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panna da cucina

Aggiornato il 15 luglio 20153 capitoli5 domande frequenti
PANNA DA CUCINA

Descrizione

La panna da cucina, è un derivato del latte intero, molto ricca di grassi e rappresenta uno dei tre tipi di crema di latte presenti in commercio, ma a differenza di quella fresca, si avvale del fatto che si può conservare molto più a lungo. Anche questo prodotto, come gli altri, si ottiene mediante l'incorporamento dei grassi sotto forma di globuli del latte, che tendono in un secondo momento a separarsi tramite affioramento spontaneo, per centrifugazione industriale o dopo la lavorazione finale del siero del latte. La panna da cucina, non si presta per essere montata e questa caratteristica, è imputabile soprattutto alla lavorazione tipica industriale che viene fatta per ottenere il prodotto, che determina la gelificazione delle proteine caseine intorno ai globuli di grassi, dandogli una consistenza molto solida. L'apporto di lipidi presenti è di circa il 25% e risulta essere parecchio inferiore rispetto alla quota ideale che dovrebbe esserci che è di circa il 35%, per ottenere una montatura solida e che resista a lungo. Il metodo di estrazione del latte, determina la composizione dei vari tipi di panna e questa è valido sia per i componenti idrosolubili come il lattosio, le proteine, ed i sali minerali, sia per quelle liposolubili, come i trigliceridi e gli acidi grassi, alcune vitamine e anche il colesterolo. La qualità microbiologica, varia anch'essa in base alla tecnica adoperata per l'estrazione, in particolar modo la densità e le tipologie dei microorganismi, che sono superiori nelle creme che vengono realizzate mediante affioramento. La temperatura, è un fattore rilevante che determina come il resto delle fasi citate sopra, lo stato fisico delle creme. I gliceridi presenti nella panna sono sempre liquidi ad una temperatura superiore ai 40 gradi, mentre tende alla cristallizzazione con temperatura intorno ai -18 gradi. La stabilità e la viscosità delle varie creme di latte, sono proporzionali ai gradi di raffreddamento di cui hanno bisogno.

Composizione nutrizionale

Come sappiamo e come abbiamo introdotto all'inizio di questo articolo, la panna da cucina, è un alimento molto energetico, perché ricchissimo di trigliceridi e tra le varie composizioni di grasso presenti in esso, si evidenzia anche un notevole apporto di colesterolo. Nella panna da cucina, sono presenti in una certa quantità le proteine ed una modesta concentrazione di lattosio. Il calcio ed il fosforo presenti nella panna da cucina, sono relativamente bassi, infatti sia il calcio che il fosforo, essendo idrosolubili, sono presenti con proporzioni maggiori nel latte e nel siero. Trattandosi di un prodotto molto ricco di grassi, la panna da cucina ha un alto contenuto di vitamine liposolubili, in particolar modo il retinolo “vitamina A”. La panna da cucina, non è un alimento indicato per le persone in sovrappeso, ed anche per i soggetti affetti da ipercolesterolemia, o per chi è intollerante al lattosio. Se si vuole introdurre la panna da cucina nella dieta, la sola cosa da fare è quella di ridurre i grassi da condimento, ma comunque questo metodo di compenso, non favorisce la presenza di acidi grassi buoni, da introdurre nel regime alimentare quotidiano.

Curiosità

Come abbiamo citato già sopra, la panna da cucina, è un prodotto finalizzato alla lunga conservazione, e a questo punto, dobbiamo spiegare perché questo prodotto non si monta e per quale motivo non avviene questa trasformazione. Tale risultato, viene ottenuto a livello industriale mediante il processo di UHT ossia” Ultra Hight Temperature”. Questa lavorazione viene fatta trattando la panna da cucina ad un temperatura molto elevata, ma solo per pochissimi istanti. Le proteine presenti a questo punto, in particolar modo le caseine, modificano la propria struttura e si ricompongono formandosi in gel idro-solubile che intrappola i globuli rossi. Ebbene se si vuole montare la panna, la cosa necessaria da fare, è incorporare meccanicamente l'aria all'interno dell'alimento stesso, consentendo in questo modo, di formare una sorta di reticolo stabilizzato dai globuli di grasso. Con il procedimento UHT, le proteine presenti nella panna da cucina, perdono totalmente questa capacità, senza tenere conto che la frazione lipidica, risulta comunque insufficiente per stabilizzare la metamorfosi. Diversi tipi di panna da cucina, contengono emulsionanti come ad esempio la carregenina, consentendo di unire a questo prodotto anche gli acidi, oppure alcool o altro. Solo dopo una lunga conservazione di diversi mesi, si può assistere alla separazione della parte liquida da quella solida. Con la panna da cucina, si possono realizzare diversi piatti, da utilizzare come ingrediente aggiuntivo a salse o sughi. La panna da cucina inoltre, è l'ingrediente principale per la realizzazione di ricette tipiche delle nostre regioni, come ad esempio i famosi tortellini con la panna, o da utilizzare come ripieno insieme ad altri ingredienti. In commercio si possono trovare diversi tipi di panna, ed oggi è possibile acquistare anche la panna da cucina light.

Domande frequenti

  • Perché la panna da cucina non si monta mai, nemmeno se tenuta fredda?
    La panna da cucina non si monta principalmente a causa del trattamento termico UHT (Ultra High Temperature) subito durante la produzione industriale. Questo processo ad alte temperature modifica strutturalmente le proteine caseine, facendole gelificare intorno ai globuli di grasso. Di conseguenza, perde la capacità di intrappolare aria necessaria per formare la schiuma. Inoltre, il tenore di grassi è spesso inferiore al 35% (solitamente intorno al 25%), una soglia minima indispensabile per stabilizzare la montatura. Per ottenere una panna montabile, è necessario acquistare specificamente la "panna fresca da montare" o quella pastorizzata, non quella sterilizzata per la cottura.
  • Qual è la differenza nutrizionale tra panna da cucina e panna fresca?
    Entrambi i prodotti derivano dal latte, ma differiscono nel contenuto lipidico e nei processi di conservazione. La panna da cucina ha generalmente un contenuto di grassi inferiore (circa il 25%) rispetto alla panna fresca da montare (che ne contiene almeno il 30-35%). Entrambe sono ricche di calorie, colesterolo e vitamina A (retinolo), essendo liposolubili. Tuttavia, la panna da cucina subisce un trattamento UHT che ne garantisce la lunga conservazione a temperatura ambiente, mentre la panna fresca richiede refrigerazione costante. Dal punto di vista minerale, entrambe presentano livelli di calcio e fosforo inferiori rispetto al latte intero, poiché questi nutrienti idrosolubili restano prevalentemente nel siero durante la separazione dei grassi.
  • È adatta alla dieta o soffri di colesterolo alto?
    La panna da cucina non è consigliata per chi segue diete ipocaloriche, per chi è in sovrappeso o soffre di ipercolesterolemia. Essendo un concentrato di grassi saturi, apporta molte calorie e un elevato carico di colesterolo. Se si desidera includerla occasionalmente nella dieta, è fondamentale compensare riducendo drasticamente altri fonti di grassi aggiunti nei pasti successivi. Non è invece un problema per chi ha intolleranze lievi al lattosio, poiché la concentrazione di zuccheri è bassa, ma va usata con cautela in caso di allergie alle proteine del latte vaccino. Esistono versioni "light", ma il profilo nutrizazionale rimane prevalentemente lipidico.
  • Si può usare la panna da cucina al posto del latte o della panna fresca nelle ricette?
    No, non sono intercambiabili direttamente. La panna da cucina è troppo ricca di grassi e ha una consistenza diversa; usarla al posto del latte renderebbe il piatto estremamente pesante e grasso, alterandone completamente il sapore e la texture. Al contrario, sostituirla con la panna fresca montabile potrebbe causare problemi in cottura: la panna fresca tende a separarsi o impazzire se riscaldata troppo a lungo o ad alte temperature, mentre la panna da cucina, grazie agli addensanti (come la carragenina) e al trattamento UHT, è stabile e mantiene la sua emulsione durante la preparazione di sughi, creme e risotti. Usala quindi esclusivamente come ingrediente per dare cremosità ai piatti caldi.
  • Cosa significano gli additivi come la carragenina nella panna da cucina?
    Molti prodotti di panna da cucina in commercio contengono additivi come la carragenina, un emulsionante estratto dalle alghe rosse. Il suo scopo principale è stabilizzare l'emulsione tra acqua e grassi, impedendo la separazione della fase liquida da quella solida durante la lunga conservazione. Questo permette alla panna di resistere a sbalzi di temperatura e di rimanere omogenea anche dopo mesi sugli scaffali. Inoltre, la carragenina aiuta la panna a resistere meglio alla cottura, evitando che si tagli quando viene aggiunta a sughi acidi o alcolici. Se preferisci evitare additivi, cerca etichette che riportano solo "panna da cucina" come unico ingrediente, anche se potrebbero avere una shelf-life più breve o richiedere refrigerazione immediata dopo l'apertura.

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