mandarini








Storia

Il mandarino è un albero da frutto (Citrus Reticulata Blanco), appartenente appunto al genere Citrus ed alla famiglia delle “Rutacea”. Il nome mandarino, indica sia la pianta da frutto, che il frutto stesso ed insieme al cedro e al pompelmo, fa parte dei tre agrumi originali del genere “Citrus”. Il mandarino, ha acquistato importanza a livello storico, da quando è stata accettata la teoria, secondo la quale tutti gli agrumi derivano da queste tre specie, infatti il mandarino, è il solo frutto dolce tra i tre originali. Il termine mandarino, indica anche un gruppo eterogeneo di agrumi di importanza economica elevata a livello mondiale, seconda all'arancio. Per quanto riguarda la classificazione botanica, ci sono diverse scuole di pensiero che propongono numerose teorie.

Le origini del mandarino provengono dalla Cina, ed è stato portato in Europa agli inizi dell'Ottocento, e sembri essere un ibrido dell'arancio dolce.

La pianta è molto robusta dalla chioma molta folta ed espansa, la sua altezza può arrivare fino a 4,5 metri e sono presenti sui succhioni le spine.

Le foglie dei mandarini sono forniti di picciolo con sottilissime alette, e possono essere da ovato-oblunghe, a ovato-lanceolate.

In ogni pianta sono presenti i fiori, molto piccoli, bianchi e profumati e con non compaiono in mazzetti ma singolarmente.

Il frutto della pianta di mandarino, ha una taglia media, sono globosi e depressi ai poli, con una buccia di rivestimento molto sottile, che non aderisce alla polpa, e il loro colore è arancione.

Il frutto ha un sapore molto aromatico e succoso e sono presenti al suo interno molti semi.

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Varietà di frutto

Mandarini La varietà più diffusa di questa pianta è l' Avana, dalle quale sono state ottenute con il trascorrere del tempo moltissime selezioni, come ad esempio, l'Avana Apirena, ed il Tardivo di Ciaculli.

Moltissime varietà di questa pianta, vengono utilizzate a scopo ornamentale, grazie alla loro permanenza lunga dei frutti sulle piante come ad esempio il Mandarino Cleopatra (Citrus Reshni).

Il mandarino Cleopatra, proveniente dall'India, sono piante a portamento compatto ed arrotondato, con le foglie molto piccole e strette di colore verde scuro.

Anche i fiori presenti sono piccoli e di colore bianco mentre i frutti compaiono ai poli e sono molto simili alle clementine.

La buccia che riveste il frutto, è di colore arancione, poco aderente alla polpa, da un sapore molto gradevole ed è ricca di semi.

Questa pianta è molto resistente al freddo ed il suo utilizzo, viene impiegato come portainnesto e come pianta da ornamento, grazie alla durata molto lunga del frutto sulla pianta.

Un altra varietà è il Mandarancio, ovvero (Citrus reticola, oppure Citrus Clementina).

Le origini di questa pianta sono sconosciute per molti ed incerte per altri, infatti secondo alcuni studiosi, è una specie dalle origini molto antiche, proveniente anch'essa dalla Cina e più in generale dall'Estremo Oriente.

Molti studiosi, ritengono invece questa qualità di mandarino, un ibrido tra il classico e conosciutissimo mandarino e l'arancio (dolce oppure amaro), mentre altri affermano che sia un ibrido tra mandarino e chinotto.

L'albero del Mandarancio, è di piccola dimensione, con la presenza di rami spinosi dalla chioma arrotondata, simmetrica e molto aperta.

Le foglie presenti, sono lanceolate, dal picciolo leggermente alato di colore verde acceso.

I fiori si presentano sia singoli, che riuniti in piccole infiorescenze, dal profumo molto intenso.

I frutti di colore arancio hanno la buccia dello stesso colore molto facile da eliminare, e la polpa ha un sapore dolce, ricca di succo, con presenza di semi piccoli ed appuntiti (varietà Apirene).

Le classiche Clementine, hanno numerose varietà ed il suo nome deriva da quello del frate missionario “Clemente Rodier” che fu il primo a coltivarle in Algeria, ed anche quella di Satsuma, nata e poi coltivata in Giappone oltre quattro secoli fa.

a quello delle Satsuma, ottenute in Giappone più di quattro secoli fa.

La loro maturazione è più precoce rispetto ai mandarini e sono più resistenti al freddo.

Una tra le varietà più note delle Clementine, è la Monreal, poi vi è la Oroval, la specie Tardiva e quella Di Nules.

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mandarini: Mandarini in Italia

MandariniIl mandarino più noto nel nostro paese è la specie Satsuma, dalle origini giapponesi che è stato portato nel nostro paese verso la fine dell'Ottocento.

La pianta ha una struttura medio-piccola, generalmente dal portamento espanso, con foglie molto grandi di colore verde scuro, dalla forma ellittica con apice appuntito.

I primi fiori, iniziano a comparire in primavera e sono di colore bianco e crescono sia singolarmente che in gruppi.

Il frutto di questa pianta è privo di semi, e la sua buccia, molto facile da eliminare perché sottilissima, è di colore arancione.

La polpa, molto succosa e molto saporita ha un retrogusto dolciastro.

Per riconoscere la maturazione del frutto, bisogna osservare attentamente la colorazione della buccia, che per essere pronto per la raccolta il suo colore deve essere arancione. Il frutto è molto resistente al freddo e sono apprezzate anche come frutti da ornamento.



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