gli gnocchi fritti

gnocco fritto

ricette gnocco fritto

Gli gnocchi fritti sono una ricetta tipica dell'Emilia, facili da preparare e buoni da gustare, possono essere serviti in qualsiasi occasione.

di Redazione

28 agosto 2014

Scheda della ricetta: ricette gnocco fritto

  • Cucina italia
  • Portata antipasto
  • Persone 4
  • Difficoltà medio-facile
  • Costo 2 €
  • Preparazione 15 min
  • Cottura 5 min
  • Tempo totale 20 min
  • Tipo di cottura fritto

Ingredienti

  • 250 millilitri di Acqua
  • 400 grammi di farina di grano tenero
  • 25 grammi di lievito
  • 50 grammi di strutto
  • 20 grammi di Olio extravergine
  • 1 pizzico di sale

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 503 kcal
  • Grassi 18 g
  • Colesterolo 12 mg
  • Fibre 4 g
  • Proteine 12 g

Gli gnocchi fritti

Ogni regione della penisola italiana ha una propria specialità: Napoli ha la pizza, la Sicilia ha i cannoli, l’Emilia, invece, annovera tra le sue innumerevoli qualità e le sue svariate ricette anche quella degli gnocchi fritti. Tipici di questa parte della regione, gli gnocchi fritti si differenziano per la propria forma di città in città. Questa pietanza viene preparata con un impasto simile a quello della pizza, ma tra i suoi ingredienti conta anche lo strutto. Infine, la cottura non avviene nel forno, ma vengono fritti. Il procedimento di lavorazione è molto semplice e il tempo di preparazione non è neanche complicato né lungo. Come già detto precedentemente, l’impasto è simile a quello della pizza, dunque, si necessita di farina, acqua, lievito di birra, olio extravergine di oliva e strutto. Tutti questi ingredienti vanno impastati insieme fino a creare una pasta omogenea ed uniforme, la quale va poi lasciata a riposo, coprendola con un panno, per consentirne la lievitazione. Il tutto dovrà avvenire in un tempo tra i 30 e i 50 minuti. Successivamente alla lievitazione, si può lavorare nuovamente il composto dando la forma dello gnocco, il quale verrà poi riposto all’interno di una padella capiente con dell’olio bollente per consentirne la frittura. Ultimata la cottura, gli gnocchi fritti possono essere serviti in tavola per accompagnare qualche pietanza particolare e sfiziosa, qualche mousse o qualche salsa o anche per sostituire il pane. Gli gnocchi fritti li si può gustare anche da soli senza aggiungere nulla.

Ricetta

La ricetta degli gnocchi fritti è molto semplice e anche abbastanza sbrigativa. Questa pietanza può accompagnare diversi pasti e può essere utilizzata anche come sostituta del pane oppure essere servita come un qualcosa di sfizioso da sgranocchiare in tavola. Per preparare questa ricetta occorrono i seguenti ingredienti nelle seguenti misure, per una dose destinata a 4 persone: 400 grammi di farina di grano tenero 1 pizzico di sale 50 grammi di strutto 20 ml di olio extravergine di oliva 1 lievito di birra, pari a 25 grammi 250 ml di acqua tiepida.

Ingredienti

Per la realizzazione della ricetta degli gnocchi fritti occorrono i seguenti ingredienti: farina e sale (1), acqua tiepida e lievito di birra (2), strutto e olio extravergine di oliva (3).

La farina

Iniziare la preparazione degli gnocchi fritti emiliani partendo dalla farina, per la cui ricetta ne occorreranno circa 400 grammi (4). Disporre, dunque, la farina su di una superficie applicandole un buco al centro, creando così quella classica forma di fontanella (5). Iniziare poi ad aggiungere al suo interno tutti gli ingredienti necessari alla ricetta, partendo dal sale (6).

Altri ingredienti

Dopo aver aggiunto il sale all’interno della farina disposta a fontanella (8), si prosegue con l’aggiunta degli altri ingredienti utili alla ricetta, come ad esempio l’olio extravergine di oliva (9). Per versare al suo interno anche il lievito di birra, sarebbe utile scioglierlo prima nell’acqua così da facilitare lo scioglimento all’interno del composto e poi il suo successivo assorbimento (10).

Il lievito di birra

Ultimato lo scioglimento del lievito di birra all’interno del contenitore con l’acqua tiepida utile alla ricetta, si può procedere con le ultime due aggiunte, ovvero lo strutto e, infine, l’acqua con il lievito (11), la quale, però, non va aggiunta tutta in una sola volta, ma per gradi (12). Man mano che si aggiunge l’acqua, si inizia ad impastare, fino a farla assorbire del tutto (13).

Impastare

Una volta terminata tutta l’acqua necessaria alla ricetta, iniziare ad impastare facendo pressione sulla pasta con palmo e polpastrelli, aggiungendo ogni tanto delle piccole quantità di farina così da evitare che il composto possa attaccarsi alle mani e/o alla superficie su cui si sta lavorando (14). Continuare ad impastare in maniera vigorosa e dinamica fino al raggiungimento di un composto omogeneo ed uniforme (15). Terminato l’impasto, riporlo all’interno di un recipiente con della farina, così da evitare che si possa attaccare ai bordi del contenitore e copritelo con un panno, così tenendolo al caldo si aiuta la lievitazione.

Stendere la pasta

Il tempo in cui la pasta deve stare a riposo sarà pari a circa 40 minuti. Allo scadere del tempo iniziare a stendere la pasta (16) e poi procedere con il dare la forma effettuando dei tagli (17). I tagli devono essere fatti sia verticalmente sia orizzontalmente (18).

Cottura

Dopo aver dato forma agli gnocchi, mettere sul fornello la padella con l’olio di semi di girasole e attendere che questo diventi bollente (19). Appena possibile, aggiungere man mano gli gnocchi e attendere che questi si cuociano (20). I tempi di cottura per gli gnocchi fritti sono molto brevi, sono pari a circa uno o due minuti per parte, appena presentano la loro doratura e si rigonfiano sulla parte centrale, allora li si potrà estrarre dalla padella in cui sono stati cotti e li si può riporre su di un piatto con un tovagliolo per assorbire l’olio della frittura in eccesso.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra gli gnocchi fritti emiliani e altri tipi di frittelle?
    Gli gnocchi fritti tipici dell'Emilia si distinguono per la presenza obbligatoria dello strutto nell'impasto, ingrediente chiave che conferisce loro una consistenza friabile e un sapore caratteristico. A differenza di molte altre frittelle dolci o salate, la base è un impasto lievitato simile a quello della pizza, realizzato con farina di grano tenero, acqua tiepida, lievito di birra e un mix di grassi (strutto e olio EVO). La forma varia da zona a zona, ma la tecnica di frittura in olio bollente fino al rigonfiamento centrale rimane costante.
  • Quanto tempo deve riposare l'impasto prima della frittura?
    L'impasto richiede un periodo di lievitazione che varia dai 30 ai 50 minuti, con una media ideale di 40 minuti. È fondamentale coprire il composto con un panno pulito durante questo processo per mantenerlo al caldo e proteggere la superficie dall'essiccazione. Questo riposo permette al lievito di agire, sviluppando bolle d'aria che garantiranno la tipica struttura alveolata e leggera dello gnocco fritto una volta cotto.
  • Come capire quando gli gnocchi fritti sono pronti?
    I tempi di cottura sono molto brevi, generalmente solo 1-2 minuti per lato. Gli gnocchi sono pronti quando assumono un colore dorato uniforme e, soprattutto, quando si rigonfiano visibilmente nella parte centrale. Questo gonfiore indica che l'umidità interna si è trasformata in vapore, creando la sofficità caratteristica. Una volta estratti dall'olio bollente, bisogna adagiarli immediatamente su carta assorbente per eliminare l'eccesso di grasso e renderli meno pesanti.
  • Posso usare burro invece dello strutto nella ricetta?
    Sebbene lo strutto sia l'ingrediente tradizionale e insostituibile per ottenere la vera texture emiliana, è possibile utilizzare il burro come alternativa per chi preferisce un sapore più delicato o evita il grasso animale. Tuttavia, il risultato finale sarà diverso: il burro rende l'impasto più friabile ma meno croccante rispetto allo strutto. Inoltre, il burro brucia prima, quindi bisognerà prestare maggiore attenzione alla temperatura dell'olio durante la frittura per evitare che gli gnocchi si anneriscano troppo velocemente.
  • Come si conservano e si riscaldano gli gnocchi fritti avanzati?
    Gli gnocchi fritti si consumano idealmente subito dopo la cottura per apprezzarne la croccantezza esterna e la morbidezza interna. Se avanza qualcosa, possono essere conservati in frigorifero per 1-2 giorni in un contenitore ermetico. Per recuperarli, il metodo migliore è riscaldarli in forno preriscaldato a 180°C per pochi minuti, oppure in tostapane, per ristabilire la croccantezza persa. Evitare il microonde, che renderebbe l'impasto gommoso e duro.

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