L'acqua
L'acqua è l'elemento essenziale alla vita sulla terra, e come tutti sanno senza di essa non sarebbe possibile la vita sul nostro pianeta. Viene definita un composto chimico, tra i più semplici che esistano, formato da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, la famosa H2O. L'acqua non solo consente la vita, ma è l'elemento più presente sulla terra e nei corpi degli esseri viventi, regno vegetale e regno animale. Permette, grazie al suo altissimo potenziale solvente, l'assunzione di tutti gli altri elementi di cui la vita ha bisogno. Nelle piante, ad esempio, senza l'acqua come solvente non sarebbe possibile lo scioglimento, il legame e la distribuzione delle varie molecole che si formano nei processi di fotosintesi. Come molti sapranno, anche il corpo umano è costituito per la gran parte da acqua, e senza la sua continua assunzione una persona morirebbe nell'arco di pochi giorni. È forse l'elemento principale dell'ecosistema, e da essa si deve l'origine di tutte le forme di vita. Il suo valore va oltre le conoscenze scientifiche, ed è stato uno dei primi elementi ad essere venerato dall'umanità, che ne ha fatto anche un simbolo nelle varie religioni. Rappresenta infatti il 70% degli elementi presenti sul nostro pianeta a livello di superficie, e fino al 1800 si pensava fosse l'elemento primogenito della terra, non divisibile. Ma le ricerche di quel secolo portarono alla sua divisione in atomi di idrogeno ed ossigeno attraverso l'elettrolisi, messa a punto da William Nicholson, chimico inglese che si basava sugli studi di Cavendish e Lavoisier. Nel secolo successivo fu invece creata la prima acqua pesante ad opera di Lewis, che nel 1933 sostituì l'idrogeno con il deuterio. L'acqua può esistere allo stato liquido, solido e gassoso, ed è uno dei pochi elementi che nel congelamento riesce ad aumentare di volume anziché restringersi. Diventa allo stato gassoso a 100°C e allo stato solido a 0°C se la pressione atmosferica è di 1 atmosfera. L'acqua è inoltre uno degli elementi principali del clima, protagonista non solo delle piogge, ma anche delle nebbie, delle nevicate e delle grandinate.
L'acqua come alimento
L'acqua è fondamentale per le cellule, specie nei processi di pinocitosi. Per il corpo umano l'acqua è fondamentale anche per il mantenimento della temperatura corporea alla giusta gradazione. Inoltre, trasporta i sali minerali nel corpo che vengono poi assorbiti dall'intestino. È quindi fondamentale per la nutrizione umana e per l'assorbimento degli elementi essenziali al corpo umano. L'acqua, anche se l'uomo non se ne rende conto, è l'alimento più presente ed essenziale. L'acqua infatti è l'elemento maggioritario di tutti i cibi, oltre ad essere un elemento di cottura indispensabile, tanto da essere considerata un macronutriente. Questa viene assorbita non solo liquida nel classico bicchiere, ma anche attraverso i piatti di cui ci nutriamo tutti i giorni. Se per le piante è l'elemento principale che costituisce la linfa, nel corpo umano è pari al 70% del volume, e se diminuisce oltre il 65% la sua mancanza può provocare gravi disfunzioni, a cominciare dall'apparato digerente e dalla respirazione, che non può più contare sulla liquidità del sangue. L'acqua può essere portatrice anche di numerose patologie, se inquinata, come la Salmonella, la legionella e altri pericolosi virus. Garantire la sua purezza è quindi indispensabile, visto che va assunta tutti i giorni. La medicina consiglia di berne almeno un litro, e comunque di utilizzare cibo umido o liquido. La principale fonte d'inquinamento per l'acqua può essere nelle grandi città anche il suo utilizzo per i deflussi urbani, che contengono attraverso le feci numerosi e pericolosi batteri provenienti dall'intestino.
L'acqua minerale e naturale
L'acqua come si sa sgorga naturalmente da numerose fonti che hanno garantito da sempre la sopravvivenza umana. Se fino a tempi recenti l'unica acqua utilizzata era quella naturale proveniente dagli acquedotti pubblici, oggi, specialmente in Italia, c'è ormai l'abitudine consolidata di bere acqua confezionata, minerale e spesso frizzante. Questa abitudine, tutta italiana, non ha paragoni nel resto del mondo. Nel nostro paese infatti si spendono moltissimi soldi per l'acquisto di bottiglie oligominerali, tanto che viene calcolato che questi costi sono pari a mille volte quelli che costerebbe la stessa quantità di acqua da acquedotto. La più utilizzata è quella oligominerale, che aiuta la digestione e la diuresi. Ma molti esperti vedono con scetticismo questa abitudine, riconoscendo all'acqua di rubinetto gli stessi principi. Si parla infatti molto di bisogno indotto, specialmente da parte di chi vede questo mercato in senso ampio, mettendo sul piatto della bilancia sia l'inquinamento derivato dal confezionamento, sia i problemi derivati dai monopoli, che stanno interessando molte comunità tanto da essere oggetto di referendum. L'acqua confezionata infatti, sta interessando e coinvolgendo sempre più i mercati pubblicitari, con giri d'affari miliardari. Molti dei miracoli promessi in realtà sono solo delle chimere, degli specchietti per le allodole. L'acqua di rubinetto infatti, subisce dei controlli rigidissimi, ed è assolutamente sicura da un punto di vista igienico, contenendo tra l'altro gli stessi elementi presenti in quella confezionata, condividendo spesso anche le stesse fonti che vengono date in concessione anche a privati. Il costo molto maggiorato dell'acqua confezionata dunque, non è assolutamente giustificato, anzi, spesso si trova acqua più pura nel rubinetto piuttosto che nella bottiglia. L'unico difetto che si può trovare nell'acqua di rubinetto è il sapore del cloro usato per la disinfezione, che nelle dosi impiegate dagli acquedotti è innocuo e comunque svanisce lasciando l'acqua per qualche minuto in una caraffa aperta.
Il futuro dell'acqua
Il futuro dell'acqua nell'era moderna appare molto incerto, e molte sono le discussioni sulla sua funzione sociale e geopolitica. Infatti l'era moderna è sempre più vorace d'acqua, utilizzata non solo per la nutrizione, ma anche dalla grande industria in volumi sempre più massicci. Questa è anche sempre più determinante per l'inquinamento, che ha già messo a dura prova le falde acquifere. Il riscaldamento globale e la desertificazione sono altre due fattori fondamentali per il futuro dell'acqua. Di tutta l'acqua presente sul pianeta infatti, solo il 3% è dolce e potabile, mentre il restante, contenuta in particolare negli oceani, è inutilizzabile. Molti movimenti a difesa dell'acqua vedono non solo un pericolo concreto nelle privatizzazione di questa risorsa avvenute in molte parti del mondo, ma anche un serio motivo per guerre future, in giochi geopolitici che trasformeranno l'acqua in una risorsa di valore pari al petrolio. In questo senso vi sono già molti segnali, in particolare nelle zone desertiche del pianeta. Il controllo dell'acqua diverrà sempre più importante, anche per la sua progressiva diminuzione nella disponibilità. I grandi laghi dell'era moderna stanno diminuendo di volume, e probabilmente sarà fondamentale trovare nuove tecnologie in futuro per la depurazione o desalinizzazione di acque oggi non utilizzate. L'acqua, oggi simbolo della purezza, potrebbe macchiarsi di sangue in futuro. Senza acqua infatti non vi è sviluppo e progresso. La sua utilizzazione razionale, in particolare in paesi spreconi come l'Italia, rappresenta una tappa fondamentale per il futuro del pianeta. Oggi purtroppo la sua distribuzione è ancora iniqua, affidata più al controllo politico che al diritto fondamentale di ogni uomo come vorrebbe la carta dell'Onu. Oggi la maggior parte di acqua potabile si trova nei grandi laghi nordamericani, in Siberia e in alcuni laghi africani. Il 27% scorre invece nei grandi fiumi e contribuisce all'equilibrio climatico nelle zone tropicali e in quelle di tutto il mondo. Oggi vi è una vera e propria crisi idrica nel mondo, dovuta alle distorsioni dell'era moderna. Per prima cosa vi sono motivi economici, e poi sociali e locali che stanno creando questa crisi. L'economia moderna sta sconvolgendo gli equilibri, con processi migratori, depopolamento delle zone rurali, depauperizzazione dei suoli. Oggi circa un quarto della popolazione mondiale non ha accesso ad acqua potabile gestita in modo sicuro, nonostante non manchino di certo le risorse tecnologiche. Da questo punto di vista progresso e accesso all'acqua non possono essere lasciati all'economia. Inoltre l'inquinamento sta compromettendo il normale ciclo delle stagione, facendo diminuire le precipitazioni che alimentano le falde acquifere, già compromesse dai rifiuti urbani. Ma la richiesta d'acqua, specialmente nelle grandi aree urbane, è in costante aumento come la popolazione mondiale. Inoltre l'agricoltura intensiva indiscriminata e senza raziocinio, sta divenendo un fattore sempre più determinante per il futuro dell'acqua. I fattori quindi che stanno determinando questa crisi idrica, data per certa nel futuro, sono molti e andranno affrontati tutti se si vuole risolvere il problema.
L'acqua e l'agricoltura
L'agricoltura assorbe oggi circa il 70% dei prelievi mondiali di acqua dolce, ma ha anche la minore efficienza. La distribuzione dei prodotti agricoli infatti sta subendo dei cambiamenti fondamentali che stanno impoverendo sia le zone rurali che le disponibilità di acqua potabile. Questo sembra dovuto all'intrusione delle multinazionali nel settore agricolo, che riescono a produrre a basso costo. A causa di questa cattiva gestione, molte delle falde acquifere si stanno salinizzando, specialmente nelle aree più meridionali. Questo coinvolgerà in particolare l'Italia, dotata di una rete idrica che soffre di molte perdite per mancanza di adeguata manutenzione. Acqua ed agricoltura sono discussi separatamente, ma in realtà sono strettamente connessi, e dovrebbero invece essere discussi allo stesso tavolo per trovare il giusto equilibrio tra necessità nutrizionali e necessità idriche. Il numero di persone senza acqua sicura è cresciuto insieme alla popolazione mondiale. I passi da fare sono molti e anche da fare in fretta, se non si vorranno avere delle crisi serie da qui a 50 anni.
Domande frequenti
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Quanta acqua bisogna bere giornalmente per mantenere una corretta idratazione?La medicina generale consiglia di assumere almeno un litro di acqua al giorno, preferibilmente sotto forma di bevande o cibi liquidi/umidi. Tuttavia, il fabbisogno reale varia in base a età, attività fisica e condizioni climatiche. Poiché l'acqua costituisce circa il 70% del corpo umano, una disidratazione superiore al 65% può causare gravi disfunzioni organiche. Oltre al bicchiere, si assume acqua attraverso frutta, verdura e zuppe. È fondamentale garantire la purezza dell'acqua assunta, poiché fonti inquinate possono veicolare patogeni come Salmonella o Legionella.
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È meglio bere acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?In Italia esiste una forte abitudine al consumo di acqua confezionata, ma gli esperti sottolineano che l'acqua di rubinetto è soggetta a controlli rigorosissimi e risulta igienicamente sicura, condividendo spesso le stesse fonti naturali dell'acqua minerale. L'acqua in bottiglia costa fino a mille volte di più senza offrire vantaggi nutrizionali superiori. L'unica critica mossa all'acqua pubblica riguarda eventuale residuo di cloro, sostanza sempre meno utilizzata per la disinfezione. Scegliere il rubinetto riduce anche l'impatto ambientale legato alla produzione e allo smaltimento della plastica.
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Quali sono i rischi legati all'inquinamento dell'acqua potabile?L'acqua, se contaminata, può diventare vettore di gravi patologie. Tra i principali agenti patogeni figurano batteri come la Salmonella e la Legionella, nonché vari virus. Le fonti di inquinamento includono scarichi urbani contenenti feci e reflui industriali. Inoltre, l'uso storico di cloro per la disinfezione è oggi scrutinato per possibili legami con l'insorgenza di tumori. Garantire la purezza dell'acqua è quindi essenziale: oltre ai controlli sanitari sulle reti idriche, è cruciale contrastare l'inquinamento delle falde e dei corsi d'acqua superficiali causato da attività agricole intensive e rifiuti.
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Come influisce l'agricoltura sulla disponibilità di acqua dolce?L'agricoltura assorbe il 73,5% delle risorse idriche globali, risultando spesso inefficiente nella gestione. Pratiche intensive e la presenza di multinazionali nel settore hanno portato al depauperamento delle falde e alla loro salinizzazione, specialmente nelle zone meridionali. In Italia, la rete idrica soffre di perdite strutturali per scarsa manutenzione. Questa crisi idrica è aggravata dal cambiamento climatico e dalla desertificazione. Solo il 3% dell'acqua terrestre è dolce e potabile; un uso irrazionale in agricoltura minaccia la sicurezza alimentare futura e richiede urgenti interventi di depurazione e risparmio idrico.
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Perché l'acqua è considerata un macronutriente essenziale?L'acqua è classificata come macronutriente perché è il componente principale di tutti gli alimenti e svolge funzioni vitali insostituibili. Agisce come solvente universale, permettendo lo scioglimento e il trasporto di sali minerali e nutrienti verso le cellule. Nel corpo umano facilita la termoregolazione, mantiene la consistenza del sangue per la respirazione cellulare e supporta i processi digestivi e di assorbimento intestinale. Senza un apporto continuo, l'organismo non può sopravvivere per più di pochi giorni, rendendola l'elemento più critico per la vita rispetto ad altri nutrienti.






