oca








Introduzione

Con il termine oca si individuano un gruppo di uccelli, molto grande, della famiglia delle Anatidae, in cui sono compresi ad esempio anche i cigni, che sono la specie più grande, e le anatre, che sono invece la specie più piccola.

Nel gruppo sono incluse anche le specie considerate le vere e proprie oche, una specie di stazza media presente in quasi tutto il mondo.

Sono uccelli acquatici di stazza medio-grande, grandi migratori e quindi introdotti, a seconda delle stagioni e delle sottospecie, in Nord America, Europa e Asia. La nidificazione delle oche avviene al nord, mentre al sud questi uccelli si spostano per svernare. Essendo state addomesticate per molti secoli, le oche sono state introdotte dall'uomo anche in aree in cui non erano presenti allo stato selvatico, mentre nell'ultimo secolo, molte specie sono state di nuovo inselvatichite.

Queste specie seguono una dieta prettamente vegetariana, anche se non mancano alcuni invertebrati nella loro alimentazione. Ma a livello domestico la loro alimentazione può essere adattata alle esigenze umane.

Una caratteristica di questi uccelli è quella di essere generalmente monogami, con una forte affettività famigliare, tanto che entrambi i genitori accudiscono ai cuccioli in egual misura.

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Aspetti morfologici

ocaLe oche hanno sempre il becco largo, fornito di lamelle che servono a filtrare l'acqua e il fondo melmoso in cui ricercano il cibo; sono fornite di un piumaggio fitto ed impermeabile, molto caldo, tanto da essere molto usato dall'industria tessile. L'impermeabilità del piumaggio è garantita dalla secrezione di un grasso tramite un'apposita ghiandola. Le oche vivono in gruppo e sono molto adattabili a diversi ambienti e alimenti.

Se ne contano quasi 150 specie, di cui alcune hanno subito mutamenti a causa della domesticazione dell'uomo, mentre gli studiosi non sono ancora ben concordi sulla loro classificazione tanto da considerare autonome anche delle specie create per scopi antropomorfici.

Vi sono anche delle specie originarie dell'America del Sud. Le oche costruiscono nidi asciutti, nei cespugli, dove partecipano entrambi i sessi.

Le oche considerate domestiche appartengono alle specie Anser e Cygnopsis, sfruttate dall'uomo già nell'antica Mesopotamia e in Egitto.

L'oca è notoriamente pesante e goffa rispetto alle specie sue simili, ha la testa piccola e il collo lungo.


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L'oca domestica

oca Le oche possono essere mandate “al pascolo” come se fossero "erbivore", ma mangiano anche mais, bietole, carote, foraggio generico ed altre radici. Le radici come foraggio sono molto usate dagli allevamenti di tipo familiare che possono sfruttare così dei pascoli che non avrebbero altre destinazioni. Nell'allevamento i gruppi di oche sono costituiti dal 25% di maschi e il restante di femmine. Poi ci sono anche allevamenti intensivi, in cui le condizioni di vita sono peggiori, per gli animali, con il solo 15% di maschi nel gruppo, a scopo riproduttivo. Qui le oche non possono pascolare e vengono nutrite con mangimi da ingrasso.

L'oca destinata all'alimentazione umana, da arrosto, si macella quando ha 10-12 settimane, adulta ma priva di grasso, mentre l'ingrassamento forzato viene praticato per la produzione del famoso fois gras, il fegato grasso; l'alimentazione forzata avviene prima al pascolo e poi, per un mese, con pastoni iperenergetici.

In ultimo le oche vengono ingozzate e immobilizzate in piccole gabbie per un mese provocando l'ipertrofia del fegato, che arriva ad avere grandi dimensioni e pesare fino ad 1 kg.

Le oche non producono solo carne e fegato, ma anche altre materie prime per l'industria tessile, per i piumini e le pelli conciate. Il loro piumaggio è perfetto per piumoni da letto, cuscini, giacche invernali e da montagna. Per ottenere il piumaggio le oche vengono sottoposte a due spiumature da vive e un'ultima spiumatura appena uccise, quando la temperatura corporea è ancora calda. La spiumatura non coincide con delle emorragie perché viene effettuata quando si sta per iniziare la muta del piumaggio, con le penne mature per la caduta naturale. La spiumatura provoca infertilità e per questo non viene praticata sulle selezioni per la riproduzione.


L'oca in cucina

oca L'oca deve essere ben cucinata per risultare digeribile, in quanto possiede un corpo grasso che deve subire l'eliminazione delle parti più ricche per una buona digestione. Gli animali giovani sono naturalmente i meno grassi e quindi più utilizzati in cucina. Spesso arrostita, l'oca viene cotta in modo che il grasso coli naturalmente e venga raccolto sul fondo della griglia e non bagni la carne. Questo lascia a carne anche più croccante se non cotta nel suo grasso. In genere comunque si ricorre, per quel che riguarda le ricette per l'oca arrosto, a sbollentarla prima di passarla alla vera cottura, in modo da fargli perdere parte del grasso. Gli esemplari più cucinati sono quelli tra gli 8 e i 9 mesi di età.



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