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spillatore birra

Aggiornato il 27 marzo 20183 capitoli5 domande frequenti

Spillatore birra. Introduzione

Lo spillatore per la birra è un apparecchio che consente di servire la birra controllando il flusso del liquido e dell'anidride carbonica. Una botte di birra condizionata adeguatamente contiene al suo interno bolle di anidride carbonica, che sono generate naturalmente dal lievito presente nel prodotto. Questo infatti fa produrre anidride carbonica più di quanto realmente serve alla bevanda, ed è proprio per questo motivo che la botte viene così scaricata attraverso l'utilizzo del foro dello spillatore. Durante il suo impiego la macchina deve consentire all'aria di sostituire la birra prelevata, ed è molto importante che in questa fase che non troppa anidride carbonica vada persa, altrimenti la birra risulterà dalla consistenza piatta. Anticamente tutto questo veniva garantito con un frequente ricambio delle botti di birra, ed è proprio per questo che la birra alla spina veniva servita solo ed esclusivamente nei pub, che garantivano un sufficiente smercio del prodotto. Con il passare del tempo, grazie al miglioramento dei dispositivi è stato possibile realizzare degli spillatori per birra ad uso domestico, che offrono un livello qualitativo eccellente, anche per un consumo basso quotidiano.

Birra alla spina o in bottiglia

Sono moltissime le persone che tendono a preferire la birra alla spina piuttosto che quella in bottiglia, perché dà l'idea di una bevanda più fresca e genuina, mentre la bottiglia può sembrano un avanzo di frigorifero che sta li da chissà quanto tempo. Viceversa ci sono persone che preferiscono la birra in bottiglia, perché credono che il prodotto sia esattamente come lo voleva il birrificio, e temono la freschezza della bevanda alla spina perché l'infezione che può rovinare la birra è sempre in agguato. Come prima cosa però bisogna osservare la tipologia di bevanda, perché una Stout oppure una Trappista vanno consumate preferibilmente in bottiglia, perché sono realizzate attraverso un metodo che consente al prodotto una volta imbottigliato di fermentare una seconda volta, divenendo così una bevanda di un certo spessore. Per quanto riguarda invece la birra alla spina, è importante tenere conto di due cose importanti: 1. All'interno dei fusti c'è meno spazio rispetto alla bottiglia, quindi il rischio di ossidazione della bevanda è minore. 2. Moltissimi birrifici tengono in fresco i fusti prima della vendita del prodotto, e questo non avviene per le bottiglie di birra, conferendo così alla bevanda una maggiore freschezza che spesso è ricercata dai consumatori. Alcuni appassionati della birra spesso chiedono se quella alla spina rispetto alla bottiglia sia più forte, considerando il leggero mal di testa che tende a presentarsi dopo aver consumato una bevanda alla spina. Secondo diversi studi, il fastidio è provocato solamente dalla presenza di nitrogeno, ovvero un gas più leggero della CO2 e dai livelli più elevati di CO2 presenti nella bevanda, che una volta entrati in circolazione nel sangue arrivano più facilmente al cervello, provocando un leggero disturbo e capogiro.

Che cos'è la spillatura

La spillatura è il processo con il quale si serve una birra alla spina. Una buona spillatura prevede l'inclinazione del bicchiere sotto il rubinetto, e successivamente la riempitura di esso in maniera lenta e senza interruzione, fino a quando la schiuma fuoriesce dall'orlo. A questo punto è importante livellare con un colpo di spatola, così facendo la schiuma si manterrà in tutta la sua consistenza. Bisogna evitare che il bicchiere venga a contatto con il rubinetto. Vi sono diverse tecniche di spillatura della birra: 1. Tecnica di spillatura belga: tale tecnica prevede l'apertura del rubinetto prima di inclinare il boccale. In questo modo il boccale si riempirà senza formare la schiuma. 2. Tecnica di spillatura tedesca: tale tecnica prevede di spillare solo una piccola quantità di birra ed attendere affinché la schiuma non diminuisca, quindi successivamente ripetere l'operazione. Infine iene dato un colpo vigoroso per servire la bevanda solo con un cappello di schiuma. Il cappello di schiuma che s forma durante la spillatura serve principalmente a preservare la bevanda dall'aria, evitando in questa maniera che la birra si ossidi e che il prodotto subisca alterazioni organolettiche. Anticamente la birra veniva mantenuta in grandi botti di legno che si trovavano dietro i banconi e veniva servita al pubblico mediante un rubinetto che sfruttava la gravità. Con il passare del tempo il gusto dei consumatori si affinò grazie in particolar modo ai bicchieri di vetro che sostituirono i boccali, così la birra conservata a temperatura ambiente non venne più accettata. Così la bevanda venne conservata in barili in cantine fresche e venne inventata successivamente una macchina provvista di pompa con un pistone cilindrico e delle valvole che evitavano il riflusso.

Domande frequenti

  • Perché la birra alla spina sembra più fresca e genuina rispetto a quella in bottiglia?
    La percezione di freschezza della birra alla spina deriva principalmente dalle condizioni di conservazione e dallo spazio ridotto nel fusto. I birrifici mantengono spesso i fusti in ambienti refrigerati prima della vendita, a differenza delle bottiglie che possono restare a temperature variabili negli scaffali. Inoltre, il volume minore di aria residua nei fusti riduce il rischio di ossidazione rispetto alle bottiglie, preservando meglio gli aromi originali e conferendo al prodotto una sensazione di immediatezza e purezza che molti consumatori associano alla qualità superiore.
  • Qual è la differenza tra la tecnica di spillatura belga e quella tedesca?
    Le due tecniche differiscono nell'ordine di operazione e nel risultato finale della schiuma. La tecnica belga prevede di aprire il rubinetto *prima* di inclinare il boccale; questo permette alla birra di riempirsi gradualmente senza generare immediatamente una grande quantità di schiuma, ottenendo un servizio più fluido. Al contrario, la tecnica tedesca richiede di versare inizialmente solo una piccola quantità di birra, attendere che la schiuma si stabilizzi e poi ripetere l'operazione, terminando con un colpo vigoroso per creare un 'cappello' di schiuma denso e compatto, fondamentale per proteggere il liquido dall'ossidazione.
  • È vero che la birra alla spina ha un contenuto alcolico più alto o causa più mal di testa?
    Non è vero che la birra alla spina abbia intrinsecamente più alcol; la gradazione dipende dal birrificio, non dal contenitore. Tuttavia, il fastidio o il leggero mal di testa descritto da alcuni consumatori è spesso legato alla presenza di azoto e a livelli elevati di anidride carbonica. L'azoto, essendo un gas più leggero della CO2, e l'eccesso di gas disciolti possono penetrare più rapidamente nel flusso sanguigno, raggiungendo il cervello e causando temporaneamente capogiri o senso di pesantezza, indipendentemente dalla forza della bevanda.
  • A cosa serve il cappello di schiuma sulla birra appena spillata?
    Il cappello di schiuma non è solo estetico, ma svolge una funzione chimica cruciale: agire da barriera protettiva contro l'ossigeno atmosferico. Esponendo la birra all'aria, questa rischia di ossidarsi rapidamente, perdendo freschezza e sviluppando sapori alterati o rancidi. La schiuma, compatta e persistente, isola il liquido sottostante dall'ambiente esterno, preservando le caratteristiche organolettiche originali e garantendo che ogni sorbisco mantenga la stessa qualità del momento della spillatura, specialmente nelle birre delicate o artigianali.
  • Perché alcune birre come le Stout o le Trappiste vanno bevute in bottiglia e non alla spina?
    Birre complesse come le Stout o le Trappiste richiedono spesso una seconda fermentazione dopo l'imbottigliamento per sviluppare il loro carattere unico, la carbonazione naturale e la struttura corpulenta. Questo processo biologico continua nella bottiglia, permettendo al lievito di affinare gli aromi e la densità del prodotto. Alla spina, invece, il controllo di questi processi secondari è più difficile e il rischio di alterazioni è maggiore; pertanto, queste categorie beneficiano della stabilità e della continuità del processo fermentativo garantita dal contenitore sigillato, offrendo al bevitore un'esperienza sensoriale completa e intatta.

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