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fichi secchi

Aggiornato il 30 luglio 20153 capitoli5 domande frequenti
Fichi secchi

Generalità

Sin dai tempi antichi, la pianta del fico veniva apprezzata per i suoi falsi frutti omonimi, molto dolci e carnosi, che attirano la curiosità di uccelli ed anche insetti. Il fico è una pianta xerofila, e si adatta molto bene ad ambienti e climi molto aridi e siccitosi, proprio per questo, è tipica delle zone subtropicali e temperate. Questa pianta sembrerebbe nativa dell'Asia Minore, più precisamente di una zona che viene detta Caria, e non a caso il binomio botanico riferito al frutto, “Ficus Carica”, fa riferimento proprio alla regione d'origine della pianta. La pianta del fico, è una specie arborea, che appartiene alla famiglia delle Moracee, del genere Ficus ed esistono due specie, la F. carica sativa, e la F. carica caprificus, (fico domestico), fico vero o pianta femmina ed anche fico selvatico, caprifico o più semplicemente pinta maschile. Il fico si presenta esteticamente come un albero piuttosto possente, con una altezza che può variare dai 6 ai 10 metri e la corteccia che riveste il tronco tortuoso, è di colore grigio e ruvida al tatto. I rami di questa pianta terminano con gemme molto appuntite, che sono ricoperte da squame di colore tendente al verde. I rami sono coperti da lunghe foglie oblunghe, scabre con contorni ovali e le foglie sono trilobate” con tre lobi” o con 5 lobi( pentalobate), ognuno dei quali è delineata da un contorno molto irregolare e dentato. Quello che la maggior parte della gente chiama frutto, dovete saper che in realtà è un falso frutto, come abbiamo anticipato sopra, il fico infatti, è un siconio, un'infruttescenza molto carnosa e dolcissima, ricoperta da una buccia molto delicata dal colore variabile dal rosso al verde, ed anche dal bluastro al grigio. All'interno del fico, si trovano i fiori, di dimensione molto piccola, che sono costituiti da un'apertura che serve da ingresso per gli imenotteri. Il vero e proprio frutto, sono in numerosi e piccolissimi acheni, che si trovano posizionati nella cavità dell'infiorescenza. Ogni singolo acheni ( semino), si trova incastrato nella polpa dolcissima e deliziosa. Ora descriveremo la pianta del fico domestico, ovvero la femmina. La pianta femmina del fico, si distingue dal suo fusto massiccio e possente, avvolta da una corteggia ruvida di colore grigio. L'apparato radicale è molto espanso, seppure risulta superficiale. Questa pianta femmina può raggiungere altezza molto considerevoli, superando alcune volte anche i 10 metri. Il fico femmina, si distingue specialmente per tre fattori: come prima cosa, sono presenti i fiori di sesso femminile, poi produce i fichi primaticci o detti anche fioroni e i fichi veri. I primaticci iniziano a spuntare nel periodo autunnale e sono caratterizzati da fiori femminili sterili, mentre i fichi veri, che nascono in primavera e matura nel periodo estivo, portano fiori femminili che possono essere sia sterili che fertili, in base alla specie considerata. Come terzo ed ultimo fattore, ha la funzione di produrre i semi contenuti nel frutto. Il caprifico, come abbiamo già detto, è la pianta maschile e se in quella femmina, nascono solamente quelli femminile, nel maschio i fiori sono sia maschili che femminili. I frutti che produce la pianta maschile non sono commestibili, perché ha la funzione di produrre il polline. La fecondazione avviene ad opera di un solo specifico insetto.

Tecnica di essiccazione

L'essiccazione di questo frutto, viene fatta principalmente per la conservazione dell'alimento. Questa usanza, è diffusissima nel sud Italia, dove grazie al clima caldo, avviene una essiccazione omogenea. Il fico prima di essere essiccato, deve essere raccolto a piena maturazione e successivamente messo al sole, con l'introduzione di trattamenti fisici o chimici. Ora descriveremo in modo dettagliato le varie modalità di essiccazione dei fichi. Dopo la raccolta, i frutti che devono essere rigorosamente maturi, vengono sottoposti ad una sbiancatura, che viene effettuata mediante con vapori di zolfo, e questo processo dura circa venti minuti. Terminata questa fase, i fichi vengono messi ad essiccare al sole, selezionando successivamente quelli che sembrano di qualità superiore e scartando i frutti più piccoli oppure quelli macchiati. Una lavorazione molto importante da fare, è rigirare giornalmente i fichi, facendo in modo di facilitare una essiccazione omogenea ad ogni singolo fico. Una volta che fichi hanno raggiunto il giusto gradi di essiccazione, vengono sottoposto alla disinfezione in autoclave sottovuoto per pochissimi minuti.

Proprietà nutrizionali

Come sappiamo tutti, i fichi in particolar modo i fichi secchi, sono altamente energetici, infatti per cento grammi di prodotto, sono presenti 47 chilo calorie. La percentuale di acqua presente ne costituisce un buon 82% in peso. Nel fico secco, sono presenti inoltre, un cospicuo contenuto di carboidrati pari al 11%, e circa il 2% sono fibre, mentre per quanto riguarda le proteine, sono l'1% ed i grassi lo 0,2%. I fichi secchi, sono un concentrato altissimo di sali minerali, in particolar modo di potassio, ferro e magnesio, ed anche le vitamine antiossidanti, hanno un ruolo importante.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra fichi secchi e fichi freschi in termini nutrizionali?
    I fichi secchi rappresentano una versione concentrata del frutto fresco, poiché la disidratazione elimina gran parte dell'acqua, aumentando drasticamente il contenuto calorico e zuccherino. Mentre il fico fresco è composto per circa l'82% da acqua, quello secco offre un apporto energetico molto più elevato, arrivando a circa 47 kcal per 100 grammi. Inoltre, i nutrienti come carboidrati, fibre, potassio e ferro risultano più densi nei fichi secchi, rendendoli uno snack ideale per reintegrare energie rapidamente, a patte di moderarne il consumo dato l'elevato carico glicemico.
  • Perché i fichi secchi subiscono un trattamento allo zolfo durante la produzione?
    Il trattamento con vapori di anidride solforosa, noto come sbiancatura, è fondamentale per preservare la qualità del frutto durante l'essiccazione. Questo processo, che dura circa venti minuti, ha lo scopo principale di prevenire l'ossidazione enzimatica, mantenendo così il colore chiaro e appetibile della polpa e impedendo che diventi scura e amara. Oltre all'aspetto estetico, lo zolfo agisce come conservante naturale, inibendo la crescita di muffe e batteri durante la lunga fase di esposizione al sole, garantendo infine un prodotto igienicamente sicuro e dalla durata prolungata.
  • Cosa sono i 'primaticci' o 'fioroni' rispetto ai fichi veri?
    I primaticci, chiamati anche fioroni, sono i primi frutti prodotti dalla pianta femmina del fico, che si formano nel periodo autunnale. A differenza dei fichi veri, che maturano in estate, i primaticci derivano da fiori femminili sterili e non richiedono impollinazione per svilupparsi, sebbene abbiano una resa inferiore. Questa distinzione è cruciale perché i fichi veri, nati in primavera, possono contenere fiori sia sterili che fertili a seconda della varietà. Solo i fichi veri, in presenza di impollinazione tramite l'insetto specifico, producono semi e sviluppano pienamente la loro struttura interna complessa.
  • È vero che il fico è un falso frutto? Cosa contiene realmente?
    Sì, tecnicamente il fico non è un frutto semplice ma un siconio, ovvero un'infruttescenza carnosa. Ciò che comunemente mangiamo è la cavità dell'infiorescenza ingrossata, che protegge al suo interno centinaia di minuscoli fiori. Il vero e proprio frutto botanico sono i piccoli acheni, simili a semini, incastonati nella polpa dolce. Questa struttura unica richiede un'impollinazione specifica operata da insetti imenotteri che entrano attraverso l'aperture del fico, rendendo il processo biologico del fico unico nel regno vegetale e spiegando la sua complessità strutturale.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche dei fichi secchi?
    I fichi secchi sono eccellenti fonti di energia immediata grazie agli zuccheri naturali, ma si distinguono soprattutto per l'abbondanza di sali minerali essenziali. Sono ricchi di potassio, utile per regolare la pressione sanguigna e la funzione muscolare, oltre che di ferro e magnesio, fondamentali per combattere l'affaticamento e sostenere il sistema nervoso. Contengono inoltre fibre, che favoriscono il transito intestinale, e vitamine antiossidanti che aiutano a contrastare lo stress ossidativo cellulare. Nonostante il alto contenuto calorico, il loro consumo moderato li rende un alimento funzionale per chi pratica attività fisica o necessita di integratori naturali.

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