alimenti

aringa

L'aringa è un pesce azzurro che fin dall'antichità ha avuto un ruolo importante per l'alimentazione dei paesi nordici che vantano numerose ricette e metodi di cottura.

di Redazione

21 ottobre 2015

Descrizione

L'aringa è un pesce azzurro detto anche “ Clupea Harengus, della famiglia dei “Clupeidae”. Questo pesce vive in grandi branchi che popolano solo ed esclusivamente le zone della costa dell'oceano Atlantico settentrionale e sono: L'Islanda, la Groenlandia, il nord America e nord Europa in particolare l'Olanda e la Norvegia e molti altri paesi ancora. Spesso durante la pesca di questa specie, è facile catturare esemplari molto grandi in profondità abissali di oltre i 1500 metri, e questo viene chiamato volgarmente “ Re delle Aringhe”. La lunghezza media che può raggiungere l'aringa è di 50 centimetri ed il suo corpo si presenta fusiforme, ricoperto interamente di squame molto grandi e sottili che non arrivano però alla testa dell'animale. La bocca appuntita, è ricoperta da piccolissimi denti, ma la mandibola risulta essere esteticamente prognata. Nella sua schiena, la livrea è di colore blu con tendenza al verde e si sfuma lunga i fianchi argentati fino ad arrivare al ventre, che invece risulta di colore molto pallido. Questa specie di pesce si riproduce con costanza per tutto l'anno ed ogni singolo esemplare può deporre fino a 40.000 uova. L'aringa si nutre prevalentemente di invertebrati, molluschi, crostacei, larve e uova ed una pesce molto importante per l'equilibrio alimentare del suo habitat, in quanto questo, è la principale fonte di cibo per uccelli, foche, calamari, squali ed altre moltissime specie. La pesca di questo esemplare, è stata ed è ancora oggi la colonna portante dell'alimentazione degli abitanti del nord Europa, ed oggi viene ancora pescata per essere non solo consumata fresca, ma anche conservata, con metodi di marinatura o salagione, anche se i livelli di consumo, sono nettamente inferiori rispetto a quelli medioevali. Nel nostro paese l'aringa è molto conosciuta, ma nello stesso tempo assai sottovalutata rispetto ad altri pesci azzurri, mentre in Olanda, rappresenta il principale ingrediente della cucina nazionale, che vanta numerose ricette e metodi di cottura, come quella affumicata, cruda o marinata. A seguito di una approfondita ricerca storica, sembrerebbe che il consumo dell'aringa risalga già al 3000 a.C, mentre la commercializzazione e la sua esportazione sono sbocciate nel quattordicesimo secolo, grazie ad un pescatore di nome Willem Bueckelszoon, che ebbe il modo di sperimentare i metodi di conservazione come l'affumicatura e l'essiccazione. L'aringa rispetto ad altri tipi di pesce azzurro, ha un prezzo in commercio molto ridotto, ma dal punto di vista della nutrizione è molto ricco di benefici per il nostro organismo, infatti possiede un ottimo quantitativo di acidi grassi polinsaturi essenziali, in particolar modo quelli appartenenti alla famiglia degli omega 3, come l'acido alfa linolenico.

Precauzioni per il consumo

Come abbiamo già descritto nel paragrafo sopra, l'aringa può essere anche consumata cruda, ma l'importante è aver rispettato i principi di salubrità del prodotto una volta pescato. Molto spesso la carne di questo pesce viene infestata da un batterio che prende il nome di “anisakis” e si tratta di un parassita che attacca prevalentemente la zona intestinale del pesce in vita ed anche dopo la morte, ed ha la capacità di espandersi verso la carne. Ci sono delle misure da adottare per la prevenzione di questo batterio e sono: 1 Sviscerare l'animale immediatamente appena pescato ma senza estrarre il contenuto. 2 L'abbattimento a temperatura 3 Trattamento termico a freddo con una temperatura di meno 18 gradi 4 Trattamento termico a caldo per eliminare eventuali larve presenti nel pesce.

Ricette

Ora vi proponiamo alcune ricette per assaporare questo pesce. Per realizzare un appetitoso antipasto di aringhe, dovete seguire questi semplici passaggi e procurarvi i seguenti ingredienti: 2 aringhe affumicate 100 grammi di burro cetrioli sottaceto q.b pepe nero pane di segale tostato Procedimento: Come prima cosa sminuzzate finemente le aringhe affumicate ed i cetrioli sottaceto. Realizzati questi passaggi, fate sciogliere in un pentolino di piccole dimensioni i 100 grammi di burro. Una volta ridotto in crema, unitevi il pesce lavorato in precedenza ed anche i cetrioli. Dopo condite con il pepe nero macinato fresco, accompagnando alla pietanza il pane di segale tostato leggermente. Potete proporre questa pietanza come antipasto alternativo dai classici, sia per un pranzo in famiglia, sia per una cena tra amici. Se volete potete servire in tavola con del buon vino bianco strutturato nel caso qualcuno volesse servirsene. Ricordiamo inoltre, che l'aringa ha un sapore e retrogusto molto forte e differente rispetto agli altri pesci azzurri, quindi assicuratevi che piaccia a tutti prima di servirlo tra amici. Potete realizzare anche dei crostini sfiziosi, sminuzzando l'aringa e condendola che sale ed olio extravergine di oliva, limone e prezzemolo, da servire con pane caldo. Per chi ama la cottura alla brace, l'aringa si presta benissimo a questa tipologia, servita in tavola con ortaggi cotti al forno e verdure a vostro gradimento.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principali rischi per la salute legati al consumo di aringa e come prevenirli?
    Il rischio principale associato al consumo di aringa, specialmente se consumata cruda o poco cotta, è la presenza del parassita Anisaki. Questo nematode può infestare l'intestino del pesce e migrare nella carne, causando gravi problemi gastrointestinali nell'uomo. Per prevenire l'infezione, è fondamentale rispettare rigorose norme igieniche: sviscerare immediatamente il pesce dopo la pesca senza rompere l'intestino, oppure ricorrere a trattamenti specifici come l'abbattimento a -18°C per almeno 24 ore, il trattamento termico a caldo (cottura completa) o la salagione prolungata. Questi metodi garantiscono l'eliminazione delle larve e rendono il pesce sicuro per il consumo umano.
  • Perché l'aringa è considerata un alimento particolarmente benefico per la salute?
    L'aringa è un pesce azzurro eccezionale dal punto di vista nutrizionale, principalmente per il suo elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi Omega-3, come l'acido alfa-linolenico. Questi nutrienti sono essenziali per l'organismo umano e svolgono un ruolo cruciale nella protezione del sistema cardiovascolare, riducendo il rischio di malattie cardiache e abbassando i livelli di colesterolo cattivo. Inoltre, gli Omega-3 hanno potenti proprietà antinfiammatorie e supportano la salute cerebrale. Nonostante il suo costo accessibile, l'aringa offre un profilo nutrizionale superiore a molte altre varietà di pesce, rendendola un alleato prezioso per una dieta equilibrata e preventiva.
  • In quali modalità culinarie si può preparare l'aringa?
    L'aringa è estremamente versatile in cucina e può essere preparata in diversi modi, a seconda delle preferenze personali e della freschezza del pesce. Le opzioni più comuni includono il consumo crudo (sotto forma di carpaccio o marinate), affumicato, salato o cotto. In Olanda, ad esempio, è un pilastro della tradizione culinaria e viene spesso servita marinata o affumicata. È possibile cucinarla alla brace, abbinandola a verdure cotte al forno, oppure prepararla fredda in antipasti, sminuzzandola con burro, cetrioli sottaceto e pane di segale. La cottura permette di mitigarne il sapore intenso, rendendola adatta anche a chi non è abituato ai sapori forti del pesce azzurro.
  • Cosa distingue l'aringa dagli altri pesci azzurri e qual è il suo sapore?
    L'aringa si distingue dagli altri pesci azzurri per il suo sapore marcato, deciso e dal retrogusto particolare, che può risultare intenso per i palati meno abituati. A differenza di pesci come sgombro o sardina, l'aringa ha una consistenza carnosa e un aroma che spazia dal dolce al sapido, a seconda del metodo di conservazione. Storicamente, il suo consumo è radicato nei paesi nordici, dove tecniche come l'affumicatura e la salagione hanno permesso di conservarla a lungo. Il suo prezzo è generalmente più basso rispetto ad altre specie marine, offrendo un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma richiede attenzione nella scelta della preparazione per esaltarne le caratteristiche uniche senza sovrastarle.

Potrebbe interessarti anche