Ceres

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La birra Ceres prende il nome della dea della fertilità Cerere, ed è una bevanda alcolica dal sapore inconfondibile, molto apprezzata nel mondo.

di Redazione

09 aprile 2018

Storia della birra

La birra è senza dubbio una delle bevande più antiche realizzate dall'uomo. Essa risale al quarto millennio a.C. e oggi abbiamo fonti scritti dall'Antico Egitto e dalla Mesopotamia. Il termine italiano Birra deriva dalla lingua tedesca Bier, mentre in inglese viene utilizzato il termine Beer per indicare il prodotto Ale. Moltissime fonti inglesi fanno distinzione tra le due parole, anche se non definiscono ancora oggi cosa si intenda per Birra. Come sappiamo questa bevanda alcolica viene realizzata attraverso la fermentazione del mosto a base di malto d'orzo e successivamente amaricata ed aromatizzata con il luppolo. È la bevanda più diffusa al mondo e viene prodotta mediante la fermentazione alcolica di ceppi di Saccharomyces Cerevisiae oppure Saccharomyces Calrsbergensis di zuccheri che derivano da fonti amidacee, una tra le più utilizzate è senz'altro il malto d'orzo, ovvero l'orzo germinato e successivamente essiccato. Possono essere utilizzati però anche altri ingredienti come ad esempio il mais, il riso o il frumento, spesso presenti nelle preparazioni industriali , ed in misura minore troviamo il farro, l'avena e la segale. Alcune piante meno utilizzate sono il miglio, la manioca, il sorgo in Africa, l'agave in Messico e la patata in Brasile. Nelle fasi di preparazione della birra, il malto d'orzo viene immerso in acqua molto calda, e qui, grazie all'azione di alcuni enzimi che si trovano all'interno della radichetta che si forma durante la fase di germinazione, tutti gli amidi presenti si convertono in zuccheri fermentescibili. Una volta pronto questo mosto particolarmente zuccheroso esso può essere aromatizzato con erbe o con frutta, o semplicemente con l'aggiunta di luppolo. Successivamente viene unito un lievito che da origine alla fermentazione e di conseguenza alla formazione di alcol, che unito all'anidride carbonica che viene espulsa per la maggior parte insieme ad altri prodotti di scarto che derivano dalla respirazione anaerobica dei lieviti stessi. Questo processo molto delicato vede l'impiego di ingredienti e metodi di produzione variabili in base alla tipologia di bevanda che si vuole realizzare, compreso il lievito.

Tipi di birra Ceres

Il nome di questa bevanda fu scelto dal suo ideatore nel lontano 1856 per onorare la dea della fertilità Cerere. Attualmente il birrificio produce le seguenti tipologie di birra: 1. Strong Ale: questa bevanda possiede un titolo alcolometrico del 7,7% e viene realizzata mediante la bassa fermentazione molto vicina allo stile della Dortmunder. Essa è una Lager da esportazione ed è attualmente il prodotto più venduto in Italia. 2. Top Pilsner: questa bevanda possiede un titolo alcolometrico del 4,6% e si presenta esteticamente di colore molto chiaro. Essa viene realizzata con il metodo a bassa fermentazione, ed ha un gusto delicato e particolarmente leggero. 3. Old 9: questa bevanda possiede un titolo alcolometrico del 9,1% e rientra a far parte delle Strong Lager. Si presenta esteticamente con una colorazione tendente all'oro molto intenso. Viene realizzata con il metodo a bassa fermentazione ed ha un gusto intenso e molto forte. 4. Red Erik: questa bevanda possiede un titolo alcolometrico del 6,5% e rientra a far parte della Strong Lager. Viene realizzata con il metodo a bassa bassa fermentazione e si presenta esteticamente di colore ambrato. IL suo sapore è molto dolce con retrogusto di cereali fruttati. 5. Stout: questa bevanda possiede un titolo alcolometrico del 7,7% e viene realizzata con il metodo a bassa fermentazione. Al palato risulta avere un gusto molto forte conferito dalla tostatura del malto. 6. Top Royal: questa bevanda possiede un titolo alcolometrico del 5,6% e rientra a far parte delle Lager Export. Si presenta esteticamente di colore molto chiari e viene realizzata con il metodo a bassa fermentazione. Viene prodotta solo in lattina da 50 cl. 7. Weiss: questa bevanda possiede un titolo alcolometrico del 5,1% e rientra a far parte delle birre Weizen. Si presenta esteticamente di colore chiaro e veine realizzata attraverso il metodo ad alta fermentazione. Ha un gusto delicato e fruttato.

Birra Ceres Strong Ale

La birra Ceres Strong Ale a doppio malto viene realizzata con il metodo a bassa fermentazione. Essa è caratterizzata da un corpo rotondo e da un gusto orientato verso il malto. Ha una spiccata retrolfattività dove è possibile riconoscere sentori di frutta secca. La sua gradazione alcolica è di 7,7 volumi e deve essere assaporata ad una temperatura compresa tra i 6 ed i 7 gradi. Nonostante il suo nome ci ricorda le birre inglesi ad alta fermentazione, questa Ceres è una vera e propria Strong Lager, dall'elevato tenore alcolico. Come abbiamo visto vi sono moltissime tipologie di birra Ceres, ognuna realizzata per soddisfare la più vasta clientela.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la Ceres Strong Ale e le altre birre Ceres?
    La Ceres Strong Ale si distingue per il suo elevato contenuto alcolico, pari al 7,7%, classificandola come una Strong Lager. A differenza di varianti più leggere come la Top Pilsner (4,6%), la Strong Ale offre un profilo gustativo complesso e rotondo, dominato dal malto e arricchito da note di frutta secca nella retrolfattività. Sebbene il nome possa ricordare le ale inglesi, la tecnica di produzione utilizza la bassa fermentazione tipica delle lager, garantendo un carattere deciso ma pulito. È consigliata ai consumatori che cercano una birra strutturata e intensa, da gustare preferibilmente fresca tra i 6 e i 7 gradi per esaltarne l'equilibrio.
  • Cosa significa il nome 'Ceres' e perché è stato scelto?
    Il nome 'Ceres' è stato scelto nel 1856 dall'ideatore della birra per rendere omaggio a Cerere, la dea romana della fertilità, dell'agricoltura e delle messi. Questa scelta riflette l'importanza fondamentale degli ingredienti naturali, in particolare il malto d'orzo, nella produzione della bevanda. Onorando la divinità legata alla terra e alla crescita, il birrificio sottolinea il legame tradizionale con le materie prime agricole essenziali per la fermentazione. Il nome evoca quindi qualità, tradizione e rispetto per il ciclo naturale della produzione birraria, mantenendo un legame storico con le origini della ricetta.
  • Quante tipologie di birra Ceres esistono e quali sono le più comuni?
    Il portafoglio Ceres include diverse varietà per soddisfare gusti diversi. Le principali includono: Strong Ale (7,7%, la più venduta in Italia), Top Pilsner (4,6%, chiara e leggera), Old 9 (9,1%, dorata e intensa), Red Erik (6,5%, ambrata e dolce), Stout (7,7%, tostata), Top Royal (5,6%, chiara, disponibile solo in lattina da 50cl) e Weiss (5,1%, ad alta fermentazione dal gusto fruttato). Ogni modello varia per grado alcolico, colore e metodo di fermentazione, offrendo opzioni che vanno dalle lager delicate alle birre forti e speziate, coprendo uno spettro ampio di preferenze olfattive e gustative.
  • Come si degusta correttamente la Ceres Strong Ale?
    Per apprezzare appieno la Ceres Strong Ale, è fondamentale servirla alla temperatura corretta, compresa tra i 6 e i 7 gradi Celsius. Questa temperatura permette di bilanciare la freschezza con l'espressione aromatica del malto e delle note di frutta secca. Essendo una birra dal corpo rotondo e dal titolo alcolico del 7,7%, va sorseggiata lentamente per cogliere la complessità del gusto e la lunga retrolfattività. Non è adatta a un consumo ghiacciato eccessivo, poiché il freddo estremo maschererebbe i dettagli sensoriali unici di questa Strong Lager, rendendola meno piacevole e meno rappresentativa dello stile Dortmundese a cui si ispira.
  • Quali ingredienti vengono utilizzati per produrre la birra Ceres?
    La produzione della birra Ceres segue processi tradizionali che prevedono la fermentazione di mosti a base di malto d'orzo, ottenuto facendo germinare e asciugare l'orzo. Gli enzimi presenti trasformano gli amidi in zuccheri fermentescibili. Oltre al malto, possono essere impiegati altri ingredienti come mais, riso o frumento, specialmente nelle versioni industriali, e in misura minore farro, avena o segale. Il luppolo viene aggiunto per amarezzare e aromatizzare la bevanda. Infine, lieviti specifici come Saccharomyces cerevisiae o carlsbergensis avviano la fermentazione alcolica, producendo alcol e anidride carbonica, completando così il processo di elaborazione della birra.

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