birra

La birra è una bevanda alcolica che nonostante non sia mai stata in Italia venerata ed apprezzata come nei paesi anglosassoni, negli ultimi anni ha visto un crescente interesse anche da parte dei consumatori e dei produttori del nostro paese. Birre di paesi come il Belgio, la Germania e l'Inghilterra sono sicuramente un gradino sopra la maggior parte delle birre italiane e nascono da una cultura per la birra e per la sua produzione che è presente da secoli in questi paesi. Negli ultimi anni il settore della produzione della birra ha subito però anche in Italia delle interessanti innovazioni, specialmente per quel che riguarda la birra artigianale che ha visto nascere diverse case improntate alla produzione della birra più in un'ottica qualitativa che in un'ottica quantitativa. Grazie a queste birre più artigianali, anche in Italia nata una cultura per la birra che sta lentamente crescendo sulle orme di quello che è stata la crescita della cultura del vino con assaggiatori ed enti volti ad assaggiare e riconoscere le migliori qualità di birre.

Da un punto di vista culinario, ... continua


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      prosegui ... , la birra può essere ampiamente utilizzata, come del resto il vino, per diverse tecniche di cucina. La brasatura delle carni viene infatti spesso fatta con la birra, così come la sfumatura dei risotti, ma la birra può essere utilizzata anche per insaporire gli stufati. La birra è composta quasi sempre da 4 semplici ingredienti: acqua, cereali, lievito e luppolo. L'acqua compone più del 90% della birra e si capisce da questo dato quanto sia importante la qualità dell'acqua per ottenere una buona birra. I cereali sono invece l'ingrediente che dona il colore caratteristico a questa bevanda, oltre che parte del sapore, e può essere utilizzato il classico orzo o in casi più rari il frumento, la segale e l'avena. Il lievito è l'ingrediente che permette la trasformazione degli zuccheri dei cereali in alcol e anidride carbonica e varia da birra a birra poichè ogni produttore utilizza le proprie colonie di lieviti per le sue birre. Infine il luppolo è una pianta utilizzata per insaporire la birra che dona a questa bevanda il suo classico sapore amarognolo, oltre che schiarire notevolmente il colore del liquido. Nelle migliori birre vengono utilizzati solo i fiori del luppolo ma molte birre commerciali ricorrono a concentrato di luppolo che può essere fluido o liquido.

      Una distinzione ulteriore fra le diverse birre si può fare, oltre che in base agli ingredienti, in base al grado alcolico. Secondo la legge del nostro stato la birra deve avere un contenuto di alcol pari almeno al 3,5%. Se la birra a un tasso alcolico inferiore viene identificata come analcolica (1,2% di alcol) o light (fino al 3,5% di alcol) mentre se il tasso alcolico è superiore può rientrare nella classificazione speciale o a doppio malto. Un'altro metodo per distinguere fra loro le birre è guardare la fermentazione: esistono birre ad alta fermentazione, a bassa fermentazione e a fermentazione naturale.


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