Le melagrane giuste e gli ingredienti per un litro di liquore
Ottobre è il mese in cui le melagrane raggiungono la piena maturazione, e proprio per questo è il momento migliore per preparare il liquore di melagrana fatto in casa: i chicchi sono gonfi di succo, dolci e profumati, e cedono all'alcol tutto il loro colore. Scegliete frutti pesanti rispetto alla dimensione, con la buccia tesa e senza ammaccature, perché un frutto leggero è spesso asciutto all'interno. Quando li sgranate eliminate con cura le membrane bianche che separano gli arilli, cioè i chicchi: sono amare e durante la macerazione passerebbero quel sapore al liquore. Per circa un litro di prodotto finito servono i chicchi di due melagrane grandi, mezzo litro di alcol alimentare a 95 gradi, 375 grammi di zucchero semolato e mezzo litro di acqua. Se volete un liquore più abbondante potete raddoppiare tutto mantenendo le proporzioni. Oltre agli ingredienti vi occorrono soltanto un vaso di vetro capiente con chiusura ermetica, un colino a maglia fitta, un pentolino e qualche bottiglia pulita con tappo: niente attrezzatura particolare, come per gli altri liquori della tradizione casalinga.
La macerazione dei chicchi nell'alcol
Versate i chicchi nel vaso di vetro e copriteli con l'alcol, aggiungendo se vi piace una stecca di cannella, due o tre chiodi di garofano e qualche striscia di scorza di limone prelevata senza la parte bianca. Usate sempre il vetro e mai la plastica o l'alluminio, perché l'alcol a questa gradazione può alterarsi a contatto con materiali sbagliati e prendere odori estranei. Chiudete bene e riponete il vaso al buio, in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore, per circa dieci o dodici giorni. Durante questo periodo agitate il contenitore una volta al giorno, così che i chicchi rilascino succo e aromi in modo uniforme; vedrete l'alcol tingersi giorno dopo giorno di un rosso sempre più intenso. Evitate di prolungare la macerazione molto oltre le due settimane: il colore non migliora e i semini legnosi contenuti nei chicchi potrebbero cedere note amarognole. Se preferite un profumo più fresco potete sostituire le spezie con un pezzetto di zenzero, mentre l'anice stellato dà una nota calda adatta ai mesi freddi.
Sciroppo, filtraggio e imbottigliamento
Trascorsi i giorni di macerazione preparate lo sciroppo: scaldate l'acqua con lo zucchero in un pentolino, mescolando finché i cristalli si sciolgono del tutto, senza portare a bollore. Lasciatelo raffreddare completamente, perché unire uno sciroppo caldo all'infuso farebbe evaporare parte dell'alcol e intorbidirebbe il liquore. Nel frattempo filtrate l'infuso attraverso il colino, premendo delicatamente i chicchi con il dorso di un cucchiaio per recuperare il succo rimasto; per un risultato più limpido passate il liquido una seconda volta attraverso un filtro di carta. Unite l'infuso filtrato allo sciroppo freddo, mescolate e versate nelle bottiglie con un imbuto. Il liquore appena imbottigliato ha ancora un gusto spigoloso: lasciatelo riposare a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, per circa tre settimane prima di assaggiarlo. In questo tempo alcol e zucchero si fondono e il sapore del frutto emerge più rotondo. Se dopo il riposo trovate un leggero deposito sul fondo, travasate con attenzione lasciandolo nella bottiglia.
Come servirlo e quanto si conserva
Il liquore di melagrana si serve a fine pasto come digestivo, freddo di frigorifero, in bicchierini piccoli: la gradazione è alta e la dolcezza invita a berne poco e con calma. Il colore rubino lo rende adatto anche alle feste, come alternativa casalinga ai liquori più noti, e una bottiglia chiusa con un tappo di sughero e un'etichetta scritta a mano è un regalo gradito per Natale, considerato che le melagrane di ottobre danno un liquore pronto proprio a dicembre. Conservatelo in frigorifero o in una dispensa fresca e buia: la gradazione lo protegge, ma il colore e il profumo del frutto tendono a spegnersi col tempo, per cui conviene consumarlo entro qualche mese. Se vi avanza, potete usarlo in cucina per bagnare una torta, correggere una macedonia o sfumare un fondo di cottura per la carne. Se preferite un digestivo meno dolce riducete leggermente lo zucchero dello sciroppo, tenendo conto che un liquore più asciutto accentua la nota acidula del frutto.





