Stuzzicante.it · guide e consigli pratici
Ricette · alimenti

dolcificante aspartame

Aggiornato il 13 giugno 20153 capitoli5 domande frequenti
Aspartame

Descrizione

L'aspartame è un dolcificante edulcorante esaltatore di sapidità artificiale. Gli amminoacidi che lo compongono sono due: l'acido aspartico e la fenilalanina, e l'estremità carbossilica della fenilalanina è esterificata con il metanolo. Questo prodotto nel corso degli anni,è stato oggetto di numerose controversie. Alcuni studi sperimentati a laboratorio su animali, hanno evidenziato la comparsa di tumori, dopo aver assunto per via orale questo dolcificante, ma nessuno studio, è stato in grado di dimostrare un rapporto di causa-effetto tra questi fenomeni, ne tanto meno sono stati in grado di definire il meccanismo di azione sulla presunta tossicità. La sicurezza per la salute, riguardo il consumo eccessivo o meno di aspartame, è ancora oggi oggetto di grandi polemiche, inclusa la diffusione di vere e proprie leggende metropolitane, sin dagli inizia del suo commercio, quando la Food and, diede l'approvazione della vendita di aspartame.

Controindicazioni

L'aspartame, ha la stessa quantità di calorie del saccarosio, ma il suo potere dolcificante per cibi e bevande è maggiore di circa 200 volte, motivo per il quale, ne bastano pochissime quantità per insaporire gli alimenti. Le persone affette da fenilchetonuria, cioè la difficoltà di assimilare la fenilalanina, devo controllare l'assunzione di aspartame o eliminarlo completamente, in quanto questo prodotto è principalmente fonte di fenilalanina. L'aspartame dolcificante, viene utilizzato come additivo alimentare a livello europeo ed è classificato col numero E951. La dose giornaliera consigliata dagli esperti della nutrizione, è di 40mg/kg di peso corporeo.

Usi e consumi

Il gusto dell'aspartame viene descritto come dolce e pulito, con l'assenza di retrogusto amarognolo o smesso metallico, come viene associato spesso ad altri dolcificanti di sintesi. Confrontato con il saccarosio, il suo sapore è molto simile a quello degli zuccheri naturali. L'aspartame, viene introdotto nella produzione di bevande e cibi insieme ad altri aromi, per prolungarne il sapore, specialmente nella realizzazione di succhi di frutta come quello all'arancia e a limone. Questo prodotto è anche utilizzato nelle diete per il controllo del peso corporeo, dove non vi sono presenti l'aggiunta di zuccheri, ma è consigliato il consumo di aspartame come dolcificante, in quanto ne basta una quantità molto minore rispetto al classico zucchero per dare sapore alle bevande oppure ai cibi. Nell'industria dolciaria, l'impiego di aspartame, è presente per la realizzazione dei classici “ chewing gum”, dove gli aromi ed il retrogusto, possono essere prolungati per un tempo maggiore di quattro volte.

Domande frequenti

  • Chi deve evitare assolutamente l'aspartame?
    L'unica categoria di persone che deve evitare rigorosamente l'aspartame è costituita dai soggetti affetti da fenilchetonuria, una rara malattia genetica ereditaria. Questa condizione impedisce all'organismo di metabolizzare correttamente la fenilalanina, uno dei due aminoacidi fondamentali che compongono il dolcificante. L'accumulo di fenilalanina nel sangue può causare gravi danni neurologici e cognitivi. Per questo motivo, sui prodotti contenenti aspartame è obbligatorio per legge riportare l'avvertenza "contiene una fonte di fenilalanina". Per la restante popolazione generale, il consumo entro i limiti stabiliti dalle autorità sanitarie è considerato sicuro.
  • Qual è la dose giornaliera massima sicura di aspartame?
    Le principali autorità internazionali per la sicurezza alimentare, come EFSA in Europa e FDA negli Stati Uniti, hanno stabilito una Dose Giornaliera Accettabile (ADI) di 40 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. Ad esempio, una persona che pesa 70 kg potrebbe assumere fino a 2800 mg di aspartame al giorno senza rischi accertati. Tuttavia, dato il suo elevato potere dolcificante (circa 200 volte superiore allo zucchero), è estremamente difficile superare questa soglia attraverso normali abitudini alimentari, poiché servirebbero quantità enormi di prodotti dietetici. Il limite è quindi un margine di sicurezza molto ampio.
  • L'aspartame contiene metanolo? È pericoloso?
    Sì, l'aspartame si decompone nell'intestino rilasciando piccole quantità di metanolo, oltre ad acido aspartico e fenilalanina. Tuttavia, la quantità di metanolo prodotta è trascurabile se confrontata con quella presente naturalmente in molti alimenti comuni, come succhi di frutta, pomodori e birra. Il corpo umano metabolizza il metanolo derivato dall'aspartame alla stessa velocità di quello proveniente dalla dieta. Non ci sono evidenze scientifiche che colleghino il consumo moderato di aspartame a intossicazioni da metanolo o a effetti negativi sulla salute, poiché le concentrazioni coinvolte sono ben al di sotto delle soglie di tossicità.
  • Perché l'aspartame è preferito ad altri dolcificanti artificiali?
    L'aspartame è ampiamente utilizzato perché offre un profilo sensoriale molto vicino a quello dello zucchero da tavola (saccarosio), risultando più gradevole di altri edulcoranti sintetici. A differenza di alcuni sostituti che lasciano un retrogusto metallico o amaro persistente, l'aspartame ha un sapore dolce e pulito. Inoltre, il suo potere dolcificante è circa 200 volte superiore a quello del saccarosio, il che significa che ne servono dosate minime per ottenere lo stesso risultato, contribuendo a ridurre drasticamente l'apporto calorico. Questa combinazione di purezza del gusto ed efficienza lo rende ideale per bibite light, gomme da masticare e prodotti da forno dietetici.
  • È vero che l'aspartame causa tumori?
    La questione della cancerogenicità dell'aspartame è stata ampiamente dibattuta e studiata. Sebbene alcuni vecchi studi su animali avessero sollevato dubbi, decenni di ricerche epidemiologiche sull'uomo e revisioni sistematiche condotte da enti come l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e l'EFSA non hanno dimostrato un nesso causale chiaro e definitivo tra il consumo di aspartame e lo sviluppo di tumori nell'uomo. Nel 2023, l'IARC ha classificato l'aspartame come 'possibilmente cancerogeno' (Gruppo 2B), una categoria che indica una limitata evidenza e che richiede cautela, ma non conferma la pericolosità. Il consumo entro i limiti raccomandati rimane considerato sicuro dalle autorità sanitarie mondiali.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche