagliare le salsicce in piccoli pezzi (5) per metterli poi a parte su un piattino (6).

Il radicchio

Quindi lavate bene il radicchio sotto l'acqua corrente e asciugatelo in un panno pulito (7). Sul tagliere quindi tagliatelo a listelle molto fini (8) e mettete tutto in una ciotolina (9) a parte.

La cottura della salsiccia

Quindi accendete il fuoco sotto al tegame mantenendo la fiamma media per far soffriggere la cipolla fino a diventare trasparente e aggiungetevi la salsiccia (10). Fatela rosolare bene (11) finché non prende bene colore (12).

La cottura del radicchio

Una volta dorata la salsiccia aggiungete il radicchio (13) e iniziate a mescolare per insaporire (14), facendo appassire per circa 10 minuti (15) a fuoco dolce insieme alla salsiccia.

La tostatura del riso

Trascorso questo tempo fate uno spazio di lato nel tegame e versateci sopra il riso (16) a tostare aumentando la fiamma al massimo per meno di un minuto. Una volta tostato il riso (17) unite anche il vino (18) per farlo sfumare.

La cottura del risotto

Mescolate bene e una volta sfumato il vino iniziate a versare il brodo (19) poco per volta per far cuocere il riso. Lasciate andare la cottura a fuoco dolce per il tempo indicato in confezione (20) e arrivati quasi a fine cottura salate (21) a vostro piacimento.

La preparazione finale

Arrivati a fine cottura mantecate con il burro (22) e quindi unite anche il parmigiano grattato (23). Infine spolverate con del pepe nero macinato fresco (24) e impiattate per servire in tavola ben caldo.

Domande frequenti

  • È meglio usare riso Carnaroli o Arborio per questo risotto?
    Sì, la scelta del chicco influenza molto il risultato finale. Il Carnaroli è considerato il re dei risotti perché mantiene una struttura più soda e rilascia meno amido superficiale, garantendo una cremosità interna senza diventare troppo colloso. L'Arborio, invece, rilascia più amido, rendendo il piatto naturalmente più cremoso ma rischiando di perdere la sua consistenza se cotto eccessivamente. Per un risotto salsiccia e radicchio, dove la texture della salsiccia e la tenerezza del radicchio devono essere evidenti, il Carnaroli offre spesso un controllo superiore sulla cottura, permettendo di ottenere quel perfetto 'al dente' che bilancia perfettamente i sapori decisi degli altri ingredienti.
  • Come si elimina l'eccessiva amarezza del radicchio?
    L'amarezza del radicchio è una caratteristica naturale, ma può essere gestita durante la preparazione. Innanzitutto, assicurati di scegliere teste di radicchio compatte e fresche, poiché quelle vecchie tendono ad essere più dure e amare. Durante la cottura, l'appassimento prolungato (circa 10 minuti come indicato nella ricetta) aiuta a smorzare i sapori forti. Inoltre, l'aggiunta di grassi come il burro e il parmigiano nella fase di mantecatura è fondamentale: questi ingredienti avvolgono le molecole responsabili dell'amarezza, bilanciandole con la loro ricchezza e sapidità. Un pizzico di zucchero nel soffritto iniziale può anche aiutare a contrastare lievemente l'amaro senza rendere il piatto dolce.
  • Posso preparare il soffritto e la salsiccia in anticipo?
    Assolutamente sì, ed è anzi una strategia consigliata per gestire meglio i tempi in cucina. Puoi preparare il soffritto di cipolla e rosolare la salsiccia precedentemente; una volta raffreddati, conservali in frigorifero. Quando sarai pronto a cucinare, riscalda il tegame, aggiungi il riso direttamente al composto già pronto e procedi con la tostatura e la sfumatura con il vino. Questo approccio ti permette di concentrarti esclusivamente sulla tecnica di cottura del riso e sull'aggiunta graduale del brodo, riducendo lo stress durante il servizio. Assicurati solo di scaldare bene il composto prima di aggiungere il riso per evitare che il chicco si bagni troppo prima della tostatura.
  • Quanto brodo devo utilizzare esattamente per 160g di riso?
    La regola generale per il risotto prevede un rapporto di circa 3 parti di liquido per 1 parte di riso. Per 160 grammi di riso, avrai bisogno di circa 480-500 millilitri di brodo vegetale caldo. Tuttavia, la quantità esatta può variare leggermente in base alla potenza della tua fonte di calore e alla dimensione del tegame. È fondamentale tenere il brodo sempre bollente e aggiungerlo poco alla volta, aspettando che il livello precedente venga assorbito prima di versarne altro. Non misurare rigidamente: osserva il riso. Se si asciuga troppo prima della fine della cottura, aggiungi altro brodo; se vedi troppa acqua, alza la fiamma per evaporarla rapidamente.
  • Si può usare il radicchio viola o quello di Treviso?
    Entrambi vanno benissimo, ma offrono esperienze gustative diverse. Il Radicchio Rosso di Chioggia o di Verona, solitamente più tondo e compatto, ha un sapore leggermente più dolce e meno aggressivo, ideale se vuoi che il contrasto con la salsiccia sia morbido. Il Radicchio di Treviso, invece, è più allungato e presenta un'amaritudine più marcata e persistente. Se usi il Treviso, potresti voler ridurre leggermente i tempi di cottura per mantenerne croccantezza e colore vivace, oppure aumentare leggermente la dose di burro e parmigiano per stemperare l'amaro. In ogni caso, entrambi apportano quel tocco distintivo che eleva il piatto rispetto a un semplice risotto alla milanese.

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