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Vellutata di zucca light senza panna

Aggiornato il 07 novembre 20264 capitoli
Perché la vellutata di zucca light fa a meno di panna e patate

Perché la vellutata di zucca light fa a meno di panna e patate

La vellutata di zucca light senza panna nasce da un'osservazione semplice: la polpa della zucca, una volta cotta e frullata, è già densa e morbida da sola. La panna serve nelle creme a base di verdure acquose, mentre qui aggiungerebbe solo grassi e coprirebbe il gusto dolce dell'ortaggio. Per lo stesso motivo in questa versione lasciamo da parte anche le patate, che molte ricette usano come addensante: senza di loro il piatto resta più leggero e adatto anche a chi vuole limitare gli amidi. Per due persone bastano circa 400 g di polpa già pulita, mezza cipolla bianca o uno spicchio d'aglio, un cucchiaio di olio extravergine, circa 500 ml di acqua calda o brodo vegetale leggero, sale e pepe. Scegliete una zucca dalla polpa soda e asciutta, con buccia verde o grigio-verde come la delica o la mantovana, perché rilascia meno acqua e dà una crema più compatta; se avete solo una zucca molto acquosa, riducete il liquido iniziale e aggiungetelo poco alla volta. Chi deve tenere sotto controllo la glicemia tenga presente che la zucca ha un indice glicemico alto ma un carico glicemico basso per porzione: per le quantità giuste vale sempre il parere del medico o del diabetologo.

Preparazione passo passo, dalla pulizia della zucca alla frullatura

Lavate la zucca, asciugatela e appoggiatela su un tagliere stabile; con un coltello robusto dividetela a metà, poi in spicchi seguendo le costolature, ed eliminate semi e filamenti. Togliete la buccia e tagliate la polpa a cubetti di circa 2 cm: pezzi piccoli e regolari cuociono in fretta e tutti nello stesso tempo. Se avete fretta va bene anche la polpa già pulita in vaschetta o quella surgelata, da mettere in pentola senza scongelarla. In una casseruola scaldate il cucchiaio di olio e fate appassire a fiamma bassa la cipolla affettata, oppure l'aglio intero se preferite smorzare la dolcezza della zucca; se il fondo tende ad attaccarsi, aggiungete un goccio d'acqua invece di altro olio. Unite i cubetti, salate, mescolate un minuto e coprite con l'acqua o il brodo bollente fino al filo della verdura, non oltre. Mettete il coperchio e lasciate cuocere per circa 10-15 minuti, finché la forchetta entra nella polpa senza resistenza. Togliete l'aglio, se lo avete usato, e frullate direttamente in pentola con il mixer a immersione per qualche minuto, finché non restano fibre: è proprio la frullatura prolungata che dà la consistenza vellutata senza bisogno di latticini. Assaggiate e regolate di sale e pepe.

Cremosità e sapore senza panna: liquidi, aromi e varianti leggere

La densità finale dipende dal rapporto tra polpa e liquido, quindi conviene partire con poca acqua e allungare dopo: una vellutata troppo liquida si può ridurre solo con altri minuti sul fuoco, mentre una troppo densa si corregge in un attimo con un mestolo di brodo caldo. Se la volete ancora più morbida senza aggiungere grassi, un cucchiaio di yogurt bianco magro mescolato fuori dal fuoco dà una nota acidula gradevole; chi evita del tutto i latticini può usare una bevanda vegetale non zuccherata. Sugli aromi avete due strade. Quelli classici, rosmarino, salvia o timo, vanno aggiunti durante la cottura e tolti prima di frullare, e si accordano con il soffritto di cipolla. Quelli più decisi, come zenzero fresco grattugiato, curcuma, cumino o noce moscata, danno il meglio se uniti alla fine, in piccole quantità, perché il calore prolungato li spegne. Un pizzico di peperoncino nel soffritto bilancia la dolcezza della zucca senza bisogno di formaggi. Evitate invece il dado granulare se cercate la versione più leggera: contiene molto sale e spesso grassi aggiunti, e un brodo fatto con sedano, carota e cipolla rende la crema più pulita al gusto.

Come servire e conservare la vellutata, anche in freezer

Servite la vellutata ben calda con un filo di olio extravergine a crudo, una macinata di pepe e, se vi piace, prezzemolo tritato o qualche seme di zucca tostato in padella senza condimenti, che aggiunge croccantezza con pochi grassi. Per farne un piatto unico equilibrato unite una manciata di ceci o lenticchie lessate, che portano proteine, oppure pochi crostini di pane integrale tostati in forno; se seguite un regime ipocalorico, tenetela come primo leggero o come contorno accanto a un secondo di pesce o pollo alla griglia. Questa preparazione si presta bene alla scorta: in frigorifero, in un contenitore chiuso, si conserva per un massimo di 2 giorni, mentre in freezer dura un paio di mesi. Congelatela in porzioni singole già fredde, così scongelate solo quella che serve, in frigorifero la sera prima o direttamente in pentola a fiamma dolce, mescolando. Dopo lo scongelamento può separarsi un po' d'acqua: basta scaldarla e darle una frullata veloce per riportarla liscia. Avere qualche porzione pronta vi permette di cenare in pochi minuti nelle sere d'autunno senza rinunciare a un piatto leggero.

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