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Aggiornato il 07 marzo 20184 capitoli5 domande frequenti

Il Boca. Storia e territorio

Il Boca è un vino rosso pregiato DOC la cui produzione è consentita solo ed esclusivamente a tutto il territorio Boca. Sono compresi anche i territori di Cavallierio, di Maggiora, di Prato Sesia e Grignasco in provincia di Novara. Tutte queste zone sono storicamente molto vocate per la viticoltura son dai tempi degli antichi Romani. Questa tradizione agricola si tramanda da molti secoli, tanto che alla fine degli anni 40 l'intero territorio era caratterizzato da una lunghissima distesa di vitigni. Con lo sviluppo industriale dell'area nel secondo dopoguerra vi è stato un abbandono progressivo delle coltivazioni della vite, e mano amano i boschi hanno ripreso il sopravvento su tutto il territorio. Soltanto pochissimi produttori fedeli hanno continuato a credere nella tradizione della coltivazione dell'uva, ed è proprio grazie a loro che oggi abbiamo seppur piccola ma prestigiosa la denominazione del Boca. Le viti oggi sono coltivate nelle parcelle più vocate, ovvero sulle colline ben esposte e protette da tutta la fascia Prealpina, da venti freddi provenienti dal mar Rosa. Il terreni sono ricchissimi di sassi e ghiaia, che si sono generati attraverso il disfacimento delle rocce di porfido rosa, una eredità dovuta ad eruzioni vulcaniche. Boca infatti è situata vicino al grande vulcano fossile del Sesia, che con il passare del tempo ha contribuito alla formazione di terreni rocciosi ricchissimi di sostanze minerali.

Vitigno

Il vitigno che viene coltivato per la realizzazione del Boca è il nebbiolo, che grazie al territorio si esprime in tutta la sia raffinatezza ed eleganza. Questo è un uva a bacca rossa autoctona originaria delle Langhe, ovvero una qualità di uva tra le più antiche e nobili che si possono trovare nel patrimonio ampelografico d'Europa. È una varietà molto difficile da coltivare perché particolarmente esigente per quanto riguarda il microclima. Il suo ciclo vegetativo è lungo e la maturazione proprio per questo è tardiva, infatti la raccolta delle uve avviene a metà ottobre. Visto tali caratteristiche il nebbiolo viene coltivato quasi esclusivamente nella sua terra di origine delle Langhe, ovvero in Alto Piemonte ed in Valtellina, dove prende il nome di Chiavennasca. Nel corso degli anni sono stati moltissimi i tentavi di coltivare il nebbiolo in altre zone del mondo, ma purtroppo i risultati non sono stati soddisfacenti. Un secondo vitigno che viene spesso impiegato per la produzione del Boca DOC è l'uva rara, coltivata da secoli in Alto Piemonte ed in Oltrepò Pavese. Anticamente questa vite veniva scambiata con il Croatina oppure con la Bonarda novarese, anche se entrambi sono delle varietà distinte. Tra i vitigni complementari quello sicuramente degno di nota da un punto di vista qualitativo è il vitigno Vespolina. Questa uva ha un profilo elegante ed aromatici, e rimanda sentori speziati intensi e particolarmente caratteristici. Il Boca si mostra esteticamente con una colorazione rubino chiaro, ed il suo bouquet esprime profumi di piccoli frutti di bosco con note speziate e profumi intensi di viola. Al alato è una bevanda corposa con sentori di tannini raffinati ed una freschezza gradevole. Il suo finale è lungo e persistente, proprio per questo si adatta perfettamente all'invecchiamento.

Denominazione del Boca ed abbinamenti

Nel 1969 il vino Boca ha ricevuto la Denominazione di Origine Controllata. La sua zona di produzione come abbiamo precedentemente accennato si trova in provincia di Novara, nei territori che comprendono il comune di Boca, il comune di Maggiora, il comune di Cavallirio, quello di Prato Sesia ed infine Grignasco. La sua base ampelografica è stata definita dal disciplinare in nebbiolo dal 70& al 90%, con un saldo restante di Uva rara o Vespolina per un massimo del 30%. Il suo valore alcolometrico minimo è di 11,50% e di 12,00% per quanto riguarda la qualità Boca Riserva. Prima della commercializzazione il Boca DOC deve invecchiare almeno 34 mesi, du cui i primi 18 in botte di legno, mentre la versione Riserva ha un periodo di invecchiamento di 26 mesi, di cui 24 in botte di legno. Questo vino deve essere degustato ad una temperatura che si aggira intorno ai 16/18° ed in tavola si presta benissimo per essere servito con secondi piatti di carne sua bianca che rossa, oppure con arrosti, o carne alla griglia oppure in umido. Ottimo anche con pietanze di selvaggina.

Vitigno Nebbiolo

Il Nebbiolo è un vitigno che produce bacche di colorazione nera, ed è considerato uno dei vitigni più pregiati, che si presta benissimo per la produzione di vini da invecchiamento di altissima qualità. Come è intuibile il termine Nebbiolo deriva da Nebbia, ma ancora oggi non è chiaro se è stato attribuito per definire l'aspetto acino scuro appannato da abbondante pruina, oppure se è dovuto a seguito della maturazione tardiva delle sue uve, che porta alla raccolta nel periodo delle nebbie autunnali. Ben conosciuto per la produzione di Barolo, il Nebbiolo è un vitigno autoctono che rappresenta una singolarità nel mondo enologico. Pure essendo infatti molto famoso, non è coltivato al di fuori della sua zona d'origine, ad eccezione di pochissimi ettari in Argentina, dove fu importato da alcuni immigrati italiani. In Sud America però non ha trovato la stessa fortuna della patria, dove è probabile che trovi il suo clima ideale per rendere al meglio.

Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali utilizzati per produrre il Boca DOC?
    La produzione del Boca DOC si basa principalmente sul vitigno Nebbiolo, che deve costituire dal 70% al 90% dell'assemblaggio. Il restante 30% può essere completato da altri vitigni autoctoni piemontesi, specificamente Uva Rara o Vespolina. L'Uva Rara, coltivata da secoli nell'Alto Piemonte, apporta struttura e corpo, mentre la Vespolina aggiunge aromi eleganti, speziati e intensi. Questa combinazione permette al vino di esprimere la sua tipicità, bilanciando l'eleganza del Nebbiolo con le caratteristiche distintive degli altri vitigni, creando un profilo sensoriale complesso e armonioso.
  • Quanto tempo deve invecchiare il Boca prima di essere commercializzato?
    Secondo il disciplinare di produzione, il Boca DOC richiede un invecchiamento obbligatorio di almeno 34 mesi prima della commercializzazione. Di questi, 18 mesi devono trascorrere in botti di legno, che conferiscono al vino morbidezza e complessità aromatica. Esiste inoltre la qualifica "Boca Riserva", che impone un periodo di invecchiamento ancora più lungo, pari a 26 mesi totali, di cui 24 in botte di legno. Questi lunghi periodi di affinamento sono essenziali per sviluppare i tannini raffinati e la persistenza che contraddistinguono questo vino pregiato, permettendogli di evolversi positivamente nel tempo.
  • Con quali cibi è consigliato abbinare il vino Boca?
    Grazie alla sua struttura corposa, ai tannini raffinati e alla buona acidità, il Boca DOC si abbina splendidamente a piatti robusti. È ideale per accompagnare secondi piatti di carne rossa, come brasati, stufati o carni alla griglia, poiché i suoi tannini interagiscono bene con le proteine animali. Si sposa egregiamente anche con carni bianche cotte in modo deciso, arrosti e, in generale, con tutte le pietanze di selvaggina. La sua capacità di invecchiamento gli permette di evolvere armoniosamente insieme a piatti dalla cottura lunga e dai sapori intensi, offrendo un'esperienza gastronomica completa e bilanciata.
  • Dove si trova geograficamente la zona di produzione del Boca DOC?
    La zona di produzione del Boca DOC è limitata e specifica, situata interamente in provincia di Novara, nell'Alto Piemonte. I comuni autorizzati includono Boca, Cavallirio, Maggiora, Prato Sesia e Grignasco. Queste aree sono caratterizzate da colline ben esposte, protette dalla fascia prealpina dai venti freddi. Il terreno è unico, ricco di sassi e ghiaia derivati dal disfacimento di rocce di porfido rosa, eredità di antiche eruzioni vulcaniche vicine al vulcano fossile del Sesia. Questa composizione minerale influisce direttamente sulla qualità e sul carattere distintivo delle uve prodotte in questo territorio storico.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del Boca DOC?
    Il Boca DOC si presenta con un colore rubino chiaro che tende a sfumare verso l'aranciato con l'invecchiamento. Al naso, offre un bouquet intenso e complesso, dominato da profumi di piccoli frutti di bosco maturi, accompagnati da note floreali di viola e sentori speziati tipici. Al palato è un vino corposo, strutturato ma con tannini ben integrati e raffinati. Presenta una freschezza gradevole che bilancia la potenza, garantendo un finale lungo e persistente. Queste caratteristiche lo rendono un vino eccellente per l'invecchiamento, capace di migliorare nel tempo sviluppando ulteriori sfumature aromatiche.

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