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gnocco fritto senza lievito

Aggiornato il 27 gennaio 20156 capitoli5 domande frequenti
gnocchi fritti, salumi e formaggi

Lo gnocco fritto emiliano

Lo gnocco fritto è una tipica ricetta emiliana che si gusta come antipasto accompagnato da salumi e formaggi vari. Sostituisce il pane ed è amato da grandi e piccini. Consiste in un semplice impasto a base di farina, burro, olio, acqua e lievito che viene poi fritto nell’olio bollente. Per effetto del lievito l’impasto si gonfia creando uno gnocco croccante fuori e soffice dentro. Se non avete lievito di birra o se siete intolleranti potete lo stesso preparare lo gnocco fritto sostituendo il lievito con bicarbonato ed acqua frizzante fredda. Il risultato sarà lo stesso e potrete creare antipasti deliziosi anche per chi non ama il lievito di birra.È consigliabile preparare l’impasto in anticipo (almeno una ventina di minuti) perché bisogna che riposi per una ventina di minuti/ una mezz’ora prima di essere fritto.

Gli ingredienti

Per sostituire il lievito occorre utilizzare bicarbonato ed acqua frizzante fredda. L'effetto sarà lo stesso. Per 4 persone occorre fare un impasto con 500 grammi di farina 250 grammi di acqua frizzante 5 gr di bicarbonato Sale ( quanto basta) 1 cucchiaio di olio di oliva 30 grammi di burro occorre poi dell'olio per friggere gli gnocchi. Per la lavorazione dell'impasto occorre una terrina grande e un cucchiaio di legno. Potete anche scegliere di lavorare tutto nell'impastatrice o nella planetaria o , ancora, usare il piano da lavoro.

Preparazione impasto prima fase

L’impasto dello gnocco fritto si prepara come l’impasto della pizza. Circa mezz’ora prima di iniziare a fare l’impasto occorre tirare fuori dal frigo il burro per far sì che a temperatura ambiente si ammorbidisca e mettere in freezer l’acqua frizzante. Per preparare l’impasto iniziate col setacciare la farina e mettetela poi nella terrina lasciando un po’ di spazio al centro. Aggiungete al centro 5 grammi di bicarbonato, un cucchiaio di olio, 50 grammi burro, un po’ di sale e metà dell’acqua. Iniziate a lavorare l’impasto amalgamando bene gli ingredienti al centro con la parte anteriore del cucchiaio di legno. Lavorate poi l'impasto aggiungendo a poco a poco l'acqua frizzante restante.

Preparazione seconda fase

Dovete ottenere, alla fine, un impasto morbido ma compatto.Lasciatelo riposare per circa venti minuti comprendo la terrina con la carta oleata. Passati una ventina di minuti stendete l’impasto con un matterello. È consigliabile uno spessore che vada dai 3 ai 5 millilitri.

Cottura

Steso l'impasto iniziate a mettere sul fuoco una pentola con abbondante olio bollente. Tenete conto che gli gnocchi vi dovranno galleggiare. Con una rotella tagliapasta dividete l’impasto in tanti quadrati e immergeteli nell’olio bollente. Gli gnocchi inizieranno a gonfiarsi e vanno tolti dopo poco tempo, giusto fino a quando non diventano belli dorati. Preparate un vassoio con della carta assorbente e scolateci gli gnocchi che togliete dall’olio. Gli gnocchi fritti possono essere salati in superficie e regola fondamentale, serviti caldi e accompagnati da formaggi e salumi.

Gnocco fritto ricetta originale

Per chi è interessato alla ricetta originale del gnocco fritto possiamo dire che è la stessa ricetta che avete appena visto ma cucinata con il lievito. Il lievito va inserito nella fase di preparazione dell'impasto, come del resto per molte altre preparazioni. Per il resto la ricetta è identica a quella appena vista. La ricetta originale del gnocco fritto emiliano è il classico esempio di piatto molto legato alla tradizione. Il gnocco fritto stesso è frutto di una tradizione contadina e rurale, cosa che si può capire anche dagli ingredienti che sono utilizzati per la sua preparazione. Lo strutto, il grasso che si ottiene dalla macellazione dei maiali, è un tipico ingredienti contadino, che veniva riutilizzato dopo la macellazione per evitare sprechi. Al giorno d'oggi questo ingrediente è quasi scomparso nella cucina quotidiana ma un tempo era legge non buttare e non sprecare nulla. L'alternativa più moderna allo strutto è l'olio d'oliva, un ingrediente che rende la preparazione dello gnocco fritto più leggera e meno grassa e ricca di calorie.

Domande frequenti

  • Come posso sostituire il lievito nello gnocco fritto per renderlo adatto a chi è intollerante?
    Per preparare lo gnocco fritto senza lievito di birra, la soluzione ideale è sostituire il gas naturale prodotto dalla fermentazione con agenti lievitanti chimici e fisici. Utilizza 5 grammi di bicarbonato disciolto nell'impasto e, soprattutto, sostituisci l'acqua normale con acqua frizzante fredda tenuta in freezer. L'anidride carbonica presente nell'acqua gassata, unita all'azione del bicarbonato, permetterà all'impasto di gonfiarsi correttamente durante la frittura, garantendo la classica struttura croccante fuori e soffice dentro, perfetta anche per chi soffre di intolleranze al lievito.
  • Quanto tempo deve riposare l'impasto prima della frittura?
    Il riposo dell'impasto è fondamentale per sviluppare la giusta elasticità e permettere ai gas di agire. Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti, copri la terrina con carta oleata e lascia riposare l'impasto per almeno 20 minuti, fino a un massimo di mezz'ora. Questo intervallo di tempo permette alla farina di idratarsi completamente e al glutine di rilassarsi, facilitando successivamente la stesura con il matterello. Non saltare mai questa fase, altrimenti otterrai gnocchi duri e difficili da lavorare.
  • A che spessore devo stendere l'impasto per la cottura?
    La consistenza finale dipende molto dallo spessore scelto. Una volta terminato il riposo, stendi l'impasto con un matterello mantenendo uno spessore compreso tra i 3 e i 5 millimetri. Se lo rendi troppo sottile, rischi che secchi eccessivamente in padella; se invece è troppo spesso, potrebbe rimanere crudo all'interno. Un taglio regolare con la rotella tagliapasta in quadrati uniformi assicura una cottura omogenea, permettendo agli gnocchi di gonfiarsi perfettamente nell'olio bollente senza bruciarsi.
  • Qual è la differenza tra la versione tradizionale e quella senza lievito?
    La differenza principale risiede esclusivamente nell'agente lievitante utilizzato. La ricetta originale emiliana prevede l'uso del lievito di birra, che agisce attraverso la fermentazione naturale degli zuccheri, conferendo aromi complessi tipici della tradizione contadina. Nella variante senza lievito, si ricorre al bicarbonato e all'acqua frizzante per ottenere un effetto simile. Nonostante il cambio di tecnica, il risultato sensoriale rimane sorprendentemente affine: entrambi i metodi producono un pane fritto leggero, aerato e ideale per accompagnare salumi e formaggi locali.
  • Che tipo di grassi posso usare per friggere gli gnocchi?
    Tradizionalmente, la ricetta contadina prevedeva l'uso dello strutto, il grasso di maiale, per friggere gli gnocchi, poiché era un ingrediente economico e facilmente reperibile nelle campagne. Oggi, per una versione più leggera e moderna, è consigliato utilizzare olio di semi neutro o olio extravergine d'oliva. Assicurati semplicemente di avere una quantità sufficiente di olio in pentola, tale da permettere agli gnocchi di galleggiare liberamente. Questo garantisce una frittura uniforme e evita che si appiccichino sul fondo, ottenendo quel colore dorato perfetto.

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