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Pane e Pizza · ricette pane

pane fatto in casa

Aggiornato il 18 febbraio 20147 capitoli5 domande frequenti

Il pane

Cosa c’è di più nutriente, buono e genuino, tra tutti gli alimenti di cui ci cibiamo, se non il pane?! Ancora più squisito se lo si prepara in casa in modo tale da poterlo gustare appena sfornato, caldo e fumante. La sua ricetta non è affatto difficile ed è alla portata di tutti, anche di coloro i quali si vogliono cimentare nell’arte culinaria per la prima volta. Questa sostanza alimentare consta di diverse tipologie: pane, panino, panino napoletano, sfilatino, baguette, focaccia, pane pizza, pagnotta, pan carrè, pane integrale, pane semi-integrale, pane ai cereali, pane di segale e in base alle ricette che si vogliono sperimentare in cucina è possibile trovare anche pane con le noci, con le olive, con pancetta, con i cigoli, con il sesamo, il pane di zucca o con i semi di zucca, con i pistacchi e tanto altro ancora. Questo alimento non manca mai sulle tavole, soprattutto quelle del popolo italiano, il quale ha tra le proprie tradizioni alimentari quella di accompagnare i contorni o i sughi dei primi piatti con il pane. Questa usanza prende il nome della cosiddetta “scarpetta”. Questo prodotto, data la sua bontà, è amato da tutto il mondo, infatti, ogni paese ha la sua variante: in Francia ritroviamo la baguette, in Germania abbiamo il pretzel, in Italia abbiamo innumerevoli tipologie tra cui il pane cafone, lo sfilatino, il pane giallo, tipico del beneventano, prodotto con la farina di mais, il pane curasau caratteristico dell’isola sarda, il pane toscano realizzato senza l’aggiunta di sale, la piadina romagnola che è sempre un composto di farina e acqua, ma non è lievitato. Il pane nero è in Russia, in India viene cucinato il pane non lievitato, nel Regno Unito questo alimento viene realizzato con la farina di avena. La tecnica della scarpetta, pare che sia molto diffusa anche nel Medio Oriente dove questo farinaceo viene utilizzato addirittura quasi come fosse una forchetta e ciò avviene in paesi come l’India e nei paesi arabi. In Cina, esso è sostituito dal riso, viene preparato solo in rare occasioni ed è cotto a vapore. Questo cibo è, dunque, cucinato e gustato ovunque, fatta eccezione di quei luoghi in cui non viene praticata l’agricoltura, cosa che accade per gli Esquimesi.

Ricetta Base

La ricetta del pane è abbastanza sbrigativa e facile. Gli ingredienti necessari per la sua realizzazione sono pochi, l’importante è saperli dosare e lavorare per bene il composto che si otterrà alla fine della manipolazione degli elementi che costituiranno la pagnotta. Per cucinare del pane per circa 6 persone occorrono: 500 grammi di farina di grano tenero, tipo 00 1 pizzico di sale 1 pizzico di zucchero 50 grammi di olio extravergine di olive 1 lievito di birra 400 ml di acqua tiepida. Nel caso in cui si desiderasse procedere per la realizzazione del pane integrale, la differenza consiste nell'utilizzare un diverso tipo di farina, ovvero quella integrale. Di conseguenza, la ricetta sarà la seguente: 500 grammi di farina integrale 1 pizzico di sale 1 pizzico di zucchero 1 lievito di birra 450 ml. di acqua tiepida oppure la quantità necessaria per ottenere un composto morbido e omogeneo.

Preparazione Impasto

Per preparare l’impasto del pane è bene tenere a portata di mano tutti gli ingredienti già della giusta misura e peso. Prendere i 500 grammi di farina e disporli su di una superficie piana creando una sorta di montagnella e scavare al centro un buco in cui inserire la parte restante degli ingredienti necessari. Dopo aver, dunque, creato la classica forma di fontanella aggiungere un pizzico di sale, un pizzico di zucchero per aiutare la lievitazione e il lievito di birra, sciolto precedentemente in acqua calda o nel latte anch’esso caldo o tiepido, oppure è possibile anche usare un lievito istantaneo in polvere, facendo attenzione che sia adatto alla realizzazione di pane e pizza. Dopo aver messo insieme tutti gli elementi necessari, iniziare ad impastare energicamente fin quando il composto non si presenta omogeneo, abbastanza liscio e morbido. Quando il risultato ottimale sarà raggiunto, prendere un recipiente e spargere all’interno di esso della farina, in questo modo si eviterà che l’impasto possa attaccarsi alle pareti del contenitore, nel quale verrà messo a lievitare. Qui verrà posizionato il prodotto, il quale dovrà essere lasciato a riposo, al caldo e ben coperto, per almeno 30-40 minuti. In questo arco di tempo, la pagnotta dovrà aumentare il proprio volume, raddoppiando le proprie dimensioni.

Cottura del Pane

Una volta terminati i minuti di riposo per l’impasto, iniziare a lavorarlo nuovamente per fargli assumere la forma desiderata, che sia tonda, ovale o allungata. È possibile tagliarlo in più parti creando così delle piccole pagnottelle oppure lasciare il composto intatto così da creare un grosso pezzo di pane. Appena gli si conferisce la forma desiderata, apportare dei tagli orizzontali o verticali o a griglia sulla superficie e, in seguito, riporre in un contenitore e infornare. Il forno deve essere messo ad una temperatura di 170-180° per circa 40 minuti. Per controllare la cottura si può utilizzare uno stuzzicadenti da inserire nell’impasto. Volendo dare al prodotto una forma ben precisa, esistono in commercio dei contenitori da forno, nei quali si può adagiare l’impasto che verrà messo nuovamente a lievitare e, successivamente, infornato.

Servire il Pane

Appena il pane è pronto, lo si può tagliare in tante fette e riporlo su di un piatto abbastanza capiente. Per rendere il tutto presentabile e più particolare, si possono aggiungere accanto all’alimento ancora caldo dei pomodorini conditi con filo di olio a crudo, uno spicchio di aglio sminuzzato e origano, realizzando così delle bruschette. Un altro modo simpatico e piacevole con cui gustare questo prodotto è insieme ad un tagliere ricco di salumi e formaggi, magari deliziando il palato e le papille gustative con un buon bicchiere di vino rosso. Per chi ama mischiare dolce e salato, un'altra modalità per poter mangiare il pane, è con la nutella, e in questo caso è amato sia dai piccini che dai grandi ed è adatto come merenda ma anche per la colazione.

Diversi modi per cucinare il pane

Ci sono diversi modi per cucinare il pane, oltre alla ricetta sopra elencata, esso può essere realizzato anche con la farina integrale ed è adatto per coloro i quali conducono una dieta più leggera e meno calorica. Gli ingredienti da utilizzare sono sempre gli stessi, l’unica differenza, ovviamente, risiede nel tipo di farina e nel quantitativo di acqua necessario. La bellezza del pane è che esso può anche essere imbottito con altri alimenti a nostro piacimento e secondo le nostre esigenze. Possiamo prepararlo con una farcitura di prosciutto cotto, prosciutto crudo, mortadella e formaggio a tocchetti. La procedura è semplice: su di una superficie piana riporre la farina a forma di fontanella e al suo interno inserire un pizzico di sale, un pizzico di zucchero, lievito di birra, acqua. Lavorare l’impasto fin quando non si presenta liscio e omogeneo. La sua consistenza deve essere morbida ed elastica. Raggiunto il risultato, mettere la pagnottella a riposo per almeno 30 minuti. Allo scadere del tempo, lavorare ancora il composto e poi stenderlo leggermente per inserire una manciata del ripieno e, in seguito, tornare a lavorare energicamente l’impasto così da far distribuire i tocchetti di salumi e formaggio. Infine, infornare a 170° per circa 40 minuti. Un altro modo per farcire il pane è con le noci, con le olive e con la verdura in generale. Il procedimento sarà sempre lo stesso.

Il Pane e la Dieta

Il pane è un ottimo alimento, questo non si discute. Ma si può dibattere sul suo apporto calorico e del ruolo che esso svolge all’interno delle diete. Se realizzato con farina di grano tenero di tipo 00 sarà sicuramente più ricco di calorie, infatti, ne contiene circa 300 per ogni 100 grammi e, inoltre, è formato da zuccheri complessi, i quali sono più difficili da assorbire e smaltire. Con ciò non si vuole affatto affermare che il pane sia da eliminare dai pasti, poiché è pur sempre un prodotto nutriente, ricco di sodio, cloro, potassio e ferro. Se, però, si vuole seguire un’alimentazione più corretta, andrebbe preferito il pane integrale perché più ricco di vitamine, di acqua, di fibre e ha un apporto calorico inferiore, ovvero circa 240 Kcal per ogni 100 grammi. Lo stesso discorso vale per il pane di mais, di segale e di farro. Se proprio si vuole stare attenti alla linea e non si vuole cedere a tentazioni, l’alternativa più valida è proprio quella di fare il pane in casa con la farina integrale biologica e con la pasta lievitata, che si ottiene mescolando 50 ml di acqua tiepida, pari a cinque cucchiai, e 3 cucchiai di farina integrale per poi lasciar riposare a temperatura ambiente per circa 2-3 giorni.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza nutrizionale tra pane bianco e pane integrale?
    Il pane integrale offre un profilo nutrizionale superiore rispetto a quello bianco ottenuto con farina 00. Mentre il pane bianco contiene circa 300 kcal per 100 grammi e presenta un contenuto di fibra ridotto a causa della raffinazione, il pane integrale ne apporta circa 240 kcal e mantiene integralmente crusca e germe. Questo lo rende più ricco di vitamine, sali minerali, acqua e fibre, favorendo un senso di sazietà maggiore e un assorbimento più lento degli zuccheri. Per chi segue diete ipocaloriche o cerca una alimentazione più equilibrata, la scelta del pane integrale, specialmente se biologico, rappresenta l'opzione più valida per ridurre l'apporto calorico mantenendo alto il valore nutritivo.
  • Come si verifica correttamente se il pane è cotto al punto giusto?
    Per accertarsi che il pane sia perfettamente cotto, il metodo più affidabile e immediato consiste nell'inserire uno stuzzicadenti al centro della pagnotta. Se lo stuzzicadenti esce pulito e asciutto, significa che l'interno è cotto e l'umidità residua è stata eliminata durante la cottura. Inoltre, il pane dovrebbe presentare una crosta dorata e sonora: se battendo leggermente sul fondo della pagnotta si sente un suono vuoto, è un altro indicatore sicuro di una cottura completa. La temperatura del forno deve essere mantenuta tra i 170°C e i 180°C per circa 40 minuti per garantire una cottura uniforme senza bruciare la superficie esterna.
  • Quanto tempo deve lievitare l'impasto prima della cottura?
    L'impasto del pane richiede generalmente un periodo di riposo e lievitazione compreso tra i 30 e i 40 minuti. Durante questa fase, l'impasto deve essere collocato in un recipiente leggermente infarinato, coperto per evitare che si secchi e tenuto in un luogo caldo. L'obiettivo principale è permettere all'impasto di raddoppiare il proprio volume grazie all'azione del lievito. Una volta raggiunta questa espansione, l'impasto è pronto per essere sgonfiato leggermente, modellato nella forma desiderata e infornato. Non superare troppo il tempo di lievitazione per evitare che l'impasto perda struttura o diventi acido.
  • È possibile preparare un pane farcito con salumi e formaggi?
    Assolutamente sì, il pane può essere facilmente trasformato in un panino farcito direttamente in fase di preparazione domestica. Dopo aver impastato farina, acqua, lievito, sale e zucchero fino a ottenere un composto liscio ed elastico, si lascia riposare per 30 minuti. Successivamente, si stende leggermente l'impasto e si inserisce al centro una manciata di ingredienti come prosciutto cotto, crudo, mortadella o dadini di formaggio. Si richiude l'impasto su se stesso per sigillare il ripieno e si inforna a 170°C per circa 40 minuti. Questo metodo permette ai sapori di fondersi perfettamente durante la cottura.
  • Come si realizza la pasta madre fai-da-te per il pane?
    Per preparare la pasta madre naturale in casa, è necessario mescolare 50 ml di acqua tiepida (circa cinque cucchiai) con 3 cucchiai di farina integrale. Questa miscela va lasciata riposare a temperatura ambiente per un periodo di 2-3 giorni. Durante questi giorni avvengono i processi di fermentazione spontanea che colonizzano l'impasto con microrganismi utili. Una volta pronta, questa pasta lievitata può essere utilizzata al posto del lievito di birra tradizionale, conferendo al pane un aroma più complesso e una migliore digeribilità. È fondamentale mantenere la pasta madre in un ambiente fresco e alimentarla regolarmente se si intende conservarla per utilizzi futuri.

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