formaggino








Introduzione

Il formaggino è un latticino destinato all'infanzia in cui è stato aggiunto ad essi una sostanza che gli impedisce di indurirsi nel tempo.

I primi produttori di questo alimento furono gli svizzeri nei primi anni del secolo scorso e nel nostro paese furono lanciati su scala industriale agli inizi degli anni trenta.

Il formaggino si realizza mediante la lavorazione di latte fresco e dopo la cagliata raggiunta la totale maturazione per poi essere lavorati nuovamente.

Praticamente questo formaggio viene lavorato in precedenza e poi pastorizzato ovvero trattato con il calore.

Agli inizi del secolo scorso poteva avvenire molto spesso, che durante la lavorazione del formaggi si potevano compiere degli errori che portavano poi ad una ulteriore stagionatura e di conseguenza ad una difficile commercializzazione, cosi per evitare sprechi, le industrie pensarono bene di sottoporre il prodotto ad una successiva lavorazione, ed in questo modo nacquero i “Formaggini” per l'infanzia.

Ad oggi un processo di produzione di questo genere non ha poi senso, se consideriamo l'elevato livello delle vendite raggiunto negli anni ed il progresso della tecnologia moderna, infatti il formaggino oggi si realizza con formaggi fatti apposta per realizzare questo prodotto.

Solitamente per realizzare questo alimento si mescolano due o tre tipi di formaggio e se la casa produttrice vuole mettere in risalto il proprio nome, il formaggio in questine sarà messo i risalto.

Formaggino

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Caratteristiche

Formaggino Generalmente il formaggino è facilmente digeribile sia grazie alla maturazione dei formaggi impiegati per la preparazione, sia per il secondo processo che prevede l'omogeneizzazione immediata, che rende ogni singola particella presente nei vari componenti di dimensioni più piccole e di quindi facilmente attaccabile da parte dei succhi gastrici presenti nello stomaco.

In commercio si possono trovare due formaggini “Ipolipidici” ovvero con un contenuto di grassi molto basso e questi sono particolarmente adatti all'alimentazione dei bambini, in particolar modo a coloro che presentano disturbi legati al male assorbimento dei grassi.

In questo alimento possiamo trovare i sali di fusione, ovvero citrati di sodio e potassio o polifosfati.

Il codice che indica la presenza di polifosfati lo trovate sull'etichetta con la sigla E 450 e la funzione principale di essi, è quella di trattenere l'acqua e a sua volta di conferire al formaggino il suo tipico aspetto molto cremoso e particolarmente adatto ad essere spalmato, tutte caratteristiche molto apprezzate dalle mamme.

Secondi importanti studi accertati, sembrerebbe che i polifosfati a lungo andare possono provocare danni alla salute, alterando il rapporto tra calcio e fosforo nel nostro organismo intervenendo in maniera negativa sul processo di calcificazione delle ossa.

Oltre a quanto appena citato, i polifosfati ostacolano anche l'assorbimento dei minerali in particolar modo di ferro e calcio dagli alimenti che producono la calcificazione da parte dei tessuti molli, ovvero dai reni.

Nei bambini possono dare loro disturbi a livello muscolare e sembrerebbero anche i responsabili del rachitismo.

Tutte queste problematiche si evidenziano solo con un consumo eccessivo di formaggini in concomitanza ad una alimentazione scorretta.

La dose giornaliera di polifosfati accettabile all'uomo corrisponde a 70 mg per ogni chilo di peso corporeo, ovvero oltre i 5 grammi.

Nel periodo dello svezzamento dei bambini ci sono per loro i formaggini che si comperano in farmacia ipolipidici, ovvero privi di polifosfati dichiarati in etichetta con un contenuto di grassi molto basso pari al 7%.


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formaggino: Proprietà

Formaggino Il contenuto di grassi presente nel formaggino ha un contenuto che oscilla tra il 17 ed il 27%, mentre per quanto riguarda le proteine, questi sono presenti in un quantitativo che va dall'uno al 15%, ovvero molto inferiore rispetto al Parmigiano Reggiano ad esempio oppure al Bel Paese.

Per conferire a questo alimento un sapore molto fresco e gradevole e conferire la giusta cremosità viene addizionato con burro, panna e latte in polvere in dosi che possono variare in base alla casa produttrice.

Per quanto riguarda il sapore, questo viene esaltato con l'aggiunta di sale.

Nella preparazione della minestra del bambino, si può aggiungere qualche cucchiaino di latte scremato per renderlo ancora più gradevole al palato del divezzo, donando alla pietanza proteine nobili al posto di grassi animali.

Se il bambino lo gradisce, si può aggiungere alla minestra anche della ricotta fresca di mucca, molto ricca di proteine con un contenuto di grassi pari all'8%, che inoltre rende la pietanza molto digeribile.

Come avete visto, il formaggino è un alimento molto sofisticato nella lavorazione e spesso addizionato di polifosfati, quindi vi consigliamo per lo svezzamento del vostro bambino di preferire al comune prodotto che si trova in commercio, quello che offrono le farmacie, ricco di proteine e privo di grassi e polifosfati.



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