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capperi sott'aceto

Aggiornato il 30 gennaio 20183 capitoli5 domande frequenti
capperi

Descrizione

I capperi sono uno dei simboli della tradizione culinaria del nostro paese, infatti i più famosi sono quelli di Pantelleria. Quando si parla dei capperi in realtà si sta parlando dei boccioli e non del frutto di un piccolo arbusto che prende il nome in botanica di Capperis Spinosa. Essi si possono conservare sia sottaceto che sottolio anche la conservazione più comune resta quella sotto sale. Molto spesso anche sembra una cosa strana i capperi vengono coltivati nelle fessure dei muri oppure tra le pietre, dove è molto semplice che i lori semi attecchiscano, oppure in cassette contenti la la sabbia o la torba. Questi boccioli si raccolgono in estate tra il mese di giungo-luglio ed il mese di settembre. I capperi vengono coltivati e poi raccolti non solamente per il loro gusto caratteristico, ma anche per le loro tante proprietà nutrizionali benefiche per il nostro organismo. Il cappero comune è stato inserito ufficialmente tra gli alimenti agroalimentari tradizionali del nostro paese, mentre quelli di Pantelleria hanno ricevuto il marchio IGP, ovvero l'indicazione geografica protetta.

Proprietà

All'intero dei boccioli dei fiori sono presenti le proprietà aromatiche dei capperi che tutti noi conosciamo. Il loro impiego in cucina deriva proprio di questa qualità, ma le proprietà benefiche di essi vanno oltre quelli che sono gli aspetti organolettici. All'interno dei capperi vi sono infatti alcune sostanze che sono state ritenute importantissime dal punto di vita erboristico. Al primo posto troviamo la quercitina, ovvero una sostanza che rende i capperi molto attivi per quanto riguarda le proprietà diuretiche, inoltre il loro consumo è indicato per proteggere i vasi sanguigni. Troviamo anche prodotti curative per quanto riguarda le emorroidi, la gotta e varici e sono ricchi di vitamina A, vitamina C e delle vitamine che appartengono al gruppo B. Un posto di rilievo lo occupano anche i sali minerali come il calcio, il fosforo, il potassio ed il ferro. Attualmente è stato scoperto dai ricercatori dell'Università di Catania, che i capperi sono un ottimo rimedio naturale contro le allergie. Gli esperti attraverso numerose ricerche hanno evidenziato un potere elevato per quanto riguarda la protezione dell'organismo dagli attacchi degli allergeni derivanti dal polline, dalla polvere, dagli agenti chimici e dagli alimenti. Grazie ai suoi principi attivi è stato possibile impiegare i capperi per alleviare la sintomatologia delle più comuni allergie, insieme alle foglie di ribes nero, a quelle d'olivo ed alla radice di liquirizia. Infine la scorza della radice possiede proprietà astringenti ed antispasmodiche e sono in grado di stimolare la digestione e l'appetito.

Usi dei capperi

Come abbiamo introdotto precedentemente i capperi sono i boccioli del fiore dell'omonima pianta , che dopo essere stati raccolti vengono preparati per essere conservati sottolio o sottaceto per le varie preparazioni culinarie. In cucina sono molto utilizzati per aromatizzare differenti pietanze e sono ottime per condire la pasta, specialmente in estate. I capperi sottaceto vengono impiegati anche come condimento per la pizza, utilizzati insieme o in sostituzione delle classiche olive nere o verdi. Oltre al consumo dei capperi la parte commestibile dei boccioli prende il nome naturzio, oppure la calendula o il dente di leone. Dalla pianta si consumano anche le foglie che una volta raccolte vengono sbollentate e poi assaporate nell'insalata insieme ad altre verdure. Altri impieghi dei capperi sono come condimento della caponata di melanzane alla siciliana, secondo la ricetta tradizionale del posto, oppure per realizzare il gazpacho, per insaporire il cous cous o come salsa per condire la pasta o da consumare spalmata sul pane, da realizzare semplicemente in casa frullando i capperi sottaceto insieme alle olive nere in pari quantità con l'aggiunta di olio di oliva extravergine così da realizzare una crema dalla consistenza più omogenea e fluida. Infine questo frutto è ottimo anche come ingrediente da aggiungere nella preparazione di insalate di riso, pasta fredda estiva e focacce, oltre ad insaporire la pasta fresca fatta in casa. Se volete realizzare i capperi sottaceto in casa, basta semplicemente avere a disposizione i seguenti ingredienti: 500 grammi di capperi 1 kg di sale grosso 1 litro di aceto 2 foglie di alloro Come prima cosa lavate accuratamente i capperi e successivamente fateli sgocciolare e dopo asciugateli con un canovaccio. Ora metteteli in una terrina e cospargeteli con il sale grosso e le foglie di alloro, lasciandoli in macerazione per massimo 3 giorni e mescolandoli di tanto in tanto. Una volta terminato il tempo necessario, trasferite i capperi nei barattoli precedentemente sterilizzati. Fate bollire ½ litro di aceto bianco per alcuni minuti e versatelo poi nei barratoli fino a coprire i capperi del tutto. Chiudete con il tappo ermetico e lasciate insaporire per 5 giorni. Adesso fate bollire il restante dell'aceto e dopo aver scolato quello aggiunto precedentemente versatelo freddo fino a coprire i capperi. Chiudete nuovamente e lasciate insaporire.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra capperi sott'aceto, sott'olio e sotto sale?
    La scelta del metodo di conservazione influenza notevolmente sapore e utilizzo in cucina. I capperi sotto sale sono considerati i più autentici e pregiati, poiché il sale estrae l'umidità preservando l'aroma intenso senza alterarlo; richiedono però un risciacquo accurato prima dell'uso per rimuovere l'eccesso di sodio. Quelli sott'aceto offrono un gusto acidulo deciso, ideale per marinature veloci e piatti freddi, mentre quelli sott'olio risultano più morbidi e delicati, perfetti per condire direttamente o per creare creme. La conservazione sotto sale rimane la preferita dagli chef per la massima fedeltà al prodotto originale.
  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali e benefici dei capperi?
    I capperi sono un concentrato di nutrienti benefici. Sono ricchi di flavonoidi come la quercetina, che conferisce potenti proprietà diuretiche, antiossidanti e protettive per i vasi sanguigni, aiutando anche contro problemi circolatori come vene varicose e emorroidi. Contengono vitamine A, C e del gruppo B, oltre a sali minerali essenziali quali calcio, fosforo, potassio e ferro. Studi recenti evidenziano anche un'efficace azione antistaminica naturale, utile per alleviare i sintomi delle allergie stagionali. Inoltre, le radici e le foglie presentano proprietà astringenti e digestive, stimolando appetito e metabolismo.
  • In quali piatti si abbinano meglio i capperi sott'aceto?
    Grazie al loro sapore pungente e sapido, i capperi sott'aceto sono versatili in molte preparazioni. Si sposano perfettamente con il pesce alla griglia o al forno, insaporendo anche semplici contorni di patate o verdure grigliate. In Italia sono iconici nella caponata siciliana, nel tonno all'uccelletto e come guarnizione per la pizza margherita o capricciosa. Ottimi anche in insalate estive, pasta fredda, risotti e come base per salse cremose frullate con olive e olio EVO. Funzionano egregiamente come stuzzichini spalmati sul pane tostato o accompagnati da formaggi freschi e salumi.
  • Come si conservano correttamente i capperi aperti in barattolo?
    Una volta aperto il barattolo, i capperi devono essere mantenuti immersi nel liquido di conservazione (aceto, olio o salamoia) per evitare che si secchino o ossidino. Conservarli in frigorifero è fondamentale per prolungarne la freschezza e prevenire contaminazioni batteriche. Utilizza sempre posate pulite e asciutte per prelevarli, evitando di introdurre umidità o residui di altri cibi nel barattolo. Se conservati adeguatamente, i capperi sott'aceto possono durare diverse settimane, mentre quelli sott'olio potrebbero irrancidire più velocemente se esposti all'aria. Controlla sempre data di scadenza e integrità del tappo prima dell'acquisto.
  • È possibile preparare i capperi sott'aceto fatti in casa?
    Sì, preparare i capperi in casa è fattibile ma richiede pazienza e tempi lunghi. Dopo aver raccolto i boccioli, bisogna prima dissalarli facendoli macerare per tre giorni cambiando spesso l'acqua. Successivamente, si mettono in vasetti sterilizzati con sale grosso e alloro. Si prepara una soluzione di aceto bianco bollente che viene versata sui capperi per coprirli completamente. Dopo cinque giorni di infusione, si cambia l'aceto con uno fresco e bollente, lasciando riposare ancora. Questo processo lungo permette di sviluppare il tipico aroma piccante e di conservare il prodotto per mesi, garantendo un risultato artigianale superiore a molti prodotti industriali.

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