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Aggiornato il 27 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
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Il Manhattan

Il Manhattan rappresenta uno dei cocktail più vecchi e classici della mixologia da bar, classificato ormai da decenni come cocktail internazionale dall'I.B.A., l'International Bartender Association che fin dal 24 febbraio 1951 ha influito sul mondo dei cocktail bars attraverso i migliori rappresentanti del settore, molti dei quali italiani, come da tradizione, tra i migliori bartender. Il Manhattan è un cocktail molto affascinante che nasce addirittura nel 1874 nel Manhattan Club di New York. Chi fosse precisamente il barman che lo inventò non è dato saperlo, e il suo nome si è perso in 130 anni quasi di storia in cui questo cocktail ha rappresentato un icona per moltissime persone. La leggenda vuole comunque che l'inventore del cocktail sia un certo dottor Ian Marshall per un banchetto in onore della mamma di Winston Churchill. Ma questo sembra inverosimile in quanto all'epoca la signora Churchill era probabilmente in Francia. Il nome venne scelto in onore del locale dove fu servito per la prima volta come aperitivo anche se poi il cocktail venne servito anche come digestivo, ma non in America, dove si ha l'abitudine a bere superalcolici e quindi il Manhattan non risulta forte prima del pasto. Come predinner questo cocktail risulta energico ma comunque non troppo pesante, molto gustoso e perfetto per questa funzione grazie alla leggera ma sentita presenza dell'angostura. Oggi esistono anche altre versioni del Manhattan, in particolare il Dry Manhattan, con il Martini Dry in sostituzione del Rosso. Inizialmente gli ingredienti del cocktail erano Rye American Whiskey, inteso come statunitense, vermuth italiano ed Angostura, ma con il Proibizionismo il whiskey degli Stati Uniti iniziò a scarseggiare e al suo posto si iniziò ad utilizzare il Canadian del vicino Canada, oggi parte della ricetta autorizzata dall'IBA.

La preparazione

Come detto oggi gli ingredienti del Manhattan classico sono il Canadian Whiskey, il Martini Rosso e l'Angostura. Le proporzioni sono queste: 5 cl di Whisky Canadese (o Rye) 2 cl di Martini Rosso 1 goccia di Angostura 1 ciliegina da cocktail La preparazione del cocktail è indiretta, ovvero il cocktail va miscelato non direttamente nel bicchiere ma nel mixing glass, per poi essere versato nel bicchiere. La costruzione va fatta nel seguente modo: riempite di ghiaccio ben secco il mixing glass e versate per prima la goccia di Angostura, o anche due se desiderate i gusti particolarmente amari. Quindi versate il Martini Rosso e per ultimo il whiskey. Quindi mescolate lentamente con lo stirer o meglio con il cucchiaino lungo da bartender per circa 30 secondi, quindi poggiate lo strainer sul mixing glass e versare in una coppetta martini da cocktail gelata per almeno un'ora in freezer. Quindi immergetevi dentro una ciliegina da cocktail e servite.

Curiosità

Oltre alla leggenda che vede il cocktail inventato nel 1874, alcune fonti vorrebbero questo cocktail presente in America già nel 1860 in un bar di Broadway ma con un nome diverso, il Black. Nel 1930, sempre con un altro nome, la stessa ricetta veniva descritta da Elliott e Strong nel loro libro sulla mixologia Shake' em up!. In una cittadina delle isole di Föhr, che si trovano accanto alla Danimarca, questo cocktail è molto famoso e servito addirittura nelle caffetterie come se fosse del tè dopo che alcuni emigranti negli Stati Uniti durante lo sciopero della pesca, di cui le isole vivono, tornarono con la ricetta del cocktail.

Le varianti

Oggi il Manhattan viene creato anche con numerose varianti che offrono diversi sapori, chiaramente cambiando anche il nome del cocktail almeno in una sua accezione. Molti bartender hanno dato vita alla loro creatività per apportare piccole e grandi modifiche e offrire nuove proposte. Alcuni hanno iniziato anche a shakerarlo per aumentare l'aromaticità del vermuth. Altri ne hanno cambiato gli ingredienti per proposte molto interessanti, dalla sostituzione della ciliegina con un twist di limone all'aggiunta di un goccio di succo di ciliegia o di un goccio do maraschino. Con il Fernet Branca in sostituzione del whiskey il cocktail prende il nome di Fanciulli. Poi vi sono alcune versioni ormai entrate nella lista dei cocktail internazionali IBA come il Rob Roy in cui si sostituisce il Canadian Whiskey con lo Scotch scozzese, più robusto e caldo. Poi il menzionato Dry Manhattan, con il Martini Dry in luogo del rosso e un twist di limone al posto della ciliegina. Ottimo anche il Perfect Manhattan, dove vi sono entrambi i Vermuth, Dry e Rosso, in piccole proporzioni. Molto popolare negli Stati Uniti centrali anche il Brandy Manhattan dove il distillato di uve sostituisce il whisky mentre nel Cuban Manhattan è il rum scuro a sostituire il whiskey, mentre la Tequila ha la stessa funzione nel Tijuana Manhattan. Infine il Fourth Regiment, un cocktail della fine dell'Ottocento in cui si cambiano le proporzioni e si usano altri bitter aromatici al posto dell'angostura.

Domande frequenti

  • Qual è la ricetta ufficiale del Manhattan secondo l'IBA?
    Secondo le linee guida dell'International Bartender Association, il Manhattan classico si prepara con 5 cl di whiskey canadese (o rye americano), 2 cl di vermouth rosso dolce e 1 goccia di angostura bitters. Gli ingredienti vengono mescolati nel mixing glass con ghiaccio per circa 30 secondi, filtrati in una coppetta martini raffreddata e guarniti con una ciliegina da cocktail. Questa proporzione garantisce un equilibrio perfetto tra la forza del distillato e la dolcezza aromatica del vermouth.
  • Perché si usa il whiskey canadese invece di quello americano?
    Storicamente, il Manhattan nacque con il rye whiskey americano, ma durante il periodo del Proibizionismo negli USA (1920-1933), il whiskey nazionale divenne scarsissimo. I bartender iniziarono a usare il whiskey canadese, più disponibile e di sapore più morbido, per continuare a servire il cocktail. L'IBA ha mantenuto questa variante nella ricetta ufficiale attuale, sebbene molti puristi preferiscano ancora il rye americano per un gusto più intenso e speziato.
  • Qual è la differenza tra Manhattan e Dry Manhattan?
    La differenza principale risiede nel tipo di vermouth utilizzato. Il Manhattan classico prevede l'uso di vermouth rosso dolce, che conferisce al drink un profilo aromatizzato e leggermente zuccherino. Il Dry Manhattan, invece, utilizza vermouth bianco o 'dry', risultando in un cocktail più asciutto, fresco e meno dolce. Inoltre, la guarnizione cambia: mentre il classico porta la ciliegina, il Dry Manhattan si accompagna spesso a una scorza di limone o olive, esaltando la sua natura più elegante e severa.
  • Come si prepara correttamente il ghiaccio e il bicchiere?
    Per ottenere la massima freschezza senza diluire eccessivamente il cocktail, è fondamentale usare ghiaccio ben secco e pulito. Il mixing glass deve essere riempito di ghiaccio per mescolare gli ingredienti per circa 30 secondi, assicurandosi che il liquido si raffreddi rapidamente. La coppetta martini, invece, va tenuta in freezer per almeno un'ora prima del servizio. Questo doppio raffreddamento permette di servire il Manhattan gelato, preservandone l'aroma e la struttura alcolica senza renderlo acquoso.
  • Cosa sono le varianti principali del Manhattan?
    Esistono diverse varianti che modificano la base alcolica o il vermouth. Il Rob Roy sostituisce il whiskey con lo Scotch scozzese, rendendo il drink più robusto. Il Perfect Manhattan utilizza metà vermouth rosso e metà dry. Il Brandy Manhattan usa cognac al posto del whiskey, mentre il Cuban Manhattan impiega rum scuro. Esiste anche il Fanciulli, che rimpiazza il whiskey con Fernet Branca. Ogni variazione offre un profilo aromatico unico, adattandosi ai diversi gusti personali.

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