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padella wok

Aggiornato il 19 luglio 20173 capitoli5 domande frequenti
Padella wok

Padella wok

La padella wok, è arrivata sulle nostre tavole, grazie alla diffusione della cucina orientale. Questo attrezzo da cucina, è una padella speciale, utilizzata principalmente nella cucina cinese. Ha una forma semisferica, ed in origine, era dotata di due manici dalle dimensioni ridotte. Attualmente, è possibile acquistarla in commercio con un solo manico più lungo, ma la presenza di due manici, la rende più maneggevole, viste le dimensioni ed il peso. Il wok originale, è forgiato in lega di ferro o ghisa, ed è una padella dal peso considerevole, che ha come caratteristica fondamentale, la capacità di trattenere il calore, e di consentire cotture in pochissimo tempo, con l’aggiunta di poco olio di oliva. Il fondo del wok è a contatto diretto con la fiamma del fornello.

Come si usa il wok

La wok, si utilizza soltanto per rosolare in maniera rapida gli alimenti, oppure per la frittura o per la cottura al vapore. Solitamente, questa padella, è dotata di una griglia, che deve essere posizionata sulla parte superiore, su cui vanno disposti gli alimenti, adatti per questa tipologia di cottura. Nella cucina cinese, viene utilizzata per la stufatura di alcuni ingredienti, oppure per rendere più dense le salse. Uno dei suoi principali vantaggi, è la cottura dei cibi in maniera rapida, e senza l’aggiunta di grassi. La griglia che si applica sulla parte superiore, è anche utile per far sgocciolare i cibi una volta fritti. Se in casa avete un wok sprovvisto di strato antiaderente, dovrete procedere mediante un trattamento speciale, che consiste nel far riscaldare la padella a fiamma viva, inclinandola leggermente in varie direzioni, in maniera tale da poter garantire il calore su tutta la superficie. Successivamente, spegnete il fornello e distribuite al suo interno un sottile strato di olio di oliva, aiutandovi se necessario, con un pennello da cucina. Consigliamo di sostituire più volte l’olio e di ripetere tale operazione.

Come pulire il wok

Una volta cotti gli alimenti, il wok dovrà essere pulito. Come prima cosa, l’olio avanzato nella padella, non deve mai essere gettato nel lavello, ma bensì raccolto in un recipiente, anche in una bottiglietta, per poi consegnarlo all’isola ecologica, oppure al punto di raccolta degli oli usati più vicino alla vostra abitazione. Ora riempite la padella con acqua calda e lasciate riposare per qualche minuto. Una volta trascorso il tempo necessario, svuotate il wok e lavate il suo interno con una spugna morbida antigraffio. Risciacquate ed asciugatelo bene prima di riporlo nella cucina. Utilizzate una quantità minima di detersivo per i piatti solo se occorre e solo se avete in casa il wok con fondo antiaderente.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un wok tradizionale in ghisa/ferro e uno moderno antiaderente?
    Il wok tradizionale, solitamente in ghisa o acciaio al carbonio, è pesante e richiede una fase iniziale di 'stagionatura' per creare uno strato naturale antiaderente tramite riscaldamento e applicazione di olio. Questa struttura trattiene il calore in modo eccellente, ideale per le alte temperature della cucina asiatica. Al contrario, i wok moderni presentano spesso un rivestimento sintetico antiaderente che facilita la pulizia e non necessita di stagionatura, ma va trattato con maggiore cautela per evitare di danneggiare lo strato protettivo durante la cottura.
  • Come si effettua correttamente la stagionatura di un wok in metallo nudo?
    Per stagionare un wok privo di rivestimento antiaderente, riscaldalo a fiamma viva inclinandolo in diverse direzioni per uniformare il calore su tutta la superficie interna. Una volta raggiunta la temperatura desiderata, spegni il fuoco e distribuisci un sottile strato di olio di oliva all'interno, aiutandoti con un pennello da cucina. Ripeti questa operazione più volte, sostituendo l'olio ogni volta, fino a quando la superficie non sviluppa una patina scura e lucida che garantisce la proprietà antiaderente e protegge il metallo dall'ossidazione.
  • È sicuro usare il wok per friggere o cuocere al vapore?
    Assolutamente sì. Il wok è estremamente versatile e può essere utilizzato per rosolare rapidamente, friggere o cucinare al vapore. Per la cottura al vapore, molti modelli sono dotati di un inserto a griglia o cestello che si posiziona sopra la padella, permettendo agli alimenti di cuocere con il vapore generato dai liquidi presenti sul fondo. Inoltre, la stessa griglia può essere sfruttata per far sgocciolare efficacemente i cibi dopo la frittura, riducendo l'eccesso di olio e mantenendoli croccanti.
  • Quale detersivo devo usare per pulire il mio wok?
    La scelta del detergente dipende dal materiale del tuo wok. Se possiedi un modello con fondo antiaderente, puoi utilizzare una piccola quantità di detersivo per piatti insieme a una spugna morbida antigraffio. Tuttavia, per i wok tradizionali in ghisa o ferro battuto senza rivestimenti sintetici, è preferibile limitare l'uso del sapone, poiché potrebbe rimuovere lo strato di stagionatura creato nel tempo. In questi casi, basterà lavarli con acqua calda e una spugna delicata, assicurandosi di asciugarli perfettamente subito dopo per prevenire la ruggine.
  • Come devo smaltire l'olio usato rimasto nel wok?
    Non versare mai l'olio di frittura o residuo direttamente nel lavello o nello scarico, poiché causerebbe gravi intasamenti alle tubature e inquinamento ambientale. Prima di pulire il wok, raccogli accuratamente tutto l'olio avanzato utilizzando un imbuto o semplicemente inclinando la padella verso un contenitore dedicato, come una vecchia bottiglietta. Una volta pieno, conferisci il rifiuto presso l'isola ecologica locale o nei punti di raccolta specifici per oli alimentari usati, garantendo così uno smaltimento corretto e rispettoso dell'ambiente.

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