Stuzzicante.it · guide e consigli pratici
Ricette · alimenti

noci, secche

Aggiornato il 30 gennaio 20183 capitoli4 domande frequenti
noci secche

Descrizione

Quando si parla di noci secche, si vuole indicare il frutto della pianta delle noci che è stato sottoposto ad essiccazione. Analogamente alle mandorle oppure ai pinoli ai pistacchi ed altra frutta secca ancora, la noce è un achenio oppure seme, che appartiene al gruppo della frutta secca. La pianta rientra a far parte in botanica della famiglia delle Juglandaceae, del genere Juglans della specie Regia. La nomenclatura binomiale di tale pianta è Juglans Regia. Attualmente nle mondo ne esistono diverse varietà ma quelle più consumate e dunque più conosciute sono le noci di Sorrento e quelle californiane. Esse possono essere consumate sia fresche che secche e con la loro parte edibile si può ricavare un olio ricchissimo di grassi buoni. Il frutto fresco del noce, contrariamente a quanto la maggior patte della gente crede, si mostra esteticamente molto carnoso nella consistenza e di colore verde chiaro. L'albero di questo frutto vine utilizzato ampiamente nell'industria dei legnami, mentre i germogli ricchi di sostanze benefiche, vengono impiegate in gemmoterapi, mentre la corteccia o le altre parti carnose, sono un vero e proprio pigmento naturale. Questo albero è molto diffuso nel mondo pur essendo originario del Medio Oriente, ed attualmente è considerata una pianta tipica del nostro territorio. Esso predilige le zone montuose o collinari fino a 1.000 metri di altitudine ed inizia a fiorire tra il mese di aprile e quello di maggio, a differenza dei frutti che invece maturano tra agosto e settembre. L'albero è grado di raggiungere e superare anche i 15 metri di altezza, e si mostra esteticamente con una larga chioma dalla forma tonda e con fogliame largo e gradevolmente odoroso. Le radici nel sottosuolo si estendono prima in profondità e successivamente in larghezza, mentre i fiori sui rami sono raggruppati in grappoli molto sottili dal colore verde, che tendono al bianco oppure al giallo durante la schiusa. Le noci sono invece delle drupe che contengono al loro interno un grande seme e che da fresche si presentano di colore verde, e tendono ad imbrunire a maturazione raggiunta e con la successiva caduta dalla pianta. IL mallo è costituito dall'epicarpo e dal mesocarpo e da una porzione non edule per l'uomo dalla quale si ricava mediante estrazione un pigmento molto scuro. L'endocarpo infine ha una consistenza legnosa ed anch'essa non è commestibile e racchiude il seme.

Usi e consumi della pianta

Come abbiamo precedentemente inoltrato, sia l'albero del noce che il suo frutto vengono utilizzati in differenti settori. È risaputo che tale frutto rappresenta un alimento tipicamente autunnale ed invernale, e possiede un valore energetico molto elevato con particolarità a livello nutrizionale degni di nota che la maggior parte delle persone non conoscono. Un altro aspetto importante del noce è che dalla sua porzione edibile si può estrarre un olio molto pregiato, ovvero l'olio di noce. Questo prodotto possiede un quantitativo di rilevo di acidi grassi polinsaturi benefici per il nostro organismo, ma purtroppo scarsamente assimilabili o poco resistenti alle temperature elevate. Oggi questo olio ha un costo al dettaglio molto elevato, infatti 100 ml di esso costa 10 euro, contro 1 euro per 100 ml di olio extravergine di oliva di agricoltura biologica. Per quanto riguarda invece le foglie che non sono commestibili, rappresentano un importante ingrediente aromatico, per questo vengono utilizzate per la stagionatura di alcuni formaggi come il pecorino ad esempio oppure come guarnizione di alcuni piatti di alta cucina. Con il tronco infine si ricava un legname molto diffuso specialmente nell'arredamento, oltre ad avere un notevole pregio estetico vanta una certa facilità di lavorazione perché non è eccessivamente duro.

Impiego in cucina

Le noci sono un alimento che si presta benissimo al consumo naturale. Tali frutti secchi una volta estratti dal loro involucro carnoso e successivamente dal guscio, sia consumati freschi che secchi o disidratati, offrono un'ottima palpabilità, ma purtroppo non vantano del potere saziante. Questo non è alla loro caratteristica chimica, ma bensì alla grandezza del prodotto. Come accennato sono frutti piuttosto energetici e per questo dovrebbero essere assunti in porzioni pari a pochissimi grammi al giorno. Sono ideali come spuntino pomeridiano e vengono impiegate nella realizzazione di dessert e dolci ricercati, oppure per arricchire sughi di accompagnamento a primi piatti o per i fondi di cottura di alcune pietanze, oppure per chi lo gradisce, sono ottime da assaporare nelle insalate. Il frutto acerbo che viene raccolto per tradizione il giorno di S. Giovanni che cade il 24 giugno, viene utilizzato per la realizzazione del nocino, ovvero un liquore molto conosciuto ed apprezzato nel nostro paese, tipico del modenese.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali valori nutrizionali e benefici delle noci?
    Le noci sono un alimento energeticamente denso, ricco di grassi polinsaturi considerati 'buoni', fondamentali per la salute cardiovascolare. Nonostante il alto contenuto calorico, apportano nutrienti preziosi come omega-3, vitamine del gruppo B e minerali. Tuttavia, il loro potere saziante è limitato rispetto alla porzione consumata; pertanto, per sfruttarne appieno i benefici senza eccedere con le calorie, si consiglia un consumo moderato, ideale come spuntino pomeridiano o aggiunta a piatti salati e dolci, mantenendo porzioni contenute.
  • È possibile produrre olio di noce domestico o è meglio acquistarlo?
    L'olio di noce è un prodotto pregiato, ottenuto per spremitura a freddo dai semi del frutto. Sebbene tecnicamente producibile in casa, richiede attrezzature specifiche per evitare ossidazione rapida. Commercialmente, il suo prezzo è elevato (circa 10 euro per 100 ml) rispetto all'olio d'oliva, dovuto alla scarsa resistenza alle alte temperature e alla difficile conservazione. È consigliato per condire a crudo piatti delicati, poiché il calore distrugge gli acidi grassi benefici. Data la delicatezza e il costo, l'acquisto da fonti certificate è generalmente preferibile all'autoproduzione casalinga non professionale.
  • In quali preparazioni culinarie si usano meglio le noci?
    La versatilità delle noci le rende adatte a molte applicazioni. In cucina, sono eccellenti per arricchire insalate, aggiungere croccantezza a sughi per primi piatti o usare come base per salse. Nei dolci, sono ingredienti classici per torte, biscotti e dessert raffinati. Possono essere consumate tal quali come snack, ma attenzione alle porzioni. Inoltre, la versione acerba raccolta a giugno è tradizionale per preparare il nocino, un liquore digestivo molto apprezzato, specialmente nelle regioni del Nord Italia come il Modenese, dimostrando come il frutto abbia usi diversi in base al grado di maturazione.
  • Cosa si intende per 'nocino' e quando si raccoglie?
    Il nocino è un liquore tradizionale italiano, molto diffuso nel Nord Italia, preparato utilizzando i frutti del noce ancora verdi e acerbi. La raccolta avviene tradizionalmente il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista. A questa fase, il guscio interno non si è ancora indurito completamente e il mallo esterno è tenero. I frutti vengono fatti macerare in alcool e zucchero insieme a spezie e caffè, creando un liquore dal colore scuro e dal sapore caratteristico, diverso dall'uso delle noci mature secche destinate all'alimentazione diretta o all'estrazione di olio.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche