Birra cruda

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birra cruda

Per birra cruda si intende la birra che non ha subito il processo di pastorizzazione e che non è stata addizionata con conservanti.

di Redazione

22 febbraio 2018

Birra cruda

Generalmente il termine birra cruda si riferisce alla birra che durante il processo di lavorazione non viene sottoposta alla pastorizzazione e non viene addizionata di conservanti. Durante le fasi di produzione della birra a livello industriale è consuetudine per garantire al prodotto una conservazione ottimale ed assicurare tutte le sue caratteristiche igieniche la pastorizzazione, un procedimento che avviene dopo la fermentazione secondaria, ma prima della filtratura e dell'imbottigliamento. Tale fase avviene portando la bevanda ad una temperatura di circa 60 gradi per 20 minuti, così da sterilizzarla da alcuni microorganismi che potrebbero essere potenzialmente pericolosi per la nostra salute. Durante questo procedimento si eliminano anche alcuni lieviti , per questo è importante successivamente introdurre anidride carbonica alla birra. Con la pastorizzazione inoltre vengono conferiti al prodotto tutti i suoi sapori classici. Nonostante questo la pastorizzazione determina la denaturazione di alcuni elementi presenti nella bevanda, che uniti ai lieviti hanno effetti benefici sull'organismo umano. Quando la birra non ha un ampia distribuzione viene utilizzato il processo privo di pastorizzazione. Fino al momento del consumo il prodotto viene mantenuto a basse temperature, così facendo esso potrà mantenersi più a lungo. Oggi sono molte le aziende che iniziano a commercializzare di nuovo questo prodotto, che in passato era l'unica birra disponibile, quando la pastorizzazione non era ancora stata inventata.

Che cos'è la birra cruda

La birra cruda è nella maggior parte dei casi la birra artigianale, che viene realizzata con l'ausilio di micro-impianti privi di automazione elettromeccaniche e distribuzione sofisticata, dove sono importanti solamente la pratica manuale dell'operatore e la sua attenzione. Questi impianti infatti ricordano il sistema che era in voga negli anni passati dove era presente la sala cottura, quella di fermentazione e la sala per la maturazione della bevanda. Tutti i birrifici artigianali producono la birra seguendo le tradizioni, ovvero applicando i metodi di fabbricazione che venivano utilizzati ancora prima che l'industria introducesse la tecnologia finalizzata a standardizzare il prodotto finale, realizzando così una birra che possedeva gusto e caratteristiche omogenee. La birra cruda non ha dunque lo stesso sapore della birra che troviamo oggi in commercio, perché variano i suoi aspetti organolettici anche semplicemente con il passare del tempo. Essa può essere anche la birra integrale oppure quella non microfiltrata. A causa della mancanza del trattamento termico e della microfiltrazione, questo prodotto è ricchissimo di lieviti e di sostanze che restano in sospensione. Non viene aggiunta ad essa nessuna sostanza con lo scopo di conservazione ed inoltre non vengono utilizzati procedimenti differenti, come ad esempio la stabilizzazione in polivinilpolipirrolidone, che comporta alla degradazione ed all'impoverimento della bevanda.

Valori nutrizionali

Come sappiamo la birra era definita dagli antichi Sumeri Pane Liquido. Questa definizione ai giorni nostri appare ancora appropriata, perché anticamente essa veniva realizzata a partire da pane, ma specialmente per via del suo apporto nutrizionale. Nella birra cruda sono presenti tutte le caratteristiche nutrizionali che si trovano nel malto, nell'orzo, nel luppolo e nel lievito. In particolare la birra è ricchissima di vitamine appartenenti al gruppo B, specialmente di vitamina B9, vitamina B12 ed acido folico. Troviamo inoltre gli enzimi, il maltosio, l'inulina e gli oligosaccaridi, che svolgono un'azione benefiche sul nostro intestino. Essendo la birra cruda un bevanda con bassissimo indice glicemico, essa può essere consumata anche da coloro che soffrono di diabete, previa consulenza medica. Contiene anche buonissime quantità di polifenoli, ovvero composto aromatici che fungono anche da potenti antiossidanti naturali. Questi svolgono all'interno nel nostro organismo un'azione benefica e lo proteggono da malattie cardiovascolari e dall'invecchiamento precoce delle cellule. La birra cruda non avendo subito il processo di pastorizzazione può essere considerata un alimento prebiotico, in grado di favorire la formazione dei batteri buoni all'interno del nostro intestino, come ad esempio i bifidobatteri. I questa bevanda infatti sono presenti i fruttooligosaccaridi e l'inulina che deriva dall'orzo che non vengono attaccati dagli enzimi durante la fase digestiva e tanto meno assorbiti dalla mucosa gastrointestinale, ma raggiungono il colon inalterati. Sia i Bifidobatteri che i Lattobacilli appartengono alla flora batterica intestinale buona e sono in grado di metabolizzare tutte le fibre solubili compresa appunto l'inulina. Tali fibre inoltre sono in grado di ridurre i quantitativi di colesterolo nel sangue, svolgendo anche un'azione protettiva nei confronti del cancro al colon.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra birra cruda e birra pastorizzata?
    La distinzione fondamentale risiede nel trattamento termico e nella conservazione. La birra cruda non subisce mai il processo di pastorizzazione, ovvero il riscaldamento a circa 60 gradi per sterilizzarla, né viene addizionata di conservanti chimici. Al contrario, la birra industriale pastorizzata viene riscaldata per eliminare microrganismi e lieviti residui, garantendo una maggiore stabilità e una shelf-life lunga, ma alterando leggermente il profilo organolettico. La birra cruda, mancando di questi trattamenti, mantiene intatti enzimi, lieviti vivi e nutrienti originali, richiedendo però una conservazione rigorosamente refrigerata per evitare deterioramenti rapidi.
  • La birra cruda fa bene alla salute? Quali sono i suoi benefici nutrizionali?
    Sì, la birra cruda offre diversi vantaggi nutrizionali grazie alla presenza di lieviti vivi e sostanze non filtrate. È ricca di vitamine del gruppo B, in particolare B9 (acido folico) e B12, oltre a contenere polifenoli con spiccata azione antiossidante che proteggono le cellule dall'invecchiamento e supportano la salute cardiovascolare. Inoltre, agisce come prebiotico naturale: contiene inulina e fruttooligosaccaridi che raggiungono il colon intatti, nutrendo la flora batterica benefica come bifidobatteri e lattobacilli. Questo favorisce il benessere intestinale e può contribuire alla riduzione del colesterolo cattivo.
  • Chi può bere la birra cruda? È adatta ai diabetici?
    Grazie al suo basso indice glicemico, la birra cruda può essere consumata anche dalle persone diabetiche, purché previo consenso medico e inserita in un regime alimentare equilibrato. A differenza di altre bevande zuccherate, i carboidrati presenti derivano principalmente dal malto e vengono parzialmente metabolizzati durante la fermentazione. Tuttavia, contiene alcol, quindi va consumata con moderazione. Le donne in gravidanza, chi guida e chi soffre di specifiche patologie epatiche o allergie al glutine dovrebbero evitarla o consultare uno specialista, poiché pur essendo spesso priva di additivi, rimane un prodotto a base di orzo e malto d'orzo.
  • Perché la birra cruda deve essere conservata in frigorifero?
    A differenza della birra pastorizzata, che è stabile a temperatura ambiente grazie all'eliminazione dei microrganismi viventi, la birra cruda contiene lieviti attivi e enzimi ancora vitali. Senza il trattamento termico che ne arresterebbe l'attività, questi elementi continuano a fermentare lentamente se esposti al calore, alterando rapidamente sapore, torbidità e qualità organolettica. Il freddo rallenta drasticamente questi processi biologici, preservando la freschezza e impedendo la proliferazione indesiderata di batteri. Per questo motivo, la catena del freddo è essenziale dalla produzione fino al consumo, rendendola una bevanda deperibile.
  • Cos'è la birra integrale o non microfiltrata e come cambia il gusto?
    La birra integrale o non microfiltrata è un tipo di birra cruda che non passa attraverso filtri fini destinati a rimuovere sedimenti e particelle sospese. Di conseguenza, appare torbida e contiene residui di lieviti, proteine e polifenoli che nelle birre clarification appaiono invece limpide. Questo processo lascia inalterate molte sostanze benefiche e aromatiche, regalando un corpo più pieno, un sapore più complesso e intenso e una struttura diversa in bocca. Chi ama le birre artigianali spesso preferisce questa versione proprio per la ricchezza sensoriale e la naturalezza del prodotto finale.

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