Stuzzicante.it · guide e consigli pratici
Ricette · alimenti

papaya

Aggiornato il 04 giugno 20153 capitoli5 domande frequenti
Papaya

Storia

L'albero di Papaya, è una pianta molto piccola che può arrivare a 10 metri di altezza. Le sue origini sono dell'America Centrale, ma è diffusa un po in tutte le regioni tropicali e sub tropicali come il Brasile, la Florida, l'India, l'Indonesia e lo Sri Lanka. La pianta della Papaya, è molto simile nell'aspetto alla pinta della palma. Il tronco è percorso da numerosi canali laticiferi e porta sul tronco le cicatrici delle voglie cadute. Il frutto di questa pianta è la Papaya, che si presenta come una grossa bacca arrotondata di forma ovale che può arrivare ad un peso di 10 chilogrammi. Una volta che il frutto è maturo, il suo colore è verde tendente al giallo e la sua polpa all'interno è di colore arancio, ricca di moltissimi semi neri da mucillagine. A seconda del posto di provenienza e coltivazione, la Papaya prende nomi diversi, ad esempio in Messico si chiama “Capote”, nel Brasile “Mamao”, a Cuba “Fruta Bomba”, in Portorico “Lech”, e nelle Molucche “Passiflora”. In Italia, le varietà più conosciute sul mercato sono Hortus Gold, Cera, Kagdum, e Semangka. La Papaya è un frutto tropicale molto apprezzato in tutto il mondo, per il suo sapore e il suo succo rinfrescante, a metà tra albicocca e melone. La Papaya italiana, ha un sapore meno dolce ed è più insipida, se questa viene raccolta acerba, va conservata a temperatura ambiente, poiché una elevata concentrazione di Papaya, impedisce al frutto acerbo di raggiungere in fretta una adeguata maturazione e preparazione per essere mangiata.

Frutto

Il frutto di Papaya, ha una forma allungata tondeggiante e la sua consistenza molto delicata. Il colore di frutto può essere verde, arancio, giallo oppure rosa. Il peso può arrivare anche fino a 9 chili, ma per esigenze di mercato, si raccolgono i frutti con un peso massimo di 600 grammi, specialmente la qualità delle piante nane, molto produttive e destinate all'esportazione. La decisione di raccogliere la Papaya di questo peso, è di mantenere il frutto intatto durante la trasportazione fino al momento del consumo. In base all'età della pianta, diminuiscono anche le dimensioni del frutto. Il fiori ed i frutti,si trovano in grappoli, subito dopo le inserzioni dei piccoli delle foglie palmate. La pianta di Papaya, non necessita di particolari suoli, infatti può cresce in qualsiasi territorio, anche abbandonato ed arido, oppure in grandi vasi. È una delle piante più produttive in base alla sua dimensione, perché la sua fioritura e nascita dei frutti, che avviene contemporaneamente, accade in continuazione, non ha momenti di riposo nel quale non da frutti. Una volta che i frutti si sviluppano e crescono, le piccole foglie cadono, quindi per questo il frutto è sempre scoperto, ed esposto alla luce solare. La selezione artificiale di questa pianta, ha favorito la produzione di specie ermafrodite, quando in natura, la Papaya nasce dioica. La Papaya, è conosciuta come frutto di consumo, da assaporare intero oppure frullato ed ha molte proprietà benefiche all'organismo e vitamine, inoltre favorisce la digestione di alimenti di difficile assimilazione.

Proprietà benefiche

La Papaya, è un frutto che può essere consumato crudo, oppure cotto. Grazie alla dolcezza del suo sapore, si possono fare conserve e marmellate, oppure se viene fermentata può essere una specie di acquavite. Dal punto di vista della nutrizione, questo frutto è un ottimo antiossidante, grazie all'elevata percentuale di (Licopene e Vitamina A), ma contiene anche vitamina C e D, mentre la presenza di fibre e potassio hanno una percentuale minore. A livello fitoterapico, la droga è costituita principalmente da lattice essiccato o papaina bruta, che viene ricavata tramite incisione dei frutti immaturi ( un frutto di medie dimensioni, è capace di fornire fino a 100 grammi di lattice). Dal lattice disciolto nell'acqua con aggiunta di alcol, si ricava la papaina purificata. Che viene anche chiamata col nome di papaiotina. Questa sostanza ricavata, ha una forte attività proteolitica che serve in caso di insufficienza a livello gastrico e del duodeno. Infatti grazie a questa proprietà ( pepsina), la digestione delle proteine è più facilitata. La Papaya, svolge le sue attività, anche in ambienti neutri o basici,mentre per espletare la propria funzione, richiede la presenza di acido cloridrico. La papaina, non è presente solamente nel frutto, ma si può ricavare anche dalle foglie oppure dai semi ed ha proprietà antielmintiche e grazie a queste, viene utilizzata contro lo sviluppo e la crescita di parassiti intestinali. Oltre a queste proprietà benefiche per la cura di problemi legati alla digestione o gastrici in generale, questa sostanza, viene impiegata come detergente per gli occhi per la rimozione dei depositi proteici delle lenti a contatto dalla superficie. Riassumendo in breve, possiamo dire che questo frutto, oltre ad essere molto gustoso grazie al suo sapore, ha delle importanti proprietà per il benessere del nostro corpo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali della papaya?
    La papaya è un frutto ricco di nutrienti essenziali, agendo come potente antiossidante grazie all'alta concentrazione di licopene e vitamina A. Contiene inoltre significative quantità di vitamina C e, in misura minore, vitamina D, fibre e potassio. Questi componenti contribuiscono a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e supportano il sistema immunitario. Inoltre, la sua composizione la rende ideale per chi cerca un alimento leggero ma nutriente, capace di apportare benefici generali all'organismo senza eccessi calorici, rendendola un'ottima scelta per una dieta equilibrata.
  • Come aiuta la papaina la digestione?
    La papaina, un enzima proteolitico contenuto nel lattice della papaya immatura, nel frutto e nei semi, facilita notevolmente la digestione delle proteine. Questa sostanza, nota anche come papaionina, rompe le catene proteiche negli alimenti, rendendole più semplici da assorbire per l'organismo. È particolarmente utile in caso di insufficienza gastrica o duodenale, poiché opera efficacemente sia in ambienti neutri che basici, richiedendo però la presenza di acido cloridrico per espletare appieno la sua funzione digestiva. Consumare papaya dopo pasti pesanti può quindi alleviare il carico sullo stomaco.
  • La papaya ha effetti contro i parassiti intestinali?
    Sì, la papaina estratta non solo dal frutto ma anche dalle foglie e dai semi della papaya, possiede proprietà antielmintiche documentate. Queste caratteristiche permettono di contrastare lo sviluppo e la crescita di parassiti intestinali, offrendo un supporto naturale nella gestione di tali infestazioni. L'uso tradizionale di questi derivati vegetali sfrutta proprio la capacità della papaina di agire contro organismi nocivi nel tratto digerente. Tuttavia, è fondamentale consultare un medico prima di utilizzare preparati a base di papaya come trattamento alternativo, integrandoli solo sotto supervisione professionale.
  • Come si conserva e si fa maturare correttamente la papaya?
    La conservazione della papaya dipende dal suo stato di maturazione. Se il frutto è ancora acerbo, deve essere tenuto a temperatura ambiente; una concentrazione elevata di etilene può invece impedire una corretta maturazione se conservato male. Una volta maturo, il frutto diventa delicato e il colore passa dal verde al giallo-arancio. Per prolungarne la freschezza, si consiglia di conservarlo in frigorifero. Attenzione: la papaya italiana tende ad essere meno dolce e più insipida rispetto alle varietà tropicali, quindi valutarne l'odore e la morbidezza è essenziale per capire il momento giusto del consumo.
  • In quali modi si può consumare la papaya?
    La papaya offre grande versatilità culinaria: può essere gustata fresca, tagliata a fette o cubetti, sfruttando la sua polpa arancione e il sapore che ricorda vagamente albicocca e melone. È eccellente per preparare frullati rinfrescanti o marmellate, grazie alla sua dolcezza naturale. In alcune culture, la fermentazione del suo succo dà origine a bevande alcoliche simili all'acquavite. Può anche essere cotta o utilizzata in piatti salati. I suoi semi commestibili, sebbene piccanti, possono essere usati come spezia. La semplicità del suo consumo ne fa un ingrediente adatto a diverse fasce d'età e preferenze gustative.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche