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Aggiornato il 21 novembre 20163 capitoli5 domande frequenti
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La storia della birra Guinness

La birra Guinness è forse la più famosa birra d'Italia, insieme a quelle nostrane, bevutissima e apprezzatissima anche all'estero, anche se sembra che nella sua terra d'origine, l'Irlanda, non sia la preferita. La birra Guinness è comunque inconfondibile, del tipo Stout, ovvero una birra nera e della schiuma densa, corposa e bianchissima, e la procedura di spillatura è particolare, come in tutte le birre di questo tipo, che possono avere anche colori ambrati scuri, come l'inglese John Smith's. Questo tipo di birra viene chiamato anche Porter, ed è una vera istituzione anche in Inghilterra, dove tutti i pub la servono. Viene, da sempre, fabbricata dalla Arthur Guinness Son & Co, la fabbrica di Dublino che fu fondata nel lontano 1759 proprio da Arthus Guinness. La fabbrica è conosciuta come la “casa della Guinness”, ma in realtà si chiamava, e si chiama tuttora, St. James Gate's Brewery. Questo birrificio ha una storia curiosa ed importante, e il fondatore della Guinness la affittò per la cifra, allora importante, di 45 sterline annue, con un contratto della durata di addirittura 9000 anni. Questo fa sì che il simbolo di questa birra potrà essere considerato per sempre la St. James Gate's Brewery. Questa è oggi anche la più grande fabbrica di birra del globo già dal 1904, mentre il record nazionale era stato già battuto nel 1838. L'attuale fabbricato fu costruito proprio per questo record mondiale, ma è stato ristrutturato nel 2000 per accogliere i milioni di visitatori che ogni anno vogliono ammirare la Casa della Guinness. La produzione, da parte dell'ormai famosissimo Arthur Guinness, cominciò a Leixlip, su una ricetta che era già conosciuta in Irlanda da 50 anni, ma divenne universalmente nota con questa birra.

La birra

Quando si descrive la Guinness, si parla di birra nera, ma in realtà la fabbrica produttrice parla di un colore rubino scuro. Il tipo di birra è denominato Stout e si produce con luppolo, lievito, orzo maltato, orzo torrefatto e naturalmente acqua, a cui è data una grande importanza, in particolare nel Regno Unito e in Irlanda. In particolare, l'acqua utilizzata per produrre la migliore Guinness, viene presa da Lady's Well, famosa località naturalistica della nazione, ma la maggior parte della produzione viene creata con acqua importata dall'Olanda. Si dice che l'acqua incida sulla corposità della birra, più accentuata in quella con acqua irlandese. La Guinness è una birra filtrata e pastorizzata, con una fermentazione che viene fatta durare circa 6 giorni. La grande particolarità della Guinness, è anche nella spillatura con carbon-azoto in luogo della classica anidride carbonica, che la rende meno gasata rispetto ad altre birre. Si parla dunque di birra ferma, come nelle Ale inglesi dove si spilla la birra a temperatura ambiente con una pompa e non con il classico circuito a gas. La spillatura è quella classica delle birre stout a schiuma molto densa, eseguita in tre fasi, anche se la maggior parte dei pub ne utilizza due per risparmiare tempo. La schiuma inoltre è così densa che molti usano disegnarci sopra il classico trifoglio irlandese. Nell'ultimo decennio, la Guinness ha trovato nuove formule per vendere la sua birra anche in lattina e in bottiglia. Si sono infatti superati i problemi concernenti la schiuma, caratteristica fondamentale di questa birra. Attraverso una sfera inserita nella lattina, si riesce a ricreare, almeno in parte, la schiuma della spina, servendo così una buona Guinness anche a casa. Il bicchiere inoltre è un'altra caratteristica della Guinness, con l'arpa irlandese, simbolo della fabbrica, in rilievo sul vetro.

La potenza commerciale

La Guinness è una vera e propria potenza commerciale nel settore della birra, con numeri da capogiro. Si pensi solo che nel 2000, alla ristrutturazione della fabbrica, furono investiti ben 2,5 milioni di euro solo per l'ala destinata ai visitatori, che come detto, sono 4 milioni all'anno. Questi possono, in alcune particolari occasioni, addirittura “spingere i pulsanti” di avviamento della produzione di un ciclo, e la visita in fabbrica è una vera e propria gita museale, con tanto di bar al settimo piano del fabbricato con vista esclusiva su Dublino. E in più l'azienda offre la prima pinta. La Guinness ha iniziato a produrre anche delle birre leggermente diverse dalla formula originale, per ampliare il suo bacino d'utenza. A Londra ad esempio, è molto facile trovarla in versione “classica” ma anche “extra cold”, oppure con gradazioni diverse. La fortuna della Guinness al di fuori dell'Irlanda, dove era per altro già affermata, sembra sa dovuta a un'acuta campagna pubblicitaria di prima della seconda guerra mondiale. Questo successo portò a spostare la sede amministrati a Londra già nel 1932, per essere nel centro del miglior mercato dell'epoca. Ma oggi la Guinness è presente con forza in tantissimi paesi, apprezzata e bevuta.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Guinness e le altre birre per quanto riguarda la schiuma e la gasatura?
    La peculiarità principale della Guinness risiede nell'utilizzo di una miscela di azoto e anidride carbonica durante la spillatura, invece della sola CO2. Questo processo crea una texture setosa e una schiuma densa e persistente, tipica dello stile Stout, rendendola percepita come meno frizzante o 'ferma' rispetto alle birre lager o ale tradizionali. La minore carbonatazione permette di esaltare i sapori tostati del malto senza essere sopraffatta dalle bolle, offrendo un'esperienza sensoriale unica e cremosa che distingue nettamente questo prodotto dagli altri tipi di birra disponibili sul mercato.
  • Come è possibile bere una Guinness con la schiuma corretta quando si acquista in lattina o bottiglia?
    Per replicare l'esperienza della spina anche a casa, la Guinness ha introdotto una tecnologia innovativa nelle lattine: una piccola sfera di plastica, chiamata 'widget', contenente azoto sotto pressione. Quando si apre la lattina, la pressione interna cambia e il widget rilascia l'azoto, generando la tipica schiuma densa e cremosa. Sebbene non sia identica a quella della spina nei pub, questa soluzione ha permesso di superare i limiti tecnici precedenti, consentendo ai consumatori di gustare un prodotto di alta qualità direttamente dal frigorifero domestico, mantenendo intatte le caratteristiche organolettiche originali.
  • Da dove proviene l'acqua utilizzata per produrre la birra Guinness?
    L'acqua è un ingrediente cruciale per la qualità della birra. Per la versione prodotta specificamente per il mercato irlandese e britannico, la Guinness attinge dalle acque di 'Lady's Well', una fonte naturale locale nota per le sue proprietà minerali che contribuiscono alla corposità del prodotto. Tuttavia, per la produzione destinata all'esportazione globale, la maggior parte dell'acqua viene importata dall'Olanda. Questa scelta logistica garantisce standard qualitativi costanti in tutto il mondo, adattando il profilo minerale dell'acqua alle esigenze della ricetta originale pur mantenendo la fedeltà al gusto distintivo della marca.
  • Quali ingredienti principali compongono la ricetta della birra Guinness?
    La ricetta della Guinness, classificata come Stout, si basa su quattro ingredienti fondamentali: acqua, orzo maltato, luppolo e lievito. Una componente chiave che ne determina il colore nero e il sapore tostato è l'orzo torrefatto (o bruciato), aggiunto alla miscela di cereali. La combinazione di questi elementi, unita a una fermentazione controllata di circa sei giorni e a un successivo processo di filtrazione e pastorizzazione, crea il profilo aromatico complesso e robusto. La cura nella selezione delle materie prime, specialmente dell'acqua e del malto, è essenziale per mantenere l'identità storica del prodotto sin dalla sua creazione nel XVIII secolo.
  • Cosa rappresenta il birrificio St. James's Gate e qual è la sua importanza storica?
    Il birrificio St. James's Gate, situato a Dublino, è noto colloquialmente come la 'Casa della Guinness'. Fu fondato da Arthur Guinness nel 1759, il quale firmò un affitto storico di 9000 anni per la struttura. Oggi è non solo la sede della produzione, ma anche una meta turistica di rilievo, capace di ospitare milioni di visitatori annualmente. Il sito include un museo interattivo e un bar panoramico al settimo piano. Rappresenta un'icona industriale e culturale, simboleggiando la crescita dell'azienda da piccolo birrificio a colosso globale, mantenendo viva la tradizione artigianale irlandese attraverso visite guidate e degustazioni esclusive.

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