pesca sciroppata








Introduzione

Le pesche sono il frutto che si ricava dalla pianta del pesco, molto simile per struttura e morfologia ad altri alberi da frutto, come le prugne, le ciliegie, le albicocche, le mandorle e molte altre ancora.

Questo frutto tipicamente estivo, ha un gusto molto dolce ed è ricchissimo di acqua, fibre e sali minerali, oltre alle vitamine presenti importanti per il nostro organismo.

I tipi di pesca che si possono trovare si differenziano non solo dalle dimensioni del frutto, ma anche dal nocciolo interno, dal colore della pasta e della buccia ed in particolar modo dalla presenza o meno della peluria che riveste la buccia.

In botanica le pesche sono considerate dei veri e propri frutti carnosi che appartengono al gruppo dei “ Semplici”, che si organizzano morfologicamente come drupe.

L'esocarpo che avvolge le pesche, ovvero la buccia, che come abbiamo citato sopra può essere sia liscia che provvista di peluria, varia dal colore rosso sfumato, fino al giallo o bianco e la sua consistenza cambia in base alla varietà.

La parte interna che noi tutti chiamiamo seme, ovvero il cuore del frutto, è l'endocarpo e si presenta con una consistenza legnosa dalla superficie frastagliata ed irregolare, dove al suo interno è contenuto un seme, cioè il vero frutto.

Il seme interno ha una forme simile alla mandorla e molto spesso viene impiegato appunto come “ mandorla amara”.

Le calorie che fornisce la pesca, derivano tutte dal fruttosio, contrariamente ai grassi e ai lipidi che sono pressoché marginali.

Per quanto riguarda questo frutto ed i livelli di colesterolo, dovete sapere che non incidono in maniera negativa sulla colesterolemia, perché la pesca ne è priva, come dei grassi saturi.

La stagione estiva è il periodo di maggiore consumo di questo frutto, perché oltre ad essere dolce, è molto disattente e ricco di liquidi.

Una pesca che generalmente pesa all'incirca 200 g , potrebbe avere ripercussioni negative per coloro che soffrono di glicemia, trigliceridi ed un elevato peso corporeo.

Le fibre presenti nella pesca occupano un posto di rilievo, ma devono essere consumate con la buccia, così come tutta la frutta, in assenza di questa, il quantitativo arriva anche a dimezzarsi.

Per quanto riguarda le vitamine, è presente in particolar modo la vitamina A o Retinolo Equivalente.

Pesche sciroppate

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Generalità sulla frutta sciroppata

Pesche sciroppate La frutta sciroppata, è un alimento conservato e molto dolce che si realizza mediante la lavorazione di frutta fresca.

Per molti, questa è una alternativa alla vera e propria frutta che si compera fresca al supermercato, ed è considerata una variante invernale anche se non è così.

La frutta sciroppa infatti, apporta un elevato quantitativo calorico ed energetico anche se rientra nella categoria dei dolci non grassi ma comunque calorici.

Nei tempi passati, quando ancora non vi erano frigoriferi e celle refrigeratrici, la frutta sciroppata cosi come la marmellata e le confetture, avevano lo scopo di conservare più a lungo i cibi per essere consumati nelle stagioni autunnali ed invernali.

La frutta sciroppata, a differenza delle confetture e marmellata viene realizzata attraverso la frutta intera, priva di ammaccature e abrasioni con maturazione scarsa o media, contrariamente per le marmellate e conserve di frutta che si possono realizzare con prodotti difettati e molto maturi anche in esubero ed in questi casi, i frutti vengono tagliati in piccoli pezzi per essere cotti successivamente e se necessario passati.


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pesca sciroppata: Preparazione

Pesche sciroppatePer realizzare le pesche sciroppate dovete avere a disposizione questi ingredienti:

1 chilogrammo di pesche gialle molto mature

1 litro di acqua

400 grammi di zucchero semolato

Procedimento

Iniziate la ricetta facendo sbollentare le pesche in abbondante acqua, ed una volta terminato questo passaggio, procedete all'eliminazione della buccia.

Proseguite tagliando a meta' ogni singola pesca ed estraete il nocciolo interno.

Dopo immergete il frutto in un contenitore capiente con il succo di limone e lasciate riposare qualche minuto.

Una volta terminato anche questo passaggio, scolate le pesche ed immergetele in una pentola con un litro di acqua, lo zucchero ed ancora limone.

Raggiunta l'ebollizione, lasciate cuocere per circa cinque minuti, mescolando accuratamente con un mestolo di legno.

Passati i cinque minuti, togliete le pesche e lasciate condensare lo sciroppo, che alla fine deve risultare la meta di quello che avevate inizializzante.

Lasciate raffreddare ancora un po e trasferite le pesche sciroppate nei barattoli di vetro sterilizzati in precedenza, facendo attenzione a non riempirli completamente.

Il frutto all'interno del barattolo deve essere completamente ricoperto e privo di bolle d'aria.

Potete aggiungere a vostro gradimento anche un pizzico di cannella.

Chiudete ogni singolo vasetto con la frutta sciroppata ermeticamente.

Le pesche sciroppate sono un ottimo dessert da servire sia da solo, che con del gelato o sciroppo alla frutta, ideale per un fine pranzo della domenica o per una cena tra amici.


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