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Aggiornato il 22 marzo 20163 capitoli5 domande frequenti
Rana pescatrice

Generalità e morfologia

La rana pescatrice, chiamata comunemente anche coda di rospo, è un simpatico pesce di mare che appartiene alla famiglia delle “Lophiidae”, del genere “Lophius” e specie piscatorius e la sua nomenclatura binomiale è appunto “Lophius piscatorius”. Questo pesce molto apprezzato e pregiato ha un ampio consumo, anche se la maggior parte della gente, non ha ben presente il suo vero aspetto. Alla vista questa specie di pesce non è particolarmente attraetene e si presenta con una bocca molto grande fornita di numerosissimi denti ben affilati, mentre il corpo, ovvero la parte edule, è sottosviluppata rispetto al cranio. Proprio per questo, la rana pescatrice, ha una elevata porzione di parte non edibile, quindi molto scarto. Si può trovare facilmente in commercio già priva della testa e delle viscere, e molto spesso anche dell'intera pelle comprese le pinne. Le dimensioni della rana pescatrice possono variare da medie fino a grandi entità e la sua testa si presenta dalla forma piatta, ma larga nella parte trasversale, infatti risulta essere ovale alla vista. Se osserviamo il corpo sembra essere triangolare, ma alla vista tridimensionale appare di forma conica. La bocca di questo pesce è la parte più grande rispetto all'intero corpo e la mandibola è molto sporgente. La dentatura robusta e ben affilata presenta anche una parte retro-versa e si dispone in un'unica fila nella parte della mascella mentre sulla mandibola le file sono due. Al centro della testa sono collocati gli occhi e l'intero cranio è composto da spine. Per quanto riguarda le pinne, la rana pescatrice ne ha due posizionate sul dorso e la prima pinna dorsale, ha una grande spina molto sviluppata e mobile, che viene anche detta “illico”. La colorazione dorsale è scura, tendente al bruno, con la capacita di potersi mimetizzare, mentre l'intero dorso del pesce è completamente bianco. Le dimensioni della rana pescatrice, come abbiamo già detto possono variare, infatti è possibile trovare moltissimi esemplari che oltrepassano il metro di lunghezza, per un peso di oltre venti chilogrammi. In commercio, la rana pescatrice arriva ad una lunghezza che non supera i quaranta centimetri.

Gastronomia

La rana pescatrice molto apprezzata, viene utilizzata principalmente in ambito gastronomico e la sua forma che si può trovare in commercio, è quella surgelata e pulita dalle interiora. Spesso nel banco del pesce fresco si trova già prima della testa e della pelle e questo comporta lo scarto di un buon 50% dell'intero animale. Questo pesce possiede ottime interiora, ovvero il fegato e la trippa e la sua testa molto voluminosa, si presta benissimo per la realizzazione di zuppe e brodi di pesce. Tendenzialmente la rana pescatrice viene consumata lessa, oppure alla griglia o al vapore, ma anche cotta al forno accompagnata con verdure ed ortaggi o in padella. Gli ingredienti che si possono adoperare per il condimento sono moltissimi e tutti differenti, dai pomodori pachino, alle classiche patate, allo zafferano, oppure frullare la polpa da usare come ripieno per pasta fresca.

Pesca e valori nutrizionali

Questo pesce molto ambito dagli appassionati della pesca, viene catturato sia in costiera, utilizzando le reti da posta, oppure i palangri da fondo, o con la grande pesca chiamata a strascico. Potrebbe essere pescata ovviamente anche dagli amatori della pesca con canna o pesca-sub, ma stiamo parlando di una procedura molto occasionale, perché tendenzialmente questo esemplare, ama vivere e colonizzare fondali inaccessibili all'uomo. Essendo un pesce molto magro, la rana pescatrice ha pochissime quantità di lipidi e può essere consumata da tutti. Si possono notare in essa un'elevata prevalenza di acidi grassi polinsaturi, appartenenti alla famiglia degli omega 3. Da questo possiamo dedurre, che la rana pescatrice, o coda di rospo, è particolarmente indicata per regimi alimentari ipocalorici, per la diminuzione del peso corporeo e contro problematiche legate alla dislipidemia. Per quanto riguarda le proteine, queste occupano un posto di rilievo e sono ad alto valore biologico ed anche per questo, il suo consumo è notevole tra gli sportivi e i culturisti. Proteine e carboidrati praticamente assenti e il quantitativo di colesterolo presente, è talmente basso che risulta essere addirittura irrisorio e per questo non c'è un limite al consumo della rana pescatrice. Tra i sali minerali, spicca principalmente il potassio e per quanto riguarda l'apporto vitaminico, abbiamo ritrovato un contenuto più che soddisfacente di niacina, ovvero di vitamina PP. Anche la vitamina D occupa un posto di rilievo. Come abbiamo visto, questo pesce dalla forma strana e poco invitante esteticamente, nasconde numerosissime qualità nutritive per il nostro organismo, e il suo consumo è rivolto proprio a tutti, dalle persone in sovrappeso, a sportivi, a chi soffre di colesterolo e a chi vuole mantenersi in forma, integrando nella proprie abitudine culinarie un alimento sano e gustoso.

Domande frequenti

  • Perché la rana pescatrice ha un alto percentuale di scarto e come va acquistata?
    La rana pescatrice, nota anche come coda di rospo, presenta una testa molto voluminosa e una bocca ampia, mentre la parte edule del corpo è relativamente piccola. Questa conformazione anatomica fa sì che lo scarto possa arrivare fino al 50% del peso totale dell'animale. Per evitare sprechi e disagi in cucina, è consigliabile acquistarla già privata della testa, delle viscere e spesso anche della pelle e delle pinne. Troverete facilmente questi tagli già pronti nei banchi del pesce fresco o surgelati, garantendovi così solo la carne bianca e prelibata senza dover gestire le parti non commestibili.
  • Quali sono i principali benefici nutrizionali della rana pescatrice?
    Questo pesce è un alleato eccellente per la salute grazie al suo profilo nutrizionale unico. È estremamente povero di grassi e colesterolo, risultando ideale per diete ipocaloriche e per chi deve controllare i livelli di lipidi nel sangue. È ricco di proteine ad alto valore biologico, fondamentali per il mantenimento della massa muscolare, specialmente per gli sportivi. Inoltre, contiene importanti acidi grassi Omega-3, vitamine del gruppo B (come la niacina o vitamina PP) e vitamina D, oltre a sali minerali essenziali come il potassio, supportando il benessere cardiovascolare e metabolico.
  • In quali modi è possibile cucinare la rana pescatrice?
    La carne della rana pescatrice è versatile e si presta a numerose preparazioni culinarie. Può essere gustata lessa, alla griglia, al vapore o cotta al forno, spesso accompagnata da verdure e ortaggi per esaltarne il sapore delicato. Un'altra opzione popolare è la cottura in padella con condimenti vari, come pomodorini Pachino, patate o zafferano. Inoltre, la polpa può essere frullata per creare ripieni freschi per la pasta fatta in casa. Non dimenticate che le teste e le interiora, sebbene non siano carne da taglio, sono eccellenti per preparare zuppe ricche e brodi di pesce dal gusto intenso.
  • È adatta a chi segue diete dimagranti o ha problemi di colesterolo?
    Assolutamente sì. La rana pescatrice è considerata un pesce molto magro, caratterizzato da un contenuto lipidico bassissimo e da una quantità di colesterolo quasi irrilevante. Queste caratteristiche la rendono perfetta per regimi alimentari mirati alla perdita di peso e per chi soffre di dislipidemia. Poiché non ci sono limiti specifici al suo consumo legati ai grassi saturi o al colesterolo, può essere inserita tranquillamente nella dieta quotidiana di chi desidera mantenersi in forma, integrando proteine nobili senza apportare eccessive calorie.
  • Dove vive e come viene catturata commercialmente?
    La rana pescatrice predilige i fondali marini profondi e spesso inaccessibili, il che rende la sua cattura da parte dei pescatori dilettanti piuttosto rara e occasionale. Commercialmente, viene ottenuta principalmente attraverso metodi professionali come le reti da posta, i palangri da fondo o la pesca a strascico. Nonostante la sua aspetto esterno possa sembrare poco invitante, con una bocca grande e denti aguzzi, la sua carne è altamente pregiata e ricercata, tanto da superare i 40 cm di lunghezza quando venduta al dettaglio, anche se gli esemplari selvatici possono raggiungere dimensioni e pesi molto maggiori.

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