brioches








Generalità

La brioche, detta anche brioscia, è un tipico dolce da forno lievitato che spesso viene farcito con creme, marmellate e cioccolata.

Per la preparazione di questo alimento, vengono utilizzati le uova, la farina, il burro, lo strutto animale e naturalmente il lievito.

Dovete fare attenzione a non confondere questo prodotto con la “brioscia siciliana”, la cui provenienza del nome è molto differente.

Il termine “brioches”, viene utilizzato nel linguaggio di tutti i giorni nelle regioni settentrionali del nostro paese, per indicare il “croissant”, chiamato invece con il termine “cornetto” nelle regioni meridionali e centrali.

Sembrerebbe che la stessa regina Maria Antonietta, a causa delle lamentele da parte della popolazione per il prezzo molto alto del pane, avrebbe pronunciato queste parole: Che mangino brioches!

Quanto appena citato, pare sia stato smentito da parte degli storici e questa frase, nel corso degli anni, venne poi attribuita a diversi personaggi noti come Maria Stuarda ed anche Caterina de' Medici.

Veniva attribuita al potente di turno, per imputare ai regnanti l'insensibilità verso il popolo ed i suoi bisogni.

Brioches

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Etimologia delle parola

BriochesLa brioches come la conosciamo tutti noi oggi, in realtà nacque in Normandia nel sedicesimo secolo, ma per quanto riguarda il suo impasto, le radici sono molto più lontane e risalgono al medioevo.

Diversi reperti, ci mostrano tracce molto evidenti di un alimento che veniva realizzato con farina, lievito naturale, latte, burro e uova, con il quale poi si producevano dei panini che ricordano molto vagamente le brioches dei giorni nostri.

L'etimologia della parola Brioches, è rimasta per moltissimo tempo una controversia e tra le tante ipotesi che sono state avanzate negli anni ora ne citeremo qualcuna:

1 Unione linguistica del termine “bris” che significa interruzione, ed “hocher” che significa mescolare.

2 Derivante da “Briochins”, ovvero le popolazioni che abitavano Saint-Brieuc

L'ipotesi più curiosa se così vogliamo definirla, pare sia stata avanzata da Alexandre Dumas, per il quale il termine “brioche” deriverebbe dalla parola “Brie” (tipico formaggio) e sempre secondo lui, l'impasto sarebbe stato realizzato inizialmente con l'aggiunta di questo ingrediente.

Ad oggi, si ritiene che la parola “Brioches” derivi dal verbo “ Brier” dal normanno antico “Broyer”, termine utilizzato all'epoca per definire la lavorazione dell'impasto mediante un rullo di legno e questo, lo possiamo trovare ancora oggi nel Pane Brié, sempre una specialità normanna.

Il suffisso “ oche”, è dunque aggiunto al verbo “brier”, per indicare il prodotto finito attraverso la metodologia alla quale fa riferimento, ovvero quella che abbiamo descritto sopra.


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Tipi di brioches

Brioches Al mondo ne esistono veramente moltissimi di tipi di brioches, alcuni di essi, oltre ad essere nella tradizionale monoporzione che tutti conosciamo, sono a forma di pane, oppure di torta e molti altri ancora.

Ora elencheremo le brioches più note:

1 Brioches con frutta candita, ovvero un dolce dalla forma di corona che viene chiamato “galette”, tipico della Francia tondo e piatto, che viene molto spesso realizzato qualche giorno antecedente all'epifania, per poter sostituire le “Galette di Frangipane”.

Il consumo di questo dolce viene fatto principalmente in Provenza, dove prende il nome di “ Royaume” anche in Catalogna dove viene chiamato anche il “Tortell”, ed in Spagna dove prende il nome di “ Roscon”.

2 Gâche, ovvero una brioche a forma di pane tradizionale tipica della Normandia e Vendée.

3 Brioches de Nanterre, ovvero una brioches dalla forma rettangolare nella quale in superficie vengono applicate delle incisioni che la fanno apparire esteticamente bitorzoluta.

4 Brioches Vendéenne, oppure brioches di Vandea. Nel periodo medioevale, ogni famiglia di Vandea, realizzava in casa la “Gâche”, una brioches dalla mollica molto fitta nel periodo della Pasqua.

Nel diciannovesimo secolo i panettieri modificarono la forma classica di questa brioches, dandole l'aspetto di una treccia. E fu la primissima apparizione della brioches a treccia fatta con la

'utilizzo della farina, burro e uova, profumata con fiori d'arancio o acquavite, liscia oppure farcita con crema pasticcera.

Le dimensioni di questi dolci, sono enormi e vengono realizzate in questa maniera in concomitanza del ballo tradizionale della Brioches, per i pranzi nuziali di Vandea.

Nel 1949, venne creata l'etichetta della “ Vandea Brioches”, dopo l'asta di beneficenza che venne organizzata da parte dell'associazione de Paris, con i prodotti di Vandea a favore dei prigionieri di guerra.

L'etichetta venne creata apposta per non confonderla con la brioches di Parigi.

Come potete vedere, di brioches ce ne sono veramente tante e molte altre ancora, realizzate con la stessa base di farina, uova e burro, ma con moltissime farciture, con frutta, crema, frutta secca e sciroppi.

Nel nostro paese, la brioches viene consumata prevalentemente per il pasto del mattino, accompagnata con del caffè o cappuccino, oppure con del succo di frutta.




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