INDIVIA

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indivia

L'indivia, è una specie di insalata che si classifica a foglie larghe, ma le varie specie di questo ortaggi sono tantissime.

di Redazione

06 luglio 2015

Descrizione

Nel linguaggio comune, con la parola indivia, si intende una specie di insalata classificata come ortaggio a foglia, sia di forma aperta, che a cespo oppure chiusa a germoglio. L'indivia può essere di vari colori, dal bianco al giallo e tendente al verde, solo ai vertici del cespo. Questo ortaggio molto conosciuto, è tipico del bacino del mediterraneo, e nel nostro paese il suo consumo viene fatto sia crudo come insalata, sia cotto, lessato alla romana e poi farcito. Per quanto riguarda la tipologia in botanica, questa pianta è classificata nella famiglia delle “asteraceae” del genere Cichorium, mentre il vero e proprio nome di questo ortaggio corrisponde alla specie della Cichorium endivia. Tra le tante varietà di indivia, si differenziano quelle in “latifolium” comunemente chiamata “scarola” e quelle a “crispum” conosciuta con il termine di “riccia”. Esiste in commercio una varietà di indivia che è stata coltivata mediante una forzatura o artefazione, e la sua forma può essere a fusto, oppure a sigaro, dalla consistenza croccante con un sapore molto gradevole, tendente al dolce, e si tratta dell'indivia belga anche conosciuta come cicoria di Bruxelles. Generalmente queste specie di ortaggi hanno un sapore amarognolo, infatti gli antichi romani la indicavano con il nome di “intybus”, e la ritenevano una pianta medicamentosa proprio per il suo particolare sapore amaro. Secondo la tradizionale medicina cinese, l'amore serve a nutrire l'elemento Fuoco, cosi tonifica i reni e riequilibra la normale funzionalità della milza. Possiamo dire dunque, che abituri ad una alimentazione dal sapore amaro, ci allontana dai dolci, e cosi facendo ci purifichiamo il corpo mantenendolo in forma.

Specie d'indivia

Come abbiamo citato sopra, ora faremo una descrizione più dettagliata delle tante specie di indivia che ci sono in commercio, iniziando proprio da quella “riccia” che comunemente chiamiamo anche “insalata riccia”. Questo ortaggio è caratterizzato da foglie molto larghe, con i margini irregolari di colore bianco, verde ed anche giallo. La sua consistenza è molto croccante dal retrogusto amarognolo e si differenzia a sua volta in specie tardive e precoci. L'indivia tardiva, è quella riccia invernale, oppure la rossa di Moncalieri a costa rosa oppure bianca. L'indivia riccia precoce invece, è quella riccia d'Italia, la romanesca, la mantovana, ed infine la riccia cuor d'oro. Ora parliamo dell'indivia scarola. Questa specie di ortaggio, cresce nel periodo autunnale-invernale, e produce un cespo a rosetta con un fogliame allungato di colore verde, ed il margine interno è dentato, presentando nervature evidenti di colore bianco. Le varietà autunnali di indivia scarola formano cespi molto più voluminosi, con foglie lunghe aperte, mentre quelle invernali, hanno dimensioni inferiori e foglie più corte con i cespi chiusi. Alcune specie di indivia scarola, sono davvero particolari, per questo ora citeremo una descrizione più dettagliata. Indivia radicchia di Lucca: è una varietà di indivia, la cui produzione viene fatta solo ed esclusivamente nella città di Lucca ed ha un colore verde molto intenso, e può essere utilizzata sia cruda come insalata, oppure cotta in tanti modi differenti. Indivia di Bergamo: è un'indivia tipica della zona della città alta di Bergamo e si distingue dalle altre varietà per il suo processo di imbianchimento de fogliame interno. Una volta seminata nel periodo di Luglio, si aspetta il mese di ottobre per essere legata, in modo da consentire alle foglie interne di non prendere la luce del sole e quindi di non assumere un altro colore. Con l'arrivo dell'inverno, queste vengono poi trasferite negli scantinati e lasciate maturare. L'indivia Belga, o anche cicoria di Bruxelles: è una varietà di cicoria che subisce un particolare processo di artefazione o di forzatura. Fu scoperta a Bruxelles intorno al diciannovesimo secolo d. C. quasi per caso, quando un contadino, lasciò delle radici di cicoria in cantina ed ebbe modo di scoprire, che queste germogliavano, dando vita a delle foglie quasi totalmente bianche. Più tardi questa varietà venne migliorata grazie ad un botanico e fu commercializzata per la prima volta in Francia. Se volete dunque, potete produrre l'indivia Belga anche in casa vostra, seguendo questo procedimento: come prima cosa, dovete prelevare i cespi di indivia con le radici e lasciarli accatastati per circa 5 giorni all'aria aperta, dopo dovete eliminare tutte le foglie verdi ed accorciare le radici per poi porli in senso verticale dentro un cassone con sabbia di fiume. Una volta completati questi passaggi, il cassone va messo in un ambiente buio con una temperatura compresa tra i 5 gradi ed i 10 gradi. Se volete migliorare il livello di produttività, potete aumentare un po alla volta la temperatura ed areare la stanza di tanto in tanto.

Caratteristiche nutrizionali

Il livello energetico dell'indivia è molto basso ed anche le proteine ed i glucidi sono presenti in pochissime quantità. Al contrari per quanto riguarda l'acqua presente e le fibre, in particolar modo l'inulina, e poi i sali minerali e le vitamine, l'indivia, vanta un ottimo quantitativo. Tra gli apporti di sali minerali, spicca l'elevato contenuto di potassio, di calcio e di ferro, mentre invece se parliamo delle vitamine idrosolubili, non manca la vitamina B2, la niacina PP e l'acido ascorbico vitamina C.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra indivia riccia, scarola e indivia belga?
    Le tre varietà si distinguono per forma, colore e gusto. L'indivia riccia (Cichorium endivia var. crispum) presenta foglie dai margini irregolari e ondulati, con un sapore amarognolo deciso; include varietà precoci come la Romanesca e tardive come la Rossa di Moncalieri. La scarola (Cichorium endivia var. latifolium) ha foglie più larghe, piatte e meno incresolate, con nervature bianche evidenti e un sapore leggermente meno amaro. Infine, l'indivia belga o cicoria di Bruxelles è ottenuta tramite forzatura in assenza di luce, risultando in cespi compatti, bianchi o giallastri, dalla consistenza croccante e dal gusto dolce e delicato, molto diverso dalle varietà tradizionali a foglia verde.
  • L'indivia fa bene alla salute? Quali sono le sue proprietà nutrizionali principali?
    Sì, l'indivia è un ortaggio eccellente per la salute grazie al suo bassissimo apporto calorico e all'alta presenza di acqua e fibre, in particolare inulina, che favorisce il benessere intestinale. È ricca di sali minerali essenziali come potassio, calcio e ferro, oltre a vitamine idrosolubili quali la vitamina C (acido ascorbico), la vitamina B2 e la niacina. Nella tradizione medica cinese, il suo sapore amaro è considerato utile per tonificare i reni, riequilibrare la milza e purificare il corpo, aiutando anche a ridurre la voglia di cibi dolci. Il suo consumo regolare contribuisce a mantenere l'idratazione e supportare il metabolismo senza appesantire la dieta.
  • Come si conserva l'indivia in frigorifero per mantenerla fresca più a lungo?
    Per conservare correttamente l'indivia, è fondamentale proteggerla dall'essiccamento e dall'eccesso di umidità. Lavala solo poco prima dell'uso per evitare che marcisca. In frigorifero, avvolgi le teste intere o le foglie separate in un panno di cotone leggermente umido o inseriscile in un sacchetto di plastica forato, lasciando spazio per la circolazione dell'aria. Posizionale nel cassetto delle verdure, dove la temperatura è più stabile. L'indivia riccia e la scarola durano generalmente 3-5 giorni, mentre l'indivia belga, essendo più delicata, va consumata entro 2-3 giorni per preservarne croccantezza e sapore dolce. Evita di conservarla vicino a frutti che producono etilene, come mele e banane, per rallentarne l'avvizzimento.
  • In che modo si può cucinare l'indivia oltre che cruda in insalata?
    L'indivia è versatile in cucina e può essere preparata in molti modi. Oltre che cruda, è ottima lessata alla romana: si sbollenta brevemente in acqua salata, si scola, si condimenta con olio, aglio e peperoncino, e spesso si completa con pangrattato tostato. Può essere ripassata in padella con pomodoro, usata come base per torte salate o frittate, o saltata velocemente in wok con altri ortaggi. L'indivia belga, data la sua delicatezza, si presta bene a being gratinata con besciamella e parmigiano, fritta in pastella leggera, o aggiunta a fine cottura nelle zuppe per mantenere la sua struttura croccante. Il suo sapore amarognolo si abbina perfettamente a grassi saturi come pancetta, guanciale o formaggi stagionati, bilanciandone l'intensità.

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