pollo alla cacciatora

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pollo alla cacciatora

Cucinare un pollo alla cacciatora è estremamente semplice e non richiede particolari attenzioni durante la cottura, in umido, con del vino e delle salsa di pomodoro.

di Redazione

17 maggio 2013

Scheda della ricetta: pollo alla cacciatora

  • Cucina italia
  • Portata secondo piatto
  • Persone 4
  • Difficoltà facile
  • Costo 2 €
  • Preparazione 10 min
  • Cottura 45 min
  • Tempo totale 55 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 600 grammi di pollo
  • 250 millilitri di vino rosso
  • 400 grammi di conserva di pomodoro
  • 50 grammi di cipolle
  • 50 grammi di carote
  • 1 spicchio di Aglio
  • 2 coste di sedano
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 manciata di prezzemolo
  • 1 spolverata di pepe

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 417 kcal
  • Grassi 17 g
  • Colesterolo 122 mg
  • Fibre 3 g
  • Proteine 33 g

Il pollo alla cacciatora

Il pollo alla cacciatora è un piatto povero della tradizione toscana, oggi molto apprezzato per il suo gusto aromatico. Il pollo rappresentava per la classe contadina la carne più semplice da reperire e allevare, e veniva unita ai prodotti della terra altrettanto comuni e semplici da coltivare per la società rurale. La ricetta è infatti molto semplice, con ortaggi, volgarmente chiamati odori, che ogni contadino ha nel suo orto. Curiosità invece desta il nome, “alla cacciatora”, ovvero al modo di fare dei cacciatori, che sembra non aver nulla a che fare con quanto riportato sopra. Non vi sono notizie al riguardo, e probabilmente l'uso di questo termine è comunque da ricercare probabilmente nel modo semplice e veloce di cucinare le carni di selvaggina in un periodo o dei luoghi in cui gli ingredienti reperibili erano pochi. Non è solo il pollo infatti ad essere cucinato “alla cacciatora”, ma anche la lepre, il coniglio e altri piccoli animali da caccia, magari consumati velocemente in situazioni precarie prima che la carne iniziasse i suoi processi di decomposizione.

Gli ingredienti

Cucinare il pollo alla cacciatora non richiede nessuna particolare abilità in cucina, e gli ingredienti da utilizzare sono molto comuni. Per quattro persone dovrete procurarvi quindi: 1 pollo intero 250 ml di vino rosso 400 gr di salsa di pomodoro 1 cipolla bianca media 1 carota 1 spicchio d'aglio 2 gambi di sedano 2 rametti di rosmarino 1 ciuffo di prezzemolo pepe nero

La preparazione del pollo

Nel preparare questo piatto dovrete per prima cosa pulire bene il vostro pollo e tagliarlo in tutte le parti, ali, cosce, petto, in modo da avere delle sezioni di medie dimensioni, mantenendo la pelle. Quindi dovrete scaldare 3 cucchiai d'olio in una padella grande e fonda, e iniziare a rosolare tutti i pezzi per 10 minuti, per dorarli bene a fuoco medio. Nel frattempo dovrete tritare gli odori, cipolla, sedano, carota ed aglio.

La cottura

Una volta rosolato il pollo per 10 minuti aggiungete tutti gli odori tritati e il rosmarino, e fate insaporire per circa cinque minuti, finché anche la cipolla non sarà dorata. Quindi aggiungete il vino, sempre a fiamma media, e lasciatelo asciugare quasi del tutto per una decina di minuti. Una volta ottenuta una densa cremina, aggiungete la salsa di pomodoro, salate e pepate, e lasciate cuocere per circa mezzora a fuoco basso, avendo cura di coprire con un coperchio e di mantenere sempre il sughetto cremoso. Dopo mezzora controllate la cottura, e quindi impiattate la stessa quantità di pollo per persona, ponendo sopra ogni pezzo parte del sughetto.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine del nome "alla cacciatora"?
    Il termine deriva dal metodo di cottura utilizzato dai cacciatori per prepararsi rapidamente la selvaggina prima che iniziasse a deteriorarsi. Sebbene il pollo sia diventato il protagonista moderno, la tecnica originale si applicava a lepri e conigli. L'idea era quella di usare ingredienti semplici e reperibili sul momento, cuocendo la carne in umido con vino e ortaggi locali per renderla tenera e saporita in tempi brevi, riflettendo uno stile di vita rurale pratico e immediato.
  • È meglio usare pollo intero o solo alcune parti?
    La ricetta tradizionale prevede l'utilizzo di un pollo intero tagliato a pezzi, come cosce, ali e petto, mantenendo la pelle per garantire succosità e sapore. Tagliare il pollo permette una rosolatura uniforme di ogni singolo pezzo nella padella, fondamentale per sviluppare la crosticina esterna che trattiene i succhi durante la lunga cottura in umido. Questo approccio assicura che ogni porzione risulti tenera e ben impregnata dal sugo aromatico.
  • Quanto tempo richiede la cottura totale?
    La preparazione richiede circa 45-50 minuti in totale. Si inizia con 10 minuti di rosolatura del pollo per dorarlo bene, seguiti da 5 minuti di soffritto degli odori. L'aggiunta del vino richiede circa 10 minuti per ridursi e formare una cremina densa. Infine, la fase finale con pomodoro e coperchio chiuso dura circa 30 minuti a fuoco basso, permettendo alle carni di ammorbidirsi completamente assorbendo i sapori degli ortaggi e delle erbe aromatiche.
  • Posso sostituire il vino rosso con altro?
    Il vino rosso è consigliato perché apporta acidità e tannini che bilanciano la grassità del pollo e legano il sapore del pomodoro. Tuttavia, se preferisci evitare alcolici, puoi usare brodo vegetale o acqua, aggiungendo però un cucchiaio di aceto di mele o succo di limone per replicare l'acidità necessaria. In alternativa, un po' di concentrato di pomodoro integrato può accentuare la profondità di sapori, anche se il risultato finale sarà leggermente diverso dall'originale.
  • Come capire quando il pollo è perfettamente cotto?
    Dopo i 30 minuti di cottura in umido, verifica la tenerezza infilzando un pezzo di pollo con una forchetta: dovrebbe entrare senza resistenza. Un altro indicatore visivo è la contrazione della pelle, che appare raggrinzita e staccata leggermente dalla carne. Assicurati inoltre che il sugo sia denso e non acquoso; se fosse troppo liquido, puoi scoprire la pentola per gli ultimi minuti per farlo ridurre ulteriormente e concentrare i sapori.

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