Camembert

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camembert

Il formaggio camembert, è un latticino a pasta molle, dal sapore inconfondibile con sentori pungenti e si presenta esteticamente con una leggera muffa superficiale.

di Redazione

29 marzo 2016

Descrizione

Il camembert, è un formaggio molle a pasta fiorita oppure brinata, che viene realizzato mediante la lavorazione di latte vaccino. Questo formaggio, appartiene proprio come il brie e il caprice des dieux, a quelli caratterizzati da una crosta esterna molto sottile di colore bianco, che ricorda esteticamente un prato fiorito e questa caratteristica viene ottenuta grazie all'impiego di muffe particolari che appartengono al gene Peniccilium ed in questo specifico caso “Penicillium camemberti”. Le primissime tracce storiche che documentano la comparsa di questo latticino risalgono al tredicesimo secolo dopo cristo e da come ci indicata il suo nome, possiamo collocarlo al paese Camembert che si trova in Normandia, nella parte nord-ovest della Francia. I tipi in commercio di questo formaggio sono diversi, e vengono prodotti sia al livello nazionale, che in diverse zone dell'Europa, ma l'originale camembert è appunto quello francese. Anche nel nostro paese si produce questo alimento, ed il più noto ed apprezzato è quello delle Langhe. Il camembert normanno, ricavato dalla lavorazione di latte crudo, è senz'altro uno dei prodotti più conosciuti nell'ambito caseario francese, e nel corso degli anni precisamente nel 1983, ha ottenuto il marchio AOC ( Appellativo di Origine Controllata), ed anche PDO ( Protezione del Disegno di Origine) nel 1992. L'ultima certificazione citata, è paragonabile al nostro DOP (Denominazione di Origine Protetta). In Francia, si possono distinguere tre tipi di Camembert, il primo è il PDO di Normandia, che comprende i prodotti realizzati altrove e quelli di tipo industriali. Questi formaggi, vengono realizzati solo ed esclusivamente con la lavorazione di latte crudo, mentre per i prodotti industriali, viene impiegato il latte pastorizzato.

Valori chimici e nutrizionali

Per la realizzazione del camembert, dovete sapere che il processo necessita un contenuto di grassi pari al 45% del prodotto secco, e questo quantitativo, possiamo considerarlo molto importante, perché determina uno specifico quantitativo nutrizionale da non sottovalutare. Nonostante questo, dobbiamo tenere presente anche che il formaggio camembert è un alimento cesario molto utile per determinati aspetti, che ora andremo a descrivere. 1 Apporto plastico delle proteine costituite da un alto valore biologico 2 Grazie all'elevata concentrazione di fosforo e di calcio è molto importante per l'ossificazione 3 Favorisce la vista ed nutre la pelle, utile per il contrasto dei radicali liberi, grazie al contenuto elevato di vitamina A e vitamina B2, ovvero riboflavina Tenete ben presente, che l'elevato contenuto calorico che si trova in questo formaggio, esclude totalmente l'utilizzo anche sporadico in persone che soffrono di problematiche legate al sovrappeso, mentre per i soggetti in normopeso, il consumo deve essere sporadico ed in minime quantità. Per quanto riguarda la presenza di colesterolo, questo occupa un posto di rilievo e la sua presenza, la si deve principalmente ai grassi saturi, infatti anche per questa motivazione, il camembert è sconsigliato nella dieta dell'ipercolesterolemia. Come tutti i formaggi, anche il camembert, ha un altro quantitativo di sodio, da evitare quindi a coloro che soffrono di ipertensione arteriosa.

Impieghi in gastronomia e curiosità

Contrariamente al formaggio Brie, il Camembert, viene assaporato non solo fresco al tavolo, ma anche impiegato per la preparazione di moltissime ricette. Tra le ricette più famose, ci sono le crocchette sia fritte che al forno ripiene di questo alimento, oppure gli “choux”, con ripieno di fonduta. Per quanto riguarda il vino da abbinare al Camembert, l'associazione enologica della Francia, lo accompagna con vini rossi dai sapori fruttati e dalla consistenza corposa, come ad esempio il Borgogna oppure il Bordeax, a differenza del nostro paese, che predilige le caratteristiche organolettiche e gustative del buonissimo Montepulciano, oppure del Crema. Questo alimento, se confrontato esteticamente con il Brie, viene prodotto in dimensioni più ridotte e questo altera il rapporto della crosta con la pasta ed anche la tipologia di stagionatura, che nel formaggio in questione è decisamente maggiore. Tutte queste caratteristiche appena descritte, conferiscono al formaggio sapori ed aromi molto più intensi. Per quanto riguarda la conservazione, questa deve essere fatta in frigorifero, ed il suo consumo entro tre giorni. Una mal conservazione del formaggio Camembert dovuta ad un elevata temperatura oppure ad un tempo eccessivo, conferisce al formaggio sentori di ammoniaca. Stando ad alcune cenni storici, sembrerebbe che il primo formaggio Camembert sia stato prodotto nel lontano 1791 da un vecchio contadino normanno, anche se la diffusione e vera e propria di questo alimento, viene collocata con l'avvento dell'industrializzazione e quindi del ciclo produttivo, alla fine del diciannovesimo secolo. Intorno al 1890 venne realizzata una scatola di legno per contenere questo formaggio, in modo da poterlo trasportare anche all'estero, dove riscosse grande successo anche negli Stati Uniti d'America.

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Domande frequenti

  • Quali sono i benefici nutrizionali principali del Camembert?
    Il Camembert è un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico, fondamentali per la costruzione e il mantenimento dei tessuti muscolari. Grazie all’elevata concentrazione di calcio e fosforo, contribuisce efficacemente alla salute delle ossa e dei denti. Inoltre, contiene vitamine importanti come la vitamina A, che supporta la vista e la salute della pelle, e la vitamina B2 (riboflavina), utile per contrastare i radicali liberi e proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Tuttavia, va consumato con moderazione a causa dell’alto apporto calorico.
  • Chi dovrebbe evitare o limitare il consumo di Camembert?
    Data l’alta densità calorica e il contenuto di grassi saturi, il Camembert è sconsigliato alle persone con problemi di sovrappeso o obesità, nonché a chi soffre di ipercolesterolemia. È inoltre da evitare o ridurre drasticamente in caso di ipertensione arteriosa, poiché il formaggio contiene quantità rilevanti di sodio. Persone con intolleranze specifiche o allergie al lattosio dovrebbero verificare attentamente la tollerabilità, anche se i formaggi a pasta morbida ne contengono generalmente meno rispetto ad altri latticini stagionati.
  • Come si conserva correttamente il Camembert e quali segnali indicano che è andato a male?
    Il Camembert va conservato rigorosamente in frigorifero e consumato entro tre giorni dall’apertura per garantirne la freschezza. Un segno inequivocabile di deterioramento è l’emissione di forti odori di ammoniaca, causati da una conservazione inadeguata o da un’eccessiva maturazione. Se la crosta diventa eccessivamente viscida, cambia colore in modo anomalo o sviluppa muffe diverse da quelle bianche originali (Penicillium camemberti), il formaggio non è più sicuro per il consumo e va scartato.
  • Con quali vini è consigliato abbinare il Camembert?
    In Francia, tradizione vuole che il Camembert venga accompagnato da vini rossi corposi e fruttati, come il Borgogna o il Bordeaux, che bilanciano la cremosità del formaggio. In Italia, invece, si preferiscono spesso vini locali dalle caratteristiche organolettiche marcate, come il Montepulciano o il Crema. L’abbinamento ideale dipende dai gusti personali, ma l’obiettivo è trovare un vino che possa reggere l’intensità aromatica del formaggio senza sopraffarla, creando un equilibrio tra acidità del vino e grasso del latticino.
  • Qual è la differenza principale tra Camembert e Brie?
    Sebbene entrambi siano formaggi a pasta molle con crosta bianca commestibile, il Camembert si distingue per dimensioni più ridotte e una stagionatura leggermente più lunga. Questa differenza altera il rapporto tra crosta e pasta, conferendo al Camembert sapori e aromi più intensi e pungenti rispetto al Brie, che tende ad essere più delicato e burroso. Inoltre, il Camembert originale normanno richiede latte crudo e possiede certificazioni di origine protetta specifiche, mentre il Brie può presentare varianti produttive diverse.

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