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miso

Il miso, è un prodotto molto importante per l'alimentazione umana, grazie alle sue tante proprietà benefiche presenti in esso.

di Redazione

09 dicembre 2015

Generalità

Il miso è uno degli alimenti di tradizione Cinese e Giapponese più antico, ed è una pasta realizzata dalla soia, oppure unita da cereali come l'orzo ed il riso e condito con sale marino, che subisce una fermentazione lattica molto lunga che può durare per più di un anno. Questo condimento della tradizione orientale macrobiotica, si realizza per quanto riguarda la versione base, fermentando i fagioli gialli di soia con acqua e sale e generalmente la consistenza ricorda molto quella della pasta. Il suo utilizzo è rivolto tipicamente come condimento di pietanze e zuppe o minestre, ma può essere anche la base per la realizzazione di appetitose salse che si possono abbinare al tofu, alle insalate e verdure. Il sapore di questo alimento è molto salato ed intenso, ed una volta unito a zuppe di vari tipi, sostituisce la funzione del classico brodo vegetale, ma non moltissimi vantaggi in più.

Proprietà

Come abbiamo accennato nell'introduzione, questo alimento viene sottoposto ad una lunga fermentazione e questo processo agisce sul prodotto come una predigestione, conferendogli importanti proprietà digestive in gradi di rafforzare le funzioni digestive. Il miso contiene inoltre contiene diversi enzimi che oltre a facilitare la digestione, sono utili per il corretto funzionamento intestinale, riequilibrando in questo modo la flora batterica. Le proteine nobili presenti in esso sono una percentuale pari al 20%, cosi come le vitamine del gruppo B e la lecitina. Dobbiamo dire pero, che il miso, essendo ricchissimo di sodio, è un alimento fortemente sconsigliato per chi soffre di ipertensione arteriosa. Le più importanti proprietà benefiche preziosissime di questo alimento sono: 1 Potere alcalinizzante 2 Presenza di fermenti vivi utili per la digestione 3 Fortemente energetico grazie alla lunga fermentazione e alla presenza di zuccheri complessi 4 Smuove i ristagni intestinali favorendo il transito 5 Agisce su gonfiori addominali Non sottovalutiamo inoltre che il potere benefico alcalinizzante del miso, ha effetti benefici anche sul sangue e tra questi anche quello di fare calmare il mal di testa. Contenendo lecitina di soia ed acido linoleico, è in grado di abbassare il tasso degli acidi grassi nel sangue e di conseguenza il colesterolo, aggiungendo inoltre i benefici per l'apparato cardiovascolare. La macrobiotica consiglia un consumo giornaliero di miso, proprio per le sue caratteristiche nutrizionali importanti, per rafforzare e regolare l'intestino. Consigliamo di aggiungerlo alla propria alimentazione almeno due o tre volte la settimana, tenendo presente che esso, non ha poteri miracolosi, quindi stando bene attenti a non divenirne dipendenti. Il segreto di una sana alimentazione sta nel fatto che oltre a scegliere prodotti genuini e naturali, dobbiamo anche essere in grado di cambiare, perché anche il cibo migliore, se consumato in quantità eccessiva ed in maniera ripetuta, vi mostrerà prima o poi i suoi limiti, impedendovi di assaporare altre pietanze con uguali poteri benefici e nutrizionali per l'organismo e sapori differenti. Gli orientali stessi, considerano quanto appena letto sopra, uno dei segreti del viver bene ed a lungo.

Prodotti in commercio

Possiamo trovare in commercio diverse preparazioni di miso, in pasta secca, lievitata, in salsa con gusto forte o delicato, con l'aggiunta di alghe, di tofu, ma la sua formulazione varia in base agli ingredienti aggiunti ed anche al tempo di fermentazione, e la migliore qualità è di certo quella fermentata più a lungo. Ora elencheremo le qualità di base delle diverse preparazioni: 1 Hatcho Miso con almeno due anni di fermentazione, dal gusto salato 2 Kome Miso realizzato con una base di riso fermentato dai 12 ai 18 mesi, dal sapore dolce 3 Mugi Miso con base di riso e l'aggiunta di orzo 4 Genmai Miso con base di riso ed orzo Per chi non conosce questo alimento, consigliamo di avvicinarsi al miso, prendendo come buona abitudine, prima dell'acquisto, di leggere la provenienza ed anche la lista degli ingredienti. Come primissima cosa, dove controllare se il prodotto è certificato da agricoltura biologica e non si tratta di un alimento pastorizzato, perché tra i tanti prodotti di altissima qualità, può capitare di scegliere un prodotto scadente che non valorizza le proprietà benefiche di cui parlavamo. Il miso è consigliato a tutti, ma in particolar modo a quelle persone che fanno un uso eccessivo di carne, in modo tale da contrastare tutti gli effetti. Anche per coloro che soffrono di problemi legati alla digestione, il consumo può essere benefico, ed inoltre, a chi sente una debolezza legata all'apparato gastrointestinale, facilitando il transito ed eliminando i fastidiosi gonfiori addominali. Il miso visto che può sostituire il classico dado vegetale, può essere aggiunto solo ed esclusivamente a fine cottura a piatti di minestra e zuppe, stufati e condimenti vari. Un consiglio da prendere in considerazione, è quello di evitare di cuocere il miso, per non fare perdere tutti gli enzimi ed i fermenti presenti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali e salutistici del miso?
    Il miso offre numerosi vantaggi grazie al processo di fermentazione che agisce come una predigestione naturale. È ricco di enzimi e fermenti vivi che rafforzano la digestione, riequilibrano la flora batterica intestinale e favoriscono il transito, riducendo gonfiori e ristagni. Contiene proteine nobili (circa il 20%), vitamine del gruppo B e lecitina. Quest'ultima, insieme all'acido linoleico, aiuta ad abbassare il colesterolo e gli acidi grassi nel sangue, proteggendo l'apparato cardiovascolare. Inoltre, il suo potere alcalinizzante può contribuire a calmare il mal di testa e migliorare la qualità del sangue.
  • Chi deve evitare o limitare il consumo di miso?
    A causa dell'elevato contenuto di sodio derivante dal sale marino utilizzato nella fermentazione, il miso è fortemente sconsigliato alle persone che soffrono di ipertensione arteriosa o problemi renali correlati all'eccesso di sale. Sebbene sia un alimento sano per la maggior parte della popolazione, il suo consumo dovrebbe essere moderato in caso di pressione alta. Inoltre, nonostante i suoi benefici, non va considerato un rimedio miracoloso: un consumo eccessivo e ripetitivo potrebbe mostrare i suoi limiti nutrizionali, pertanto è consigliabile variare la dieta e non diventarne dipendenti.
  • Quante volte a settimana si dovrebbe mangiare il miso?
    Non esiste una regola ferrea obbligatoria, ma le indicazioni generali suggeriscono un consumo di due o tre volte alla settimana per integrarlo efficacemente nell'alimentazione quotidiana senza eccedere. L'obiettivo è sfruttare le sue proprietà probiotiche e digestive mantenendo un equilibrio dietetico. Alcuni approcci macrobiotici ne raccomandano l'uso quotidiano, ma per una dieta occidentale bilanciata, la frequenza settimanale indicata permette di beneficiarne senza sovraccaricare l'organismo di sodio o monotonizzare il palato, consentendo di apprezzare altri cibi con profili nutrizionali diversi.
  • Come si distingue il miso Hatcho da altre varietà come il Kome o il Mugi?
    Le differenze principali risiedono negli ingredienti base e nei tempi di fermentazione, che influenzano direttamente il sapore. L'Hatcho Miso è una delle varietà più pregiate, fermentato per almeno due anni con sole soia e sale, risultando dal gusto molto salato e intenso. Il Kome Miso utilizza il riso come base principale e fermenta per 12-18 mesi, offrendo un profilo più dolce. Il Mugi Miso, invece, combina soia e orzo, mentre il Genmai Miso integra riso integrale e orzo. Più lungo è il periodo di fermentazione, maggiore sarà la profondità del sapore e la concentrazione dei nutrienti.
  • È meglio comprare miso biologico e non pastorizzato? Perché?
    Sì, è fondamentale preferire miso biologico e non pastorizzato. La pastorizzazione, sebbene allunghi la conservazione, distrugge i fermenti vivi e gli enzimi benefici che rendono il miso unico e utile per la digestione. Un prodotto pastorizzato perde gran parte delle sue proprietà probiotiche. Controllare l'agricoltura biologica garantisce inoltre che la soia e i cereali utilizzati siano privi di pesticidi e OGM. Leggere attentamente l'etichetta è essenziale per assicurarsi di acquistare un prodotto artigianale e di qualità, evitando versioni industriali che potrebbero contenere additivi o essere semplicemente salse di soia modificate.
  • Come si deve usare il miso in cucina per non rovinarne le proprietà?
    Il segreto per preservare i fermenti e gli enzimi termolabili contenuti nel miso è non esporlo a temperature elevate durante la cottura. Si consiglia di aggiungere il miso alle zuppe, ai brodi o alle salse solo a fuoco spento, dopo aver tolto la pentola dal fornello, mescolando bene fino a scioglierlo completamente. In questo modo, si mantiene intatta la sua capacità di riequilibrare la flora intestinale. Può essere usato come sostituto del dado vegetale per insaporire minestroni, stufati o come base per marinature, ma sempre rispettando questa regola di aggiunta a fine cottura per massimizzare i benefici per la salute.

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