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Come cucinare la pizza

Aggiornato il 05 novembre 20135 domande frequenti
Pizza

Pizza

In questa video ricetta viene spiegata una ricetta speciale per cucinare la pizza, a base di diverse farine e soprattutto a base di una lunga lievitazione (quasi 24 ore). La ricetta è tipica napoletana e vi consigliamo di provarla almeno una volta, giusto per togliervi lo sfizio e dirci se è stata di vostro gradimento. Per cucinare la pizza seguendo questa ricetta vi serviranno 24 ore almeno di tempo fra preparazione e lievitazione e ovviamente un forno, possibilmente un forno apposito per la pizza che permette di scaldare meglio e quindi di cucinare meglio e più in fretta la pizza. Gli ingredienti necessari per cucinare la pizza sono i seguenti: - 200 grammi di semola o farina di grano duro - 400 grammi di farina 00 - 400 grammi di farina 0 o farina Manitoba - 500 grammi di acqua a temperatura ambiente - 20 grammi di olio extravergine di oliva - 20 grammi di sale - 1 cucchiaio di zucchero - 5 grammi di lievito di birra Iniziamo sciogliendo il lievito con lo zucchero in una ciotola ampia, lavorandolo con le dita per poi aggiungere acqua e olio. Aggiungiamo la miscela di farina poco alla volta e a metà aggiungiamo anche il sale. Impastiamo in una ciotola per poi trasferire su di un piano e continuare a lavorare arrotolando ed allungando la pasta. Dopo 5-10 minuti mettiamo l’impasto in un contenitore unto e lo mettiamo in frigo per 6-8 ore. Togliamo l’impasto dal frigo e lo mettiamo a temperatura ambiente per 2 orette, dopo di che dividiamo l’impasto in panetti da 250 grammi e li lasciamo lievitare altre 3-4 ore a temperatura ambiente. Stendiamo la pizza sulle teglie unte, tirando i panetti dal centro verso i bordi, utilizzando le mani. Cuociamo la pizza in un forno elettrico apposito (4 min-350°C) o in un forno normale (10 min-250°C), possibilmente utilizzando una pietra refrattaria nel caso del forno normale, per favorire la cottura della pizza.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra usare farina 00, farina 0 e Manitoba nella ricetta?
    La scelta delle farine influenza direttamente la struttura della pizza. La farina 00 garantisce una maglia glutinica fine e delicata, ideale per una crosta soffice. La farina 0 offre un buon equilibrio tra forza e tenerezza. La farina Manitoba, ricca di proteine, aumenta la capacità di assorbimento dell'acqua e la resistenza della lievitazione, rendendo l'impasto più elastico e capace di sostenere la lunga fermentazione senza sgonfiarsi. L'unione di queste tre tipologie crea un impasto bilanciato, resistente ma leggero, tipico dello stile napoletano moderno.
  • Perché è fondamentale la doppia fase di lievitazione (frigo e temperatura ambiente)?
    La tecnica prevede una prima fase in frigorifero per 6-8 ore, che rallenta l'attività dei lieviti permettendo uno sviluppo aromatico complesso e una migliore digestibilità grazie all'idrolisi enzimatica. Successivamente, la messa a temperatura ambiente per 2 ore riattiva i lieviti. Infine, la divisione in panetti e la riposo finale di 3-4 ore permettono all'impasto di rilassarsi completamente, sviluppando gas e raggiungendo la giusta elasticità per essere steso senza tornare indietro. Questo processo lungo è chiave per ottenere quella consistenza alveolata e croccante fuori e morbida dentro.
  • Come posso cuocere la pizza in casa se non ho un forno a legna?
    Senza forno dedicato, puoi ottenere ottimi risultati usando il forno domestico impostato alla massima temperatura possibile, solitamente intorno ai 250°C. Il segreto è utilizzare una pietra refrattaria: preriscalda la pietra per almeno 45-60 minuti insieme al forno per accumulare calore. Trasferisci rapidamente la pizza infornata sulla pietra calda. Questo metodo simula il fondo rovente del forno a legna, garantendo una cottura rapida (circa 10 minuti) che cuoce l'interno senza bruciare la crosta. Assicurati che la pietra sia ben calda per evitare che la pizza si attacchi o risulti cruda.
  • Quanto lievito di birra devo usare per una lievitazione di 24 ore?
    Per una lievitazione totale di circa 24 ore, come indicato nella ricetta, la quantità di lievito deve essere molto ridotta per evitare un sovrarossamento e sapori acidi indesiderati. Si consiglia l'uso di soli 5 grammi di lievito di birra fresco per circa 1100 grammi di farina totale. Questa bassa percentuale permette ai lieviti naturali presenti nell'ambiente e agli enzimi della farina di lavorare in sinergia con il lievito aggiunto, sviluppando aromi complessi. Usare troppo lievito accelererebbe il processo ma comprometterebbe la qualità finale dell'impasto, rendendolo meno digeribile e dal sapore meno gradevole.
  • Quando devo aggiungere il sale durante l'impastamento?
    Il sale va aggiunto a metà dell'incorporazione della farina, come suggerito dalla procedura. Aggiungerlo subito all'inizio potrebbe inibire leggermente l'attività del lievito e indurire eccessivamente la maglia glutinina nelle prime fasi. Inserirlo quando l'impasto ha iniziato a formarsi permette una distribuzione uniforme senza interferire negativamente con la formazione iniziale della rete proteica. Inoltre, mescolare il sale con la farina residua aiuta a distribuirlo omogeneamente nell'impasto, garantendo che il sapore e la regolazione osmotica siano costanti in tutta la massa, migliorando la conservazione e la struttura finale.

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