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birra in bottiglia

Aggiornato il 03 marzo 20183 capitoli5 domande frequenti
Birra in bottiglia

Birra in bottiglia

Con il termine birra si vuole indicare una bevanda alcolica che si ottiene mediante fermentazione del mosto a base di malto d'orzo, che può essere sia amaricata con il luppolo che aromatizzata. Essa è una tra le bevande più diffuse conosciuta già anticamente, e viene prodotta grazie alla fermentazione alcolica dei ceppi di Saccharomyces Cerevisiae e di zuccheri che derivano da fonti contenenti amido. Una tra queste è il malto d'orzo, ovvero l'orzo germinato ed essiccato, che vine comunemente chiamato anche solo malto. La birra può essere realizzata specie se prodotta a livelli industriali con mais, frumento oppure riso, ed in minore misura possiamo trovare anche l'avena, la segale o il farro. Altre pianete meno utilizzate sono il miglio, la manioca, la patata nello stato del Brasile, l'agave in Messico ed il sorgo d'Africa. Per la produzione di questa bevanda il malto viene immerso in abbondante acqua calda dove qui grazie all'azione da parte di enzimi che si trovano all'interno della radichetta che si genera durante la germinazione, tutti gli amidi presenti si convertono in zuccheri. Questo liquido zuccherino, ovvero il mosto può successivamente essere aromatizzato con frutta, erbe aromatiche o semplicemente con il luppolo. Nella fase successiva viene aggiunto al mosto un lievito che serve alla fermentazione e che a sua volta da origine all'alcol, che unito all'anidride carbonica che in parte viene espulsa, con essa se ne vanno altri prodotti di scarto che si sono formati attraverso la respirazione anaerobica dei lieviti. In questo processo delicato vengono utilizzati sia ingredienti che tecniche differenti in base alle tradizioni ed al prodotto che si vuole realizzare. Sia la tipologia di lavorazione che il lievito utilizzato servono a distinguere la birra Ale, la Lager oppure le birre a fermentazione spontanea.

Cenni storici della birra

Come abbiamo accennato la birra è una bevanda conosciuta sin dai tempi antichi, databile molto probabilmente al settimo millennio a.C. Essa è presente nella storia dell'Antico Egitto e della Mesopotamia, e la sua primissima testimonianza risale intorno al 3500-3100 a.C. Come sappiamo qualsiasi sostanza che contiene la suo interno carboidrati, come l'amido oppure lo zucchero può andare incontro a fermentazione, è molto probabile che bevande molto simili alla birra sia state realizzate una indipendentemente dall'altra dalle diverse culture di ogni parte del mondo. È possibile che sia stata proprio l'invenzione del pane o della birra a far stabilizzare l'uomo sedentario, formando in questo modo la nascita di civiltà stabili. La diffusione della birra è coeva a quella del pane, visto che le materie prime erano le stesse per la preparazione di entrambi i prodotti, la sola cosa che li differenziava erano le proporzioni. Se si aggiungeva un quantitativo maggiore di farina rispetto all'acqua, si otteneva il pane, mentre al contrario si realizzava la birra. Già presso i Sumeri si hanno testimonianze di questa bevanda e proprio in Mesopotamia sembra sia nato il mestiere del birraio, infatti alcune testimonianze riportano che gran parte dei lavorati dell'epoca venivano retribuiti con la birra. Nella casa della birra i principali prodotti utilizzati erano Una birra fatta con solo orzo che prendeva il nome di Sikaru, ovvero pane liquido, ed una seconda birra detta Kurunnu. Il Codice Hammurabi è sicuramente la legge più antica al mondo che regolava la produzione e la vendita della birra e condannava a morte tutti coloro che non rispettavano i criteri di produzione oppure coloro che aprivano senza autorizzazione dei locali per la vendita.

Differenze tra birra in bottiglia e birra alla spina

Moltissime persone tendono a preferire il consumo della birra alla spina rispetto a quella in bottiglia solo perché credono che essa sia più fresca, tralasciando il prodotto in bottiglia che può dar l'idea di un avanzo prodotto chissà quanto tempo prima. Viceversa invece c'è chi ama di più la birra in bottiglia perché crede che il prodotto sia esattamente come lo ha pensato il birrificio, temendo per la freschezza della birra alla spina, perché una eventuale infezione potrebbe colpirla e rovinare la bevanda. Bisogna tenere conto come prima cosa del tipo di birra, perché una Stout ad esempio oppure o le Trappiste è meglio consumarle in bottiglia, perché godono di una seconda fermentazione che avviene proprio in bottiglia che fa crescere ed evolvere la bevanda, diventando nel tempo una birra di un certo spessore. Per quanto riguarda la birra alla spina invece bisogna tener conto che all'interno dei fusti c'è meno aria rispetto alle bottiglie, e quindi il rischio di ossidazione del prodotto è minore. Inoltre moltissimi birrifici tengono i loro fusti al fresco prima della commercializzazione, cosa che invece non avviene per le bottiglie, dando così alla birra quella freschezza molto ricercata dalla clientela. Come vedete le differenze sono sostanziali in entrambi i casi, ora resta solo a voi la scelta.

Domande frequenti

  • È vero che la birra alla spina è sempre più fresca e migliore di quella in bottiglia?
    Non necessariamente. La percezione comune vede la spina come superiore per freschezza, ma la realtà tecnica è diversa. I fusti della birra alla spina contengono meno aria rispetto alle bottiglie, riducendo il rischio di ossidazione. Inoltre, molti birrifici mantengono i fusti a temperature controllate prima della vendita, garantendo una freschezza ottimale. Al contrario, le bottiglie potrebbero aver subito sbalzi termici durante il trasporto. Tuttavia, per alcuni stili specifici, come le Stout o le birre Trappiste, la bottiglia è preferibile perché permette una seconda fermentazione che affina il gusto nel tempo.
  • Quali sono gli ingredienti principali per produrre la birra?
    La birra nasce dalla fermentazione del mosto ottenuto principalmente dal malto d'orzo, ovvero orzo germinato ed essiccato. A questo si aggiungono acqua, lievito (solitamente Saccharomyces cerevisiae) e luppolo per l'amaricatura. Tuttavia, esistono molte varianti: a livello industriale si usano spesso mais, frumento o riso, mentre in minor misura avena, segale o farro. Alcune tradizioni utilizzano ingredienti alternativi come miglio, manioca, patate, agave o sorgo, dimostrando la versatilità della bevanda adattabile a diverse colture agricole locali.
  • Perché alcune birre devono essere consumate rigorosamente in bottiglia?
    Certai stili birrari, come le Stout complesse o le birre Trappiste, beneficiano di una seconda fermentazione che avviene esclusivamente all'interno della bottiglia. Questo processo permette ai lieviti residui di continuare a lavorare, sviluppando aromi complessi e aumentando il corpo della bevanda nel tempo. Consumare questi prodotti alla spina impedirebbe tale evoluzione naturale. La bottiglia protegge inoltre il prodotto dall'ossidazione e mantiene intatte le caratteristiche organolettiche che il birrificio ha intenzionalmente progettato di sviluppare attraverso l'invecchiamento in contenitore sigillato.
  • Quali sono le differenze principali tra birre Ale, Lager e a fermentazione spontanea?
    La distinzione fondamentale risiede nel tipo di lievito utilizzato e nelle condizioni di fermentazione. Le birre Ale subiscono una fermentazione ad alta temperatura con lieviti che lavorano sulla superficie del mosto, sviluppando sapori ricchi e fruttati. Le Lager, invece, fermentano a basse temperature con lieviti che sedimentano sul fondo, risultando più pulite e croccanti. Le birre a fermentazione spontanea affidano il processo a lieviti selvatici presenti nell'ambiente, creando profili gustativi unici e aciduli. Queste differenze tecniche definiscono il carattere finale della bevanda, influenzandone aroma, colore e struttura.
  • C'è un legame storico tra la nascita della birra e quella del pane?
    Sì, esiste un forte legame storico e tecnologico. Entrambe le bevande e i cibi solidi condividono le stesse materie prime fondamentali: cereali amidacei come l'orzo. Si ritiene che la scoperta della fermentazione abbia portato parallelamente alla produzione di pane e birra, differenziandosi solo per le proporzioni di ingredienti: più farina e poca acqua per il pane, più acqua e poca farina per la birra. Questa dualità è testimoniata fin dall'antico Egitto e dalla Mesopotamia, dove la birra era talmente importante da essere utilizzata come forma di pagamento per i lavoratori, segnando la transizione verso società sedentarie stabili.

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