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Il Taurasi

Il vino rosso Taurasi è un vino proveniente dalla regione della Campania ed è una delle bevande migliori provenienti dal Mezzogiorno. Il Taurasi ha un’origine che risale al tempo dell’antica Enotria, quindi prima ancora dell’epoca dei romani. Questa bevanda viene prodotto con l’uso delle uve dell’Aglianico, le quali vengono spesso paragonate a quelle del Barolo, sia per l’equilibrio che presentano, ma anche per la loro struttura. L’aglianico, di origine greca, è uno dei più importanti vitigni a bacca rossa della zona in cui viene prodotto il Taurasi. Nella città di Pompei, furono scoperte delle vecchie cantine adibite alla produzione del vino, all’interno delle quali vi erano delle strumentazioni molto pregiate e particolari che erano necessarie per la produzione della bevanda di Bacco. Tutto ciò sta a dimostrare come i livelli di lavorazione erano già molto avanzati nei tempi passati. Oggi, la Sovraintendenza ai Beni Archeologici e Culturali di Pompei ha richiesto ad un’azienda sita in loco e famosa produttrice di vini provenienti dalla Campania, di realizzare dei reimpianti nei luoghi di origine dei vitigni che venivano prodotti nei tempi antichi.

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Le caratteristiche organolettiche

Il vino rosso campano, il Taurasi, è una delle bevande alcoliche più amate dal popolo italiano grazie alla sua forte struttura e al suo sapore tannico che gli consentono una lunga vita. Il vino rosso Taurasi viene prodotto ad Avellino e in altri 15 comuni siti nella medesima zona. Questo vino riporta la dicitura DOCG ( Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e viene prodotto con uve Aglianico in una quantità pari almeno all’ 85%, accompagniate da altre uve a bacca rossa non aromatiche.

Prima di essere posto in commercio, il Taurasi deve essere sottoposto ad almeno 3 anni di invecchiamento di cui uno in una botte di legno.

Nel momento in cui questa bevanda potrà essere gustata, presenterà le seguenti caratteristiche organolettiche: il suo colore sarà di un rosso forte che tende al granato mostrando anche riflessi aranciati che si accentuano dopo essere stato sottoposto al processo dell’invecchiamento; il suo sapore è forte, durevole, equilibrato e asciutto, con un odore forte anche esso, e molto piacevole.

La gradazione alcolica del Taurasi è pari a 12 gradi va servito ad una temperatura che oscilla tra i 16 e i 18 gradi centigradi accompagnando primi piatti a base di carne con il sugo, come ad esempio: tagliolini al sugo di lepre, ravioli di carne, pappardelle al cinghiale, orecchiette al sugo di arrosto. Per quanto concerne, invece, i secondi piatti il vino rosso Taurasi si sposa perfettamente con pietanze sempre a base di carne rossa arrostita, con grigliate di carne, bollito misto, fagianella ai funghi. Infine, tale bevanda campana può essere anche abbinata a formaggi come: i pecorini provenienti dalla medesime regione, ma anche con formaggi a pasta dura e di lunga stagionatura.


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Taurasi Riserva

Come abbiamo già detto precedentemente, il Taurasi è un ottimo vino rosso proveniente dalla Regione Campania: un colore rosso intenso con un profumo forte e persistente e un sapore pieno ed equilibrato.

La sua struttura e la sua corposità sono consolidati dai 3 anni di invecchiamento a qui è stata sottoposta questa bevanda che gli conferisce 12 gradi di gradazione alcolica.

Risulta ancora più forte, rispetto a quest’ultimo il Taurasi Riserva, il quale dovrà sottostare ad un periodo di invecchiamento non corrisponde più ai 3 anni come avviene come il precedente, ma bensì a 4 anni, dei quali 18 mesi saranno trascorsi nelle botti di legno.

La gradazione alcolica del Taurasi Riserva è pari a 12,5 gradi.

Questa bevanda a bacca rossa va servita ad una temperatura pari a 18 gradi centigradi e può accompagnare pietanze molto saporite come, carne alla genovese, muscolo di manzo stufato, cosciotto di castrato al forno, piatti a base di carne rossa in generale.

Data la corposità e la bontà di questa bevanda, essa può essere considerata anche come un vino da conversazione.


taurasi: Taurasi: un po' di storia

Il vino rosso campano Taurasi, è molto antico, esso risale infatti all’epoca antecedente i romani tra i vitigni utilizzati per la sua produzione ritroviamo l’Aglianico, un tempo detto Hellenico o Hellanica, che stanno ad indicare la sua origine greca.

Al giorno d’oggi sono molti i vini che vengono prodotti con le uve dell’Aglianico, soprattutto nell’avellinese , nelle Vulture in Basilicata e nel Beneventano.

Il Taurasi che fa parte di uno di questi vini pregiati, prende il nome da un centro chiamato Taurasia, luogo di cui i romani si appropriarono in seguito alla battaglia vinta conto gli irpini , avvenuta nell’ 80 a.C.

La bontà del vino Taurasi, e giunta fino ad oggi, e viene così descritta in una monografia proposta dal ministero dell’economia nell’anno 1923: “ è ben conosciuto il vino di Taurasi, robusto, sapido, fresco e tannico, molto colorato che con l’invecchiamento acquista profumo gradevole, perde l’eccesso di tannino e diventa armonico, tanto da poter rivaleggiare con i migliori vini piemontesi.



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