Marmellata di prugne

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marmellata di prugne

Le prugne sono un frutto molto gustoso da assaporare fresco, e grazie alle sue numerose proprietà, facilita il transito intestinale.

di Redazione

11 marzo 2016

Descrizione e proprietà nutrizionali del frutto

La prugna, è un frutto particolarmente conosciuto per le sue forti proprietà lassative, anche in piccolissime quantità come 50 grammi di prodotto ad esempio. Questo effetto è dovuto principalmente alla presenza di acidi organici e degli zuccheri ad azione osmotica, dove è compreso il sorbitolo l'ossifenisatina, che veniva impiegata nei tempi antichi proprio come lassativo in casi gravi di stitichezza. Se si acquista il prodotto secco proprio per questa problematica, è preferibile tenerlo in ammollo almeno per una notte, per poi assumere il mattino seguente, non solo il frutto, ma anche il liquido. Per facilitare ancora di più il transito intestinale, potete inoltre integrare a questi altri componenti alimentari naturale, come ad esempio i semi di lino oppure di psillio, che ammorbidiscono le feci grazie all'elevata presenza di mucillagini. Il consumo eccessivo di prugne sia fresche che secche, potrebbe causare al fisico effetti indesiderati molto fastidiosi, come la diarrea, la flatulenza o il meteorismo, date dalla fermentazione degli zuccheri nell'intestino. Dovete sapere inoltre, che le prugne andrebbero assunte con la dovuta moderazione in soggetti affetti da colite ulcerosa oppure da stipsi spastica, perché la loro azione fermentativa è molto irritante e potrebbe accentuare spasmi e forti dolori fino addirittura a provocare delle vere e proprie coliche intestinali. Il frutto secco, oltre benefici sul facilitare il transito intestinale, ha anche molte proprietà tonificanti, energizzanti e depurativi, molto utili specialmente a coloro che fanno abitualmente attività fisica. Il prodotto fresco invece, ha numerose proprietà antiossidanti racchiuse al suo interno ed un discreto quantitativo di vitamina C, che aiuta a migliorare l'assorbimento del ferro in presenza di anemia, oppure l'aumentare del potassio in casi di scarsità, di vitamina K ed anche di carotenoidi. Un quantitativo di circa 100 grammi di prugne fresche, contiene all'incirca 40 chilo-calorie.

Composizione chimica

Dopo aver citato nel paragrafo precedente le qualità dell'alimento sia fresco che secco, ora faremo una descrizione della composizione di questo frutto. Le prugne fresche, sono composte per l'88% di acqua, mentre il contenuto dei carboidrati è molto inferiore e le proteine quasi inesistenti, solo lo 0,7%, mentre lo zucchero occupa un posto di rilievo con una percentuale pari al 10%, i grassi il 0,3% e le ceneri lo 0,4%. I minerali presenti hanno un alto contenuto di potassio e tra questi sono presenti il calcio, il magnesio, il ferro, lo zinco , il fosforo, il fluoro, il boro la manganese ed infine il sodio. Per quanto riguarda le vitamine, possiamo dire che le prugne hanno un buon quantitativo di vitamina A principalmente, poi a seguire la vitamina B1, B2, B3, B5 e B6, la vitamina C e la vitamina E, la K e la J. Le prugne contengono inoltre beta-carotene, luteina, zeaxantina e criptoxantina-beta. Gli zuccheri presenti nelle prugne si dividono in fruttosio, destrosio e saccarosio ed in piccolissime percentuali possiamo trovare anche galattosio e maltosio. Se parliamo delle prugne dal punto di vista degli aminoacidi quello che c'è da sapere e' questo: ci sono in essa buonissime quantitativi di acido aspartico e di acido glutammico, è presente anche l'alanina, l'arginina, la cistina, la glicina, l'isdina, l'isoleucina, la lisina, la prolina, la metionina, la serina, la tirosina, il triptofano e la valina. Il prodotto secco che a differenza di quello fresco a una riduzione dei liquidi molto elevata, contengono contrariamente zuccheri che si possono facilmente assimilare e moltissime sostanze nutritive. Anche le fibre sono presenti in discrete quantità e gli antiossidanti che troviamo sono in grado di arginare le pericolose e tanto temute azioni dei radicali liberi. Tra i tanti benefici citati, di certo non possiamo dimenticare che le prugne fanno bene al nostro cuore e sono in grado di tenere sotto controllo la pressione sanguigna. Nel succo di prugna ad esempio, si possono trovare grandi quantità di potassio, che svolge dei benefici per il nostro cuore, regolando in questa maniera il pompaggio del sangue. Una volta che i livelli della pressione sono stabili, si prevede l'infarto oppure l'ictus o altre malattie cardiovascolari e cardiocircolatorie.

Preparazione

Dopo aver fatto una lunga e giusta descrizione sul frutto della prugna sia fresco che secco, ora vi descriveremo come realizzare la marmellata di prugne fatta in casa. Una volta deciso il quantitativo di questo frutto che vi occorre, lavatelo accuratamente sotto abbondante acqua corrente, oppure tenetelo in ammollo con l'aggiunta di bicarbonato per circa un'ora. La fase successiva consistente nel tagliare a pezzi non troppo piccoli le prugne che avete a disposizione, eliminando il nocciolo interno. Una volta terminata questa fase, prendete una casseruola di grandi dimensioni ed aggiungete al suo interno il frutto lavorato, mezzo bicchiere di acqua a temperatura ambiente e lo zucchero semolato. Per quanto riguarda la quantità di questo ultimo ingrediente, di solito con un chilo di frutta priva di scarti, si aggiungono quattro etti di zucchero. Lasciate cuocere a fiamma bassa, ed una volta pronta aspettate che si raffreddi primi di imbarattolare.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali delle prugne fresche rispetto a quelle secche?
    Le prugne fresche si distinguono per l'alto contenuto di acqua (circa l'88%) e per le proprietà antiossidanti, grazie alla vitamina C e ai carotenoidi, che aiutano a contrastare i radicali liberi e migliorano l'assorbimento del ferro. Contengono circa 40 kcal per 100 grammi. Al contrario, le prugne secche, avendo subito una forte disidratazione, concentrano gli zuccheri semplici e le sostanze nutritive, risultando più energetiche e tonificanti. Entrambe le varietà favoriscono il transito intestinale, ma le secche sono spesso preferite per un effetto lassativo più marcato e immediato, specialmente se consumate dopo un ammollo notturno.
  • Come preparare correttamente la marmellata di prugne in casa?
    Per preparare la marmellata, inizia lavando accuratamente le prugne, eventualmente lasciandole in ammollo con bicarbonato per un'ora per rimuovere impurità. Tagliale a pezzi non troppo piccoli, eliminando attentamente i noccioli. Metti la frutta in una casseruola capiente insieme a mezzo bicchiere d'acqua e zucchero semolato: la proporzione ideale è di 4 etti di zucchero ogni chilogrammo di frutta privata del nocciolo. Cuoci il composto a fuoco basso mescolando spesso finché non raggiunge la consistenza desiderata. Infine, lascia raffreddare completamente la marmellata prima di imbottigliarla in vasetti sterilizzati per garantirne la conservazione.
  • Chi dovrebbe evitare o limitare il consumo di prugne per motivi di salute?
    Il consumo di prugne, sia fresche che secche, deve essere moderato o evitato da persone affette da colite ulcerosa o stipsi spastica. L'azione fermentativa degli zuccheri e degli acidi organici presenti nel frutto può risultare irritante per l'intestino infiammato, accentuando spasmi, dolori addominali e persino provocando coliche intestinali. Inoltre, un consumo eccessivo può causare effetti indesiderati comuni come diarrea, flatulenza e meteorismo, dovuti alla fermentazione intestinale. Chi soffre di queste condizioni specifiche dovrebbe consultare un medico prima di includere le prugne nella dieta quotidiana.
  • Perché le prugne sono considerate efficaci contro la stitichezza?
    Le prugne agiscono come potente lassativo naturale grazie a una combinazione sinergica di fattori. Sono ricche di acidi organici e zuccheri ad azione osmotica, in particolare il sorbitolo, che richiama acqua nell'intestino ammorbidendo le feci. Inoltre, contengono ossifenisatina, un composto storicamente usato per trattare la stitichezza grave. Le fibre presenti contribuiscono ulteriormente al volume delle feci. Per potenziare l'effetto lassativo, si consiglia di bere l'acqua di ammollo delle prugne secche o di abbinarle a semi di lino o psillio, ricchi di mucillagini che facilitano il transito intestinale.

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