Stuzzicante.it · guide e consigli pratici
Ricette · alimenti

caffè crudo

Aggiornato il 21 ottobre 20163 capitoli5 domande frequenti
Caffe crudo

Introduzione

Con il caffè crudo si ottiene mediante la macinazione, una bevanda molto differente dal solito caffè che tutti conosciamo. Il caffè crudo non ha subito processi di torrefazione e si distingue da quello classico principalmente per: aspetto, sapore, aroma e per i suoi valori nutrizionali. La sola cosa che accomuna il caffè classico con quello crudo è il quantitativo di caffeina che contengono entrambi. Per realizzare la bevanda che si ottiene con il caffè crudo, si utilizzano gli stessi processi che vengono eseguiti per la preparazione del caffè classico, utilizzando i semi interi di coffea, arabica oppure robusta. Queste bacche vengono polverizzate attraverso un mortaio per utilizzare poi il ricavato tramite infusione e questo processo deve essere svolto ad una temperatura elevata di circa 80 gradi, per un tempo che occorre al prodotto per la diffusione nutrizionale.

Caratteristiche

Come abbiamo anticipato nel paragrafo seguente la cosa che accomuna il caffè crudo con quello torrefatto è la presenza della caffeina, una molecola molto impiegato in ambito della cosmetica per contrastare le adiposità localizzate. La caffeina è un prodotto stimolante che appartiene alla famiglia delle Metilxantine, e possiede un effetto benefico e positivo, sia direttamente che indirettamente, per quanto riguarda lo smaltimento del tessuto adiposo del nostro corpo. Quando agisce direttamente è capace di dare origine alla liberazione degli acidi grassi dal deposito fino al circolo sanguigno, mentre quando agisce in maniera indiretta la sua attvità si manifesta con la stimolazione secretoria delle catecolamine, ovvero adrenalina e noradrenalina, le quali a sua volta intervengono sul tessuto ricco di adipe attivando la lipolisi ed alcuni meccanismi di origine fisiologica, come l’aumento dei battiti cardiaci, del flusso coronarico, maggiore reclutamento nelle attività fisiche ed anche maggiore stimolazione nervosa. Per fare in modo che tali benefici possano avere effetti sul nostro corpo, bisogna seguire anche un regime alimentare corretto ed un’attività sportiva intensa. Abbiamo riscontrato che la caffeina enfatizza gli effetti dimagranti della dieta e dello sport, senza conferire alcun dimagrimento visibile ed apprezzabile. Il caffè crudo contiene meno caffeina del caffè torrefatto e la composizione chimica molto complessa della caffeina che si trova nel caffè crudo verde, riduce di molto i tempi per l’assorbimento, dilazionandone la sua concentrazione ematica progressivamente. Quanto appena affermato significa che il caffè torrefatto, il cui contenuto di caffeina dopo averlo ingerito viene assorbito dal nostro corpo dopo circa trenta minuti, al seguito inizia la conseguente metabolizzazione epatica e lo smaltimento attraverso i reni, il caffè crudo contrariamente ha un ingresso in circolo nel nostro corpo in maniera molto più moderata del contenuto di caffeina, ma anche una superiore emivita della stessa. In virtù all’ultima caratteristica scritta del caffè crudo, questo sia particolarmente indicato per il dimagrimento in soggetti sensibili alla caffeina, che spesso introdotta attraverso il classico caffè espresso, provoca attivazione del sistema nervoso, diuresi eccessiva, tachicardia, insonnia e diarrea. Possiamo dire insomma che il caffè crudo si avvale di: ● Assorbimento più lento da parte dell’organismo ● Metabolizzazione e smaltimento meno efficaci, con la presenza di maggiore emivita della molecola stesa ● Basso quantitativo di effetti collaterali

Benefici

Come abbiamo descritto precedentemente, la caffeina si assorbe in maniera più lenta nel nostro corpo, ma oltre a questa caratteristica di rilevo, possiede anche delle qualità nutrizionali molto importanti. Una cosa vantaggiosa del caffè crudo è la qualità del PH, molto differente rispetto al caffè di torrefazione, che ha un quantitativo di acidità elevato, ovvero 3.5 di pH, mentre il caffè crudo ha un pH medio di 5, molto vicino al neutro, ed ha un impatto completamente differente sulla nostra mucosa gastrica ed anche sul PRAL. Questo prodotto è anche considerato un fitocomplesso, perché i suoi elementi risultano essere a livello metabolico molto più efficaci rispetto all’assunzione delle molecole singole e sono: ● Polifenoli: acido tannico ovvero antiossidante ● Acido ferulico: molecola anti-gotta ed antiossidante ed è il principale elemento che interferisce mediante la sintesi dei leucotrieni, ovvero pro-infiammatori ● Vitamine e minerali del gruppo B ● Acido cloragenico: antiossidante ed anticancro. Come abbiamo visto, il caffè crudo ha moltissime proprietà benefiche per il nostro organismo, ed il suo consumo è particolarmente indicato in persone che non assumo il classico caffè espresso, perché troppo ricco di caffeina, mentre una bevanda realizzata con caffè crudo non torrefatto non comporta alcuno disturbo al fisico.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra caffè crudo e caffè tostato?
    La differenza fondamentale risiede nella lavorazione: il caffè crudo non subisce il processo di torrefazione (tostatura), mantenendo intatte le sue caratteristiche originali. Si distingue dal caffè classico per aspetto, sapore, aroma e valori nutrizionali. Sebbene entrambi contengano caffeina, il caffè crudo presenta un profilo chimico diverso, con un pH più vicino alla neutralità (circa 5 contro i 3.5 del tostato) e una minore acidità, risultando quindi più delicato per la mucosa gastrica.
  • Il caffè crudo aiuta realmente a dimagrire?
    Il caffè crudo può supportare il dimagrimento grazie alla caffeina, che stimola la lipolisi e il rilascio di acidi grassi nel sangue, potenziando gli effetti di dieta e sport. Tuttavia, non causa dimagrimento diretto se non accompagnato da uno stile di vita attivo. A differenza del caffè tostato, il caffè crudo ha un assorbimento più lento e graduale della caffeina, offrendo un'energia più duratura senza picchi improvvisi, il che favorisce una migliore gestione dell'appetito e del metabolismo nei soggetti sensibili.
  • Perché il caffè crudo è consigliato a chi soffre di disturbi digestivi?
    Il caffè crudo è ideale per chi evita l'espresso tradizionale a causa di acidità o fastidio gastrico. Ha un pH medio di 5, molto più vicino alla neutralità rispetto al caffè tostato (pH 3.5), riducendo drasticamente l'impatto irritante sullo stomaco e il carico acido renale (PRAL). Inoltre, la sua struttura fitochimica complessa e l'assorbimento graduale della caffeina minimizzano effetti collaterali come tachicardia, insonnia o diarrea, rendendolo una bevanda ben tollerata anche dai palati sensibili.
  • Quante volte al giorno posso bere il caffè crudo?
    Non esistono limiti rigidi universali, ma data la lunga emivita della caffeina nel caffè crudo, è consigliabile non eccedere per evitare interferenze con il sonno. L'assorbimento lento garantisce un effetto prolungato, quindi dosi moderate distribuite durante la mattina possono fornire energia stabile senza causare ansia o nervosismo tipici del caffè tostato. È fondamentale ascoltare il proprio corpo: se si nota irrequietezza o disturbi del sonno, ridurre il consumo o evitarlo dopo pranzo è la scelta più prudente.
  • Come si prepara correttamente la bevanda al caffè crudo?
    Per preparare il caffè crudo, si macinano i semi verdi di Coffea (Arabica o Robusta) fino a ottenere una polvere fine. Questa viene poi utilizzata per un'infusione, simile a quella del tè o dell'erba mate, piuttosto che per l'estrazione sotto pressione. Il procedimento richiede acqua calda, idealmente intorno agli 80 gradi, per permettere una corretta diffusione dei nutrienti e delle sostanze attivi. Non va bollito vigorosamente, ma lasciato in infusione per il tempo necessario a estrarre sapori e proprietà benefiche senza alterarne la delicatezza.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche