ostrica








Generalità

L'ostrica è un prodotto della pesca di origine animale, appartenente alla famiglia dei molluschi, classe dei bivalvi.

I tipi di ostriche sono presenti nelle acque marine sono moltissime, appartenenti non solo a generi diversi, ma anche a specie differenti, tra le tante quelle più utilizzate e conosciute appartengono senz'altro ai generi “Ostrea”, oppure ostrica comune.

Le ostriche sono un alimento di grande pregio commerciale e possono essere assaporate sia cotte che crude.

I molluschi in generale, oltre ad essere diffusissimi allo stato selvatico, sono oggetto di itticoltura, detta anche “ ostricoltura”, in moltissime parte del pianeta.

Il prezzo di questo prodotto in commercio, cambia in base alla provenienza, ed anche alla varietà.

Le ostriche rappresentano uno dei prodotti derivanti dalla pesca più diffusi e rinomati, specialmente nella cucina del centro e sud Europa, oltre che in tanti paesi che si affacciano nel Mare Mediterraneo.

Il valore energetico delle ostriche è molto basso e in particolar modo sono ricche di proteine.

I lipidi presenti, sono scarsi, ma il contenuto di colesterolo, prevede un consumo non eccessivo e piuttosto moderato.

Una cosa da non trascurare è il rischio igienico-sanitario quando si consumano le ostriche crude, specialmente da una provenienza selvatica oppure non garantita.

Alcune ostriche, sono in grado di produrre le perle e grazie a questa particolarità, vengono molto sfruttate nell'industria gioielliera.

Come anticipato sopra, l'ostrica è un mollusco appartenete alla classe dei bivalvi, e quella comune, possiede una conchiglia esterna detta anche “valva”, che ne protegge la sua parte molle.

Esteticamente questa sorta di corazza si presenta molto rugosa, lamellare ed irregolare di colore bianco tendente al grigio sfumato, mentre internamente appare liscia e di color madre perla.

La conchiglia dell'ostrica, oltre a schermare l'animale, è molto utile al suo ancoraggio sugli scogli.

Il segmento inferiore, si presenta molto grande e di forma concava, a differenza di quello superiore che risulta essere piatto.

L'ostrica comune, ha un corpo interno di forma discoidale, di colore grigio con tendenza al beige o verdognole, delimitato da piccole ciglia ed attaccato all'interno dalla sua valva piatta.

Esternamente la conchiglia svolge una funzione adesiva sui corpi solidi, come ad esempio gli scogli, i pali, i rettili.

Un'ostrica comune ha dimensioni medie, poco superiori ai 10 centimetri, mentre la specie C. Gigas, può raggiungere dimensioni decisamente maggiori, e presenta un fortissimo polimorfismo. Ovvero una notevole irregolarità della sua forma complessiva.

La sua organizzazione anatomica, è tuttavia molto simile a quella delle ostriche comuni.

OSTRICA

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Cenni biologici

OSTRICAL'ostrica vive prevalentemente in acqua salata o salmastra, e deve essere molto ricca di residui organici e piccoli organismi, con i quali si alimenta filtrando l'acqua, in maniera simile alle cozze.

Colonizza batimetriche variabili da un minimo di 0 fino ad arrivare a decine di metri di profondità, ed alcune rimangono scoperte con la bassa marea, ed è presente in tutti i mari del mondo.

Nel nostro paese ed anche a livello Europeo, la specie più coltivata ed allevata è l'Edulis, specialmente in Croazia e Francia.

L'ostrica comune, oltre ad essere presente nel Mar Mediterraneo, vivono anche nell'Oceano Atlantico e ne Mar del Nord.

Le ostriche che vivono nel Pacifico, che come suggerisce il termine, sono tipiche di questa zona, hanno raggiunto e colonizzato non solo l'Oceano Atlantico, ma anche il mar Mediterraneo.

Questa specie, rispetto all'ostrica comune, ha una resa molto superiore e grazie a questo, ne stanno determinando l'imposizione commerciale rispetto alle cugine di origine europea.


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ostrica: In cucina

OSTRICA L'ostrica deve la sua popolarità al suo gusto inconfondibile, che si percepisce specialmente nelle ricette a crudo.

In realtà questo prodotto del mare, non è il solo mollusco bivalve che si presta benissimo ad un consumo del genere. Anche le cozze, le capesante, i fasolari e le vongole, vengono assaporate a crudo e rappresentano delle vere e proprie leccornie.

Per quanto riguarda gli accorgimenti da adoperare prima del consumo dell'ostrica, è quella che riguarda la pulizia dell'alimento grezzo.

L'ostrica di allevamento è già sufficientemente pulita, ma tuttavia delle volte è comunque necessario applicare una energica spazzolata al suo guscio, per eliminare in questo modo eventuali residui di sabbia ed anche di alghe.

Una volta che mette in cottura le ostriche, dovete controllare che nella fase di apertura, le schegge del guscio non cadano all'interno del mollusco.

Una volta che queste si sono aperte, è sufficiente condirle con pepe nero o bianco, a seconda del gusto, ed un po di succo di limone.

Alcuni amano accostare l'ostrica con il caviale ed una goccia di olio extra vergine di oliva.

Una cosa importante da ricordare, è quella di evitare l'aggiunta di sale, perché l'acqua marina che è presente nell'ostrica, è già più che sufficiente a conferire sapidità alla pietanza.



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