banana








La banana

La banana è il frutto del banano, uno pseudo-albero della famiglia delle Musaceae, con il nome scientifico di Musa, che pesa in genere tra i 120 e i 200 grammi. Fruttifica in grappoli, i famosi “caschi”, e la polpa morbida rappresenta l'80% del frutto mentre il restante, composto da buccia, può essere mangiato anche cotto.

Ne esistono molte varietà ma quelle commercializzate sono in pratica soltanto due: la Musa acuminata e la Musa Balbisiana.

Nella produzione delle banane son compresi anche i Platani, i frutti non ancora maturi della banana che nella cucina classica caraibica vengono fritti e mangiati con del riso o comunque in piatti salati. Si tratta comunque dello stesso frutto e il loro nome deriva esclusivamente dalla locuzione spagnola. In genere in italiano si mantiene la differenza di nome per indicare il diverso stato di maturazione e di consumo in cucina del frutto. Il banano esige ambienti caldi e tropicali. Per questo in Italia la sua coltivazione è praticamente limitata alla sola Sicilia che vanta una sua cultivar.

Il banano è originario dell'Asia orientale tropicale dove compare in epoca preistorica. Nel suo ambiente nativo ve ne sono ancora delle varietà selvatiche mentre l'archeologia a riportato alla luce tracce del suo consumo fin dal V millennio a.C., in Malesia, nelle Filippine, in Nuova Guinea e in Indonesia. In Nuova Guinea, dove forse veniva consumato già nel VIII millennio a.C., sono stati rintracciati i primi segni di domesticazione.

Altri riferimenti storici si trovano nei testi buddisti risalenti al VI secolo a.C. e Alessandro Magno conobbe il frutto durante le sue campagne indiane.

L'introduzione verso ovest iniziò con la dominazione araba in Medio Oriente e in Palestina dove arrivarono intorno al VII secolo dopo Cristo.

Con la scoperta dell'America il banano fu introdotto nei Caraibi dai Portoghesi, dove oggi trovano il loro centro di coltivazione più importante.

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La banana nell'alimentazione

banana La banana viene generalmente consumata come frutto fresco ma in India vengono mangiati anche i fiori sia cotti che crudi, oppure le banane essiccate. Naturalmente vi è anche l'impiego dell'industria manifatturiera che utilizza il frutto per marmellate e succhi. Questi ultimi sono stati iniziati alla produzione solo di recente in quanto la sua estrazione risulta piuttosto difficoltosa e solo nel 2004 è stata brevettata una tecnica. Nell'Africa centrale con le banane si ottiene anche una bevanda alcolica che viene chiamata dai locali Kasiksi, mentre in Canada le foglie combattono le irritazioni come quelle dovute all'edera. Sempre in Africa centrale le foglie, grazie alle loro grandi dimensioni e all'impermeabilità, sono utilizzate sia per ripararsi dalla pioggia che per la conservazione dei cibi avvolti in esse.

La buccia ha proprietà curative oltre che per le irritazioni anche per la psoriasi. Un ultimo utilizzo della buccia è come lucido da scarpe.

Il commercio delle banane è molto intenso, e questi frutti hanno un consumo altissimo tra la popolazione mondiale anche se lo sfruttamento dei coltivatori, che ricavano pochissimi profitti, ha destato numerose proteste dalle associazioni in difesa dei diritti umani. Alcuni paesi dell'America centrali fondano gran parte del loro PIL su questo commercio ma la popolazione non riesce a giovare dei benefici economici, e da qui il termine di repubblica delle banane, ad indicare quei governi più attenti ai bisogni delle multinazionali. La produzione mondiale di banane si attesta intorno ai 70 milioni di tonnellate. Il 23% viene prodotto dall'India e poi dai paesi centroamericani, con l'Ecuador come maggior esportatore con il 30%.


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    Caratteristiche e coltivazione

    banana Il banano è una pianta erbacea somigliante ad un albero in quanto ha un fusto molto robusto che arriva ad altezze di 7 metri. È inoltre la più grande del suo genere capace di fiorire.

    Il suo fusto, spesso scambiato per un tronco, nasce da un bulbo-tubero e muore dopo la comparsa dei frutti. Ogni singola pianta produce un solo casco di banane.

    L'ambiente di coltivazione influisce molto sul sapore dei frutti, in particolare la temperatura che quando alta fa sviluppare frutti più dolci. Se ventilati, i frutti risulteranno più acidi o acerbi, così come se esposti a temperature non troppo calde. La maturazione avviene in primavera/estate e continua anche dopo la raccolta.

    I frutti contengono anche una leggera radioattività causa del molto potassio contenuto. Le loro bucce vengono spesso utilizzate, sempre grazie al molto potassio contenuto, come fertilizzanti nel terreno.

    In condizioni climatiche molto favorevoli, come ai Caraibi, la fruttificazione avviene tutto l'anno. Oggi le cultivar commercializzate non hanno semi e la propagazione avviene per divisione dei bulbi. Questo ha interrotto la selezione genetica naturale rendendo le banane molto vulnerabili alle malattie e ai virus.

    I frutti sono costituiti dal 75% di acqua, dal 23% di carboidrati e poi da proteine, grassi e fibre, mentre sono presenti anche molte vitamine.




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