Olio di semi di girasole

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olio di semi di girasole

L'olio di semi di girasole, si ricava attraverso la spremitura dei semi della pianta di girasole, che si presenta con dei fiori di colore giallo.

di Redazione

24 settembre 2015

Introduzione

Nel, nostro linguaggio comune, quando parliamo di semi di girasoli, ci riferiamo ai frutti dell'omonima pianta. Più precisamente, stiamo parlando di acheni, ovvero frutti secchi indeiscenti, contenenti in un singolo seme, che non si liberano una volta maturato il frutto, e sono adesi in un solo punto con un pericarpo più o meno duro, in questo specifico caso del girasole, si usa il termine crostaceo. Anche quello che di norma chiamiamo fiore di girasole, non e' nient'altro che una infiorescenza, costituita da un insieme di fiori che sono riuniti secondo uno schema ben preciso. Infatti, i fiori di colore giallo si trovano nella parte esterna, mentre quelli più scuri, neri o grigi, si trovano internamente. Ogni singolo capolino “infiorescenza”, è in grado di contenere più di mille frutti, che si trovano disposti a spirali iperboliche concentriche. La parte esterna, il pericarpo, è di consistenza molto dura, ed indigeribile ed al suo interno, racchiude una sorta di mandorla dal grande interesse alimentare ed industriale, chiamata più propriamente seme.

Caratteristiche e benefici

L'olio di semi di girasole, si ricava mediante la spremitura dei semi della pianta. Questo fiore molto bello esteticamente di colore giallo, segue per sua natura il movimento solare, ed è originario dell'America ed anche la popolazione Inca lo conosceva e lo utilizzava già 3000 anni fa per le sue numerose proprietà. Questo fiore, appartiene alla famiglia delle Asteraceae, infatti come abbiamo detto all'inizio dell'articolo, questo fiore molto belle, non è nient'altro che una infiorescenza. La pianta cresce fino ad arrivare ad un massimo di tre metri di altezza e l'infiorescenza può avere un diametro di 85 centimetri. Questo olio, a temperatura ambiente si presenta con una consistenza liquida, ed il suo colore è giallo paglierino, dal profumo molto delicato. Una volta raffinato, arriva ad essere quasi trasparente, ed il colore assume un leggero tono ambrato. L'olio di semi di girasole, è composto essenzialmente di acidi grassi insaturi, il 32% di acido oleico monoinsaturo, ed il 52% di linoleico polinsaturo, precursori degli acidi grassi omega 3 e 6. Questi omega, sono molto importanti per la salute del cuore, per la ricarica energetica di cui ha bisogno l'organismo ed anche per il trasporto dell'ossigeno. Anche per quanto riguarda la creazione dell'emoglobina nel circolo del sangue, l'olio di semi di girasole, ha un ruolo importante così come per il sistema ormonale corporeo. Una componente presente e molto importante in questo alimento, è la vitamina E, chiamata anche con il termine tocoferolo. Questa vitamina, ha come proprietà primaria di essere un ottimo antiossidante, con quantità persino superiore di 5 volte rispetto all'olio di oliva extra vergine. Possiamo aggiungere inoltre, che proprio per questo, è capace di proteggere le membrane cellulari e combattere i radicali liberi, che sono i principali responsabili dell'invecchiamento cellulare.

Valori nutrizionali ed usi in cucina

Molte varietà di olio di girasole, sono particolarmente ricche di proteine e vengono utilizzati per l'alimentazione umana, in modo da impreziosire anche per quanto riguarda il profilo della nutrizione, moltissimi prodotti da forno. Questo alimento infatti, è molto energetico e ricco di tocoferolo, che rammentiamo essere una delle vitamine più importanti per le sue proprietà antiossidanti e combatte l'invecchiamento proteggendo l'organismo da numerose malattie degenerative. Nel seme del girasole, abbondano anche altre vitamine, come ad esempio la B6, l'acido pantotenico, la niacina, ed i folati, mentre tra i minerali, spicca l'abbondante contenuto di selenio, anch'esso dotato di moltissime proprietà benefiche al nostro organismo., di ferro, fosforo, rame, zinco, magnesio ed infine la manganese. Per quanto riguarda le fibre ed anche le proteine presenti sempre nel seme del girasole, possiamo dire che sono presenti in quantità pari a 11 e 19 grammi per 100 grammi di prodotto. L'elevato potere energetico, rende questi semi ideali per la colazione, oppure da assaporare tra uno spuntino e l'altro, accompagnati da altri alimenti, oppure consumati da soli in piccole dosi, pari a circa 20 grammi al giorno. L'olio di girasole, trova ampio consumo nell'industria alimentare ed in cucina e principalmente viene adoperato per la realizzazione di cibi fritti, oppure a crudo per condire insalate oppure piatti a base di verdure. Anche per la preparazione di sughi e salse come ad esempio la maionese, l'olio di girasole viene molto utilizzato e ovviamente, anche per i preparati sottolio di verdure miste. Negli anni, sono state create e selezionate pinte di girasole, con una composizione oleica molto più elevata, in modo da avere un olio di semi di girasole conservabile più a lungo nel tempo e prevenire il suo irrancidimento. Questa particolare selezione, ha fatto in modo da permettere all'industria alimentare di friggere con meno quantità di olio e con costi minori rospetto all'olio extra vergine di oliva.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici per la salute dell'olio di semi di girasole?
    L'olio di semi di girasole offre numerosi vantaggi grazie alla sua composizione ricca di acidi grassi insaturi, in particolare linoleico (omega-6) e oleico (omega-9). Queste sostanze contribuiscono alla salute cardiovascolare, supportando il corretto funzionamento del cuore e il trasporto dell'ossigeno nell'organismo. Inoltre, contiene elevate quantità di vitamina E (tocoferolo), un potente antiossidante che protegge le membrane cellulari dai danni dei radicali liberi, rallentando l'invecchiamento cellulare. È inoltre utile per la produzione di emoglobina e per il regolare funzionamento del sistema ormonale.
  • Come si differenzia l'olio di girasole dall'olio extravergine d'oliva per quanto riguarda la vitamina E?
    Una delle caratteristiche distintive dell'olio di semi di girasole rispetto all'olio extravergine d'oliva è il contenuto significativamente più alto di vitamina E. Nello specifico, l'olio di girasole possiede una concentrazione di tocoferolo fino a cinque volte superiore rispetto a quella dell'extravergine. Questa elevata presenza ne fa un alleato prezioso per le sue spiccate proprietà antiossidanti, capaci di contrastare efficacemente lo stress ossidativo e l'invecchiamento cellulare, offrendo una protezione aggiuntiva contro le malattie degenerative legate allo stato infiammatorio cronico.
  • In quali ambiti culinari è consigliato utilizzare l'olio di semi di girasole?
    Grazie alla sua delicatezza e al punto di fumo adeguato, l'olio di semi di girasole è versatile in cucina. Viene comunemente impiegato per la frittura, specialmente nelle versioni selezionate con alta percentuale di acido oleico, che garantiscono maggiore stabilità termica e resistenza all'irrancidimento. A crudo, è ideale per condire insalate, verdure crude e piatti freddi. Trova inoltre ampia applicazione nella preparazione di salse emulsionate come la maionese, nonché nella conservazione di ortaggi sott'olio e nella realizzazione di prodotti da forno industriali o domestici per arricchirne il profilo nutrizionale.
  • Quali nutrienti essenziali si trovano nei semi di girasole oltre all'olio?
    I semi di girasole sono un concentrato di nutrienti essenziali. Oltre agli acidi grassi, contengono discrete quantità di proteine (circa 19g per 100g) e fibre (11g per 100g). Sono ricchi di vitamine del gruppo B, tra cui la B6, la niacina e i folati, oltre all'acido pantotenico. Dal punto di vista minerale, spiccano il selenio, noto per le sue proprietà antiossidanti, e buone quantità di ferro, fosforo, rame, zinco, magnesio e manganese. Questi elementi rendono i semi un alimento energetico adatto a colazione o come spuntino salutare, purché consumato con moderazione.
  • Esistono diverse tipologie di olio di girasole? Come riconoscerle?
    Sì, esistono diverse selezioni genetiche di piante di girasole che producono oli con composizioni differenti. La tipologia tradizionale è ricca di acido linoleico (polinsaturo), mentre esistono varietà selezionate per avere un contenuto molto più elevato di acido oleico (monoinsaturo). Quest'ultima versione è più stabile nel tempo, resiste meglio alle alte temperature durante la frittura e si irrancia meno rapidamente. Queste varianti 'high-oleic' permettono un utilizzo industriale più efficiente e sicuro, mantenendo intatte le qualità organolettiche e nutritive anche dopo il riscaldamento prolungato.

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