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Aggiornato il 18 agosto 20163 capitoli4 domande frequenti
Formaggino

Introduzione

Il formaggino è un latticino destinato all'infanzia in cui è stato aggiunto ad essi una sostanza che gli impedisce di indurirsi nel tempo. I primi produttori di questo alimento furono gli svizzeri nei primi anni del secolo scorso e nel nostro paese furono lanciati su scala industriale agli inizi degli anni trenta. Il formaggino si realizza mediante la lavorazione di latte fresco e dopo la cagliata raggiunta la totale maturazione per poi essere lavorati nuovamente. Praticamente questo formaggio viene lavorato in precedenza e poi pastorizzato ovvero trattato con il calore. Agli inizi del secolo scorso poteva avvenire molto spesso, che durante la lavorazione del formaggi si potevano compiere degli errori che portavano poi ad una ulteriore stagionatura e di conseguenza ad una difficile commercializzazione, cosi per evitare sprechi, le industrie pensarono bene di sottoporre il prodotto ad una successiva lavorazione, ed in questo modo nacquero i “Formaggini” per l'infanzia. Ad oggi un processo di produzione di questo genere non ha poi senso, se consideriamo l'elevato livello delle vendite raggiunto negli anni ed il progresso della tecnologia moderna, infatti il formaggino oggi si realizza con formaggi fatti apposta per realizzare questo prodotto. Solitamente per realizzare questo alimento si mescolano due o tre tipi di formaggio e se la casa produttrice vuole mettere in risalto il proprio nome, il formaggio in questine sarà messo i risalto.

Caratteristiche

Generalmente il formaggino è facilmente digeribile sia grazie alla maturazione dei formaggi impiegati per la preparazione, sia per il secondo processo che prevede l'omogeneizzazione immediata, che rende ogni singola particella presente nei vari componenti di dimensioni più piccole e di quindi facilmente attaccabile da parte dei succhi gastrici presenti nello stomaco. In commercio si possono trovare due formaggini “Ipolipidici” ovvero con un contenuto di grassi molto basso e questi sono particolarmente adatti all'alimentazione dei bambini, in particolar modo a coloro che presentano disturbi legati al male assorbimento dei grassi. In questo alimento possiamo trovare i sali di fusione, ovvero citrati di sodio e potassio o polifosfati. Il codice che indica la presenza di polifosfati lo trovate sull'etichetta con la sigla E 450 e la funzione principale di essi, è quella di trattenere l'acqua e a sua volta di conferire al formaggino il suo tipico aspetto molto cremoso e particolarmente adatto ad essere spalmato, tutte caratteristiche molto apprezzate dalle mamme. Secondi importanti studi accertati, sembrerebbe che i polifosfati a lungo andare possono provocare danni alla salute, alterando il rapporto tra calcio e fosforo nel nostro organismo intervenendo in maniera negativa sul processo di calcificazione delle ossa. Oltre a quanto appena citato, i polifosfati ostacolano anche l'assorbimento dei minerali in particolar modo di ferro e calcio dagli alimenti che producono la calcificazione da parte dei tessuti molli, ovvero dai reni. Nei bambini possono dare loro disturbi a livello muscolare e sembrerebbero anche i responsabili del rachitismo. Tutte queste problematiche si evidenziano solo con un consumo eccessivo di formaggini in concomitanza ad una alimentazione scorretta. La dose giornaliera di polifosfati accettabile all'uomo corrisponde a 70 mg per ogni chilo di peso corporeo, ovvero oltre i 5 grammi. Nel periodo dello svezzamento dei bambini ci sono per loro i formaggini che si comperano in farmacia ipolipidici, ovvero privi di polifosfati dichiarati in etichetta con un contenuto di grassi molto basso pari al 7%.

Proprietà

Il contenuto di grassi presente nel formaggino ha un contenuto che oscilla tra il 17 ed il 27%, mentre per quanto riguarda le proteine, questi sono presenti in un quantitativo che va dall'uno al 15%, ovvero molto inferiore rispetto al Parmigiano Reggiano ad esempio oppure al Bel Paese. Per conferire a questo alimento un sapore molto fresco e gradevole e conferire la giusta cremosità viene addizionato con burro, panna e latte in polvere in dosi che possono variare in base alla casa produttrice. Per quanto riguarda il sapore, questo viene esaltato con l'aggiunta di sale. Nella preparazione della minestra del bambino, si può aggiungere qualche cucchiaino di latte scremato per renderlo ancora più gradevole al palato del divezzo, donando alla pietanza proteine nobili al posto di grassi animali. Se il bambino lo gradisce, si può aggiungere alla minestra anche della ricotta fresca di mucca, molto ricca di proteine con un contenuto di grassi pari all'8%, che inoltre rende la pietanza molto digeribile. Come avete visto, il formaggino è un alimento molto sofisticato nella lavorazione e spesso addizionato di polifosfati, quindi vi consigliamo per lo svezzamento del vostro bambino di preferire al comune prodotto che si trova in commercio, quello che offrono le farmacie, ricco di proteine e privo di grassi e polifosfati.

Domande frequenti

  • Quali sono i rischi per la salute dei polifosfati contenuti nel formaggino?
    I polifosfati (E 450), aggiunti per mantenere la crema e trattenere l'acqua, possono alterare il rapporto calcio-fosforo nell'organismo, interferendo negativamente con la calcificazione ossea. Un consumo eccessivo, specialmente se associato a una dieta scorretta, potrebbe ostacolare l'assorbimento di minerali come ferro e calcio, portando potenzialmente a problemi muscolari nei bambini o favorendo il rachitismo. L'assunzione giornaliera tollerabile è di 70 mg per kg di peso corporeo, ma è meglio limitarne l'introito per prevenire accumuli dannosi.
  • È sicuro somministrare il formaggino tradizionale ai bambini durante lo svezzamento?
    Non è la scelta ottimale. Il formaggino classico contiene polifosfati e grassi saturi che potrebbero non essere ideali per l'apparato digerente immaturo del neonato. Si consiglia vivamente di optare per i formaggini ipolipidici venduti in farmacia, specifici per lo svezzamento. Questi prodotti sono privi di polifosfati, hanno un contenuto di grassi molto ridotto (circa il 7%) e garantiscono un apporto proteico di qualità senza i rischi legati agli additivi chimici presenti nelle versioni commerciali standard.
  • Come posso rendere il formaggino più sano o integrarlo in una dieta equilibrata?
    Per migliorare il profilo nutrizionale, evita di usarlo come fonte principale di proteine. In alternativa, puoi sostituire il formaggino con ricotta fresca di mucca, ricca di proteine nobili e povera di grassi (8%), rendendo i pasti più digeribili. Se desideri comunque usare il formaggino, limita la frequenza di consumo e assicurati che il resto della dieta sia bilanciato, ricco di verdure e cereali integrali, per contrastare eventuali squilibri minerali causati dagli additivi.
  • Qual è la differenza nutrizionale tra formaggino e altri formaggi stagionati?
    Il formaggino presenta valori proteici significativamente inferiori rispetto a formaggi come il Parmigiano Reggiano o il Bel Paese, oscillando tra l'1% e il 15% di proteine. Tuttavia, il suo contenuto lipidico varia dal 17% al 27%. A differenza dei formaggi naturali, il formaggino è un prodotto industriale rielaborato, pastorizzato e additivato con sali di fusione (come citrati e polifosfati) per ottenere una texture cremosa e una lunga conservazione, sacrificando talvolta la purezza degli ingredienti originali.

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