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arachidi tostate

Aggiornato il 25 settembre 20163 capitoli5 domande frequenti
Arachidi tostate

Introduzione

L'arachide è una pianta che appartiene alla famiglia delle Fabaceae o leguminose e le sue origini sono brasiliane, anche se ad oggi vine coltivata un po in tutto il mondo. Il seme che si ricava da questa pianta erbosa sono oggetto di una intensissima attività non solo industriale ma anche agricola. Spremendo questo prodotto, si ottiene l'omonimo olio di arachidi, adatto qualitativamente all'alimentazione dell'essere umano. Avendo un punto di fumo molto elevato ed un costo basso rispetto all'olio di oliva, in commercio vine molto venduto per la preparazione di fritture. Gli americani utilizzano principalmente questo prodotto sotto forma di crema, ovvero una preparazione burrosa che prende il nome di “Peanuts Butter ovvero Burro di Arachidi. In Europa la diffusione delle arachidi non ha ancora sbarcato il lunario, infatti il suo consumo è prevalentemente quello del seme tostato. In commercio potete trovare sia i baccelli legnosi tostati, che la preparazione sgusciata con l'aggiunta di sale, oppure le arachidi tritate.

Valori nutrizionali

Se osserviamo le arachidi tostate dal punto di vista nutrizionale, possiamo affermare che queste hanno alcune caratteristiche molto interessanti. Come prima cosa contengono un ottimo quantitativo di proteine con la presenza di un discreto profilo amminoacido e sono tra gli alimenti che contengono più arginina. Questo seme è molto ricco di alcuni sali minerali come ad esempio lo zinco, il magnesio, il potassio, il fosforo, il rame ed il manganese. Per quanto riguarda le fibre, queste occupano un posto di rilievo, infatti basta sapere che per 100 grammi di prodotto, troviamo 25 grammi di fibra, oltre all'elevato contenuto di vitamina E. Anche se le arachidi in generale sono privi di colesterolo, non bisogna mai eccedere con il consumo, perché sono ricchissimi di lipidi, in particolare di acido oleico, lo stesso che troviamo anche nell'olio di oliva extravergine. Il sodio è estremamente ridotto nel frutto fresco, ma sale notevolmente nelle arachidi tostate, in quelle sgusciate ed anche salate.

Allergie e consigli

Questo alimento può scaturire pericolose reazioni allergiche con sintomi molto gravi, e la sola terapia efficace a contrastare questa problematica, è la totale esclusione dall'alimentazione,anche se molto presto potrebbero essere sviluppati dei rimedi farmacologici in gradi di risolvere completamente il problema. Per i malati di ipertrigliceridemia dovrebbero consumare le arachidi tostate e non con moderazione, specialmente nei giorni antecedenti al prelievo sanguigno, per evitare che i risultati possono subire cambiamenti drastici.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali delle arachidi tostate?
    Le arachidi tostate rappresentano un alimento denso di nutrienti essenziali. Sono una fonte eccellente di proteine vegetali, caratterizzate da un buon profilo amminoacidico e un alto contenuto di arginina. Dal punto di vista minerale, apportano quantità significative di zinco, magnesio, potassio, fosforo, rame e manganese. Un aspetto particolarmente rilevante è l'elevato contenuto di fibre, che raggiungono i 25 grammi ogni 100 grammi di prodotto, favorendo il benessere intestinale. Inoltre, sono ricche di vitamina E, un potente antiossidante, e contengono acido oleico, un grasso monoinsaturo benefico per la salute cardiovascolare, simile a quello presente nell'olio d'oliva.
  • Perché le arachidi tostate sono sconsigliate ai soggetti con ipertrigliceridemia?
    I soggetti affetti da ipertrigliceridemia devono prestare massima attenzione al consumo di arachidi tostate, soprattutto quelle sgusciate e salate. Sebbene siano prive di colesterolo, queste noci presentano un elevatissimo contenuto lipidico. L'eccessivo apporto di grassi, anche se in gran parte insaturi, può alterare drasticamente i livelli ematici di trigliceridi. Per questo motivo, è fortemente raccomandato limitarne o evitarne il consumo, specialmente nei giorni precedenti un prelievo sanguigno diagnostico, onde evitare falsi positivi o risultati clinici distorti che comprometterebbero la corretta valutazione dello stato metabolico del paziente.
  • Come varia il contenuto di sodio tra le arachidi fresche e quelle tostate?
    Esiste una differenza marcata nella concentrazione di sodio a seconda della lavorazione del seme. Nelle arachidi fresche, il contenuto di sodio è estremamente ridotto, rendendole un alimento naturalmente povero di questo elettrolita. Tuttavia, durante il processo di tostatura industriale o domestica, spesso si aggiunge sale per esaltarne il sapore. Di conseguenza, le arachidi tostate, e ancor più quelle sgusciate e salate, vedono il loro tenore di sodio aumentare notevolmente. Chi deve controllare l'apporto di sale nella dieta dovrebbe preferire le versioni non salate o leggere l'etichetta per verificare l'aggiunta di sodio.
  • Cosa succede in caso di reazione allergica alle arachidi?
    Il consumo di arachidi può innescare reazioni allergiche potenzialmente letali, con sintomi che vanno dall'eruzione cutanea allo shock anafilattico. Attualmente, l'unica strategia terapeutica efficace e riconosciuta per gestire questa condizione è l'esclusione totale e rigorosa delle arachidi e dei loro derivati dall'alimentazione quotidiana. Non esistono cure immediate per neutralizzare l'allergia una volta instauratasi; pertanto, la prevenzione attraverso l'evitamento accurato degli ingredienti nascosti negli alimenti lavorati rimane la pratica fondamentale. La ricerca sta sviluppando nuove terapie farmacologiche, ma al momento la gestione clinica si basa strettamente sulla dieta di eliminazione.
  • In quali forme commerciali si trovano comunemente le arachidi?
    Nel mercato alimentare, le arachidi sono disponibili in diverse preparazioni che ne sfruttano le proprietà in modi differenti. È possibile acquistare i baccelli legnosi interi, già tostati, ideali per uno spuntino croccante. Una variante molto diffusa è quella dei semi sgusciati, spesso conditi con sale per migliorarne il gusto. Esistono inoltre le arachidi tritate, utilizzate come ingrediente per guarnizioni o mescolate in miscele di frutta secca. Oltre al consumo diretto del seme, in America il prodotto viene trasformato industrialmente in 'peanut butter', una crema spalmabile ricca e proteica, mentre l'olio estratto è molto usato per le fritture grazie al suo alto punto di fumo.

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