rhum








Generalità

Il rum, è una specie di acquavite che viene prodotta mediante la distillazione del succo fermentato o della melassa della canna da zucchero.

Nei parse francofoni, è conosciuto con il nome di “rhum”, oppure di “ron” in quelli ispanici.

Questo prodotto si ricava per lo più dalla distillazione dei residui fermentati derivanti dalla produzione delle zucchero di canna, e dalla relative melasse e sciroppi.

Il distillato tuttavia si può ricavare direttamente dal succo di canna, eliminando in questo modo il passaggio della produzione di zucchero.

In quest'ultimo caso, si ricava un prodotto con caratteristiche organolettiche superiori, che prende il nome di “rum agricolo”.

Indipendentemente dal metodo di produzione, nel rhum vengono aggiunti aromi o erbe o altre sostanze aromatizzanti.

Il rhum è classificato tra i super-alcolici, per il suo alto tenore alcolico, e proprio per questo, le modalità di consumo di questo prodotto ed i vari accorgimenti, sono gli stessi che si consigliano per il consumo di gin, grappa ed altri super- alcolici.

Questa bevanda, richiede necessariamente un lungo periodo di invecchiamento in botte e in casi dove questa fase non viene messa in atto, il prodotto realizzato risulterà essete un rhum artificiale.

Il rhum invecchiato, detto anche ron, è un prodotto molto più pregiato.

Rhum

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In commercio

Rhum Il rhum, dal punto di vista commerciale, è suddiviso in molte varietà ben distinte, in base ai criteri di produzione e della provenienza del prodotto.

Le più importanti sono: Cuba rum, Giamaica rum, Demerara rum, Martinica rum, Riunione rum, e St. Croix rum.

Le varie tipologie di rum, si differenziano in base al metodo di produzione ovvero, esiste il rum di fabbrica, e quello industriale ora spiegheremo le differenze.

Il rhum di fabbrica, si realizza mediante la fermentazione delle melasse e delle schiume e per questo risulta essere meno pregiato, mentre il rhum industriale, si ottiene con la fermentazione degli sciroppi e delle melasse ed è fortemente aromatico e viene utilizzato a sua volta per la realizzazione dei rhum di fantasia.

Vi è inoltre il rhum agricolo, che abbiamo menzionato all'inizio dell'articolo, e si ricava mediante la distillazione del succo di canna, all'interno delle distillerie agricole, ed è il più pregiato.

Il rhum distillato giovane, non ha colore, mentre con l'invecchiamento in botti, tende a pigmentarsi di giallo.

Spesso, per simulare la maturazione di questo prodotto, al rhum giovane viene introdotto lo zucchero bruciato di canna o caramellato, per dargli il tipico colore giallo-rossiccio.

Il rhum più in consumo in Europa, è quello giamaicano e si presenta incolore e poco pigmentato, mentre gli altri risultano essere più colorati, specialmente il Demerara.

Nel vecchio continente del resto, è più consumato il rhum artificiale o rhum fantasia, che viene ricavato con l'aggiunta di sostanze tipiche del rhum allo spirito, diluito e colorato.

Il rhum contiene un valore alcolico pari al 70-77% , ma esistono in commerci anche più leggeri, come ad esempio quelli di origine francese che hanno un volume alcolico che varia da 50 al 65%.

Il rhum Demerara invece, è uno tra quelli più pesanti con un valore alcolico che si aggira intorno all'81%.

I rhum della Giamaica e di Cuba, si aggirano intorno ai 74 gradi, mentre quelli della Martinica che vengono anche chiamati “Tafia”, hanno solo 54 gradi.

Con l'evaporazione di questo prodotto, quello che resta è un piccolo residuo pari circa all'uno per cento, composto di sostanze estrattive e da una parte di zuccheri, ma non mancano certo tracce di impurità ed il relativo coefficiente può variare a seconda della provenienza.

Spesso il rhum viene tagliato con alcol etilico comune per aumentare fino al quadruplo la redditività complessiva, senza tenere presente che il prodotto potrebbe perdere di qualità.

Se il pigmento dovesse risultare in qualche modo eccessivamente danneggiato da questa aggiunta, si procede con l'inserimento del caramello, come abbiamo già spiegato sopra.


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rhum: Valori nutrizionali

rhumIl rhum è un forte distillato che rientra nella categoria dei super-alcolici e le sue componenti nutrizionali, non evidenziano la presenza di zuccheri, di grassi e proteine, quindi si può dedurre che tutto il suo quantitativo energetico è dato dalla quantità di alcol etilico.

Questo prodotto, cosi come la grappa, il gin , il limoncello, il nocino, il marsala ed il porto e molti altri ancora, il rhum, non deve essere consumato in dosi eccessive e con frequenza.

Trattandosi di un prodotto con un volume alcolico molto alto, il suo consumo, deve essere nettamente inferiore a quello del vino e della birra pari ad una dose di circa 30 o 60 ml.

Un consumo eccessivo di rhum, è molto dannoso per il nostro organismo, specialmente in soggetti in sovrappeso, oppure con problemi legati all'ipertensione arteriosa, ipertrigliceridemia ed insufficienza epatica.

L'abuso di super-alcolici, è strettamente correlato alla degenerazione della mucosa esofagea, duodenale e gastrica, con un forte aumento di acidità, di reflusso e possibilità di gastrite e nelle peggiori delle ipotesi possono insorgere ulcere.



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