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ribes nero

Aggiornato il 09 dicembre 20153 capitoli5 domande frequenti
Ribes nero

Storia ed habitat

L'aroma ed il sapore di questo frutto, è molto cambiato nel corso degli anni a causa delle innumerevoli selezioni da parte dell'uomo, descritto come frutto repellente e sgradevole. Si tratta dunque di una specie addomesticata, anche se è possibile trovarla allo stato naturale. In passato questa pianta venne utilizza per combattere pestilenze e febbri, in quanto ritenuta medicamentosa, così coma la noce e tutti i frutti di colore molto scuro e con un odore sgradevole. Infatti la parte scura dei frutti era considerata utile per scacciare via mal umori e funesti. L'impiego tradizionale del ribes nero, aiuta le funzioni diuretiche ed antinfiammatorie sia generali che locali in particolar modo per l'apparato digestivo e respiratorio. Attualmente il consumo di questa pianta si è molto sviluppato verso soggetti affetti da allergie e per combattere il raffreddore da fieno, ovvero l'oculorinite allergica,m impiegato come macerato glicerato o sotto forma di tintura madre. L'azione che svolge infatti, è molto simile al cortisone, con l'assenza di tossicità e controindicazioni. Il ribes nero in questi casi specifici appena citati, stimola il funzionamento della tiroide e ghiandolare in generale, perché tendenzialmente le persone allergiche sono longilinei astenici. La pianta di ribes è un arbusto che ha origini dell'Eurasia e può raggiungere altezze fino a due metri con fusti molto ramosi e fogliame deciduo. La corteccia che lo riveste si presenta esteticamente liscia con una colorazione che va dal chiaro al rossastro per quanto riguarda i fusti giovani, mentre è più scura nei fusti maturi. Le foglie presenti sono molto grandi, picciolate e piane e sono composte da un minimo di tre ad un massimo di cinque lobi, con apice acuto e il margine dentato. La parte inferiore della pianta, è ricoperta da un sottilissimo tomento ricco di ghiandole di colore giallo che emanano un odore caratteristico. La comparsa dei fiori avviene nel periodo primaverile e questi sono raccolti in rami pendenti di colore verde tendente al bianco e non sono molto appariscenti, contrariamente a fiori delle specie simili.

Il frutto

Il ribes nero, non è altro che una bacca ricca internamente di semi con la presenza al suo apice della vestigia del fiore e nascono tra i mesi di agosto e settembre. La differenza del ribes nero rispetto a quello rosso oltre al colore, è il sapore e la destinazione del frutto. Le foglie, i frutti e le gemme di questo, emanano un intenso profumo particolare e questo è dovuto alla presenza di ghiandole che internamente contengono olio essenziale. La coltivazione del ribes nero vine fatta prevalentemente per uso alimentare, che se negli ultimi anni, il suo consumo ha trovato largo impiego per funzione terapeutiche. Per una resa ottimale, il terreno per la coltivazione di questo frutto deve essere molto ricco di calcare e deve avere inoltre un quantitativo di potassio molto elevato. La pianta si moltiplica principalmente attraverso la talea di ramo e escluse particolari condizioni, non necessita di ulteriori interventi. Dovete sapere inoltre, che la pianta di ribes nero, fruttifica generalmente sui rami di un anno e molto poco su quelli di lunghezza inferiore specie se inserite su un legno vecchio. La potatura del ribes nero, deve essere fatta in modo che avvenga un rinnovo della vegetazione che la circonda. Questa pianta non ama particolarmente temperature fredde ed umidità, infatti internamente il suo corpo vince malattie da raffreddamento e di ristagni liquidi, mente ama il sole ed il caldo.

Impieghi

Il ribes nero, viene molto utilizzato in fitoterapia e gemmo-terapia per la stimolazione delle ghiandole surrenali che producono cortisolo, ovvero un cortisone endogeno che aiuta l'organismo a reagire in casi di infiammazione ed anche per la cura di malattie cutanee come la psoriasi e gli eczemi. La fitoterapia, estrae tinture ed infusi con lo scopo di facilitare la diuresi e quindi anche la depurazione dell'organismo. La polpa di ribes ed il suo succo, sono molti utili per curare infiammazioni della bocca ed ustioni, oppure per regolare la naturale funzione dell'intestino ed il transito. Come abbiamo già accennato, nel corso degli anni non solo venne impiegato per la fitoterapia, ma anche per gemmo-terapia, la quale impiega gli estratti di ribes nero delle piante giovani, ancora nella fase della crescita, ricavate dai boccioli, dai germogli, dalla radice della pianta, dalla linfa dei semi ed anche dai tessuti embrionali. Questa terapia sfrutta particolarmente le proprietà antinfiammatorie del ribes nero, specie in casi di rinite allergiche o croniche, asma, faringite e bronchite. Oltre alle tante proprietà benefiche per il nostro organismo, il ribes nero ha un grande successo perché sia nella gemmo-terapia, che nella fitoterapia, non sono stati riscontrati particolari effetti tossici e collaterali. Se volete fare un infuso di ribes nero, dovete utilizzare circa 3 grammi del frutto, che corrisponde ad un cucchiaio da tavola per il quantitativo di una tazza di acqua, e lasciarlo in infusione per circa 10-15 minuti.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici del ribes nero per chi soffre di allergie?
    Il ribes nero è particolarmente indicato per contrastare le reazioni allergiche, come il raffreddore da fieno (oculorinite allergica), l'asma e la bronchite. Grazie alla sua azione simile al cortisone, ma priva di tossicità, stimola le ghiandole surrenali a produrre cortisolo endogeno, aiutando l'organismo a gestire l'infiammazione. Inoltre, favorisce il funzionamento della tiroide e del sistema ghiandolare, risultando utile soprattutto per soggetti astenici. Può essere assunto sotto forma di macerato glicerato o tintura madre, offrendo un supporto naturale efficace senza gli effetti collaterali tipici dei farmaci sintetici.
  • Come si prepara correttamente un infuso di ribes nero?
    Per preparare un infuso terapeutico di ribes nero, occorrono circa 3 grammi di frutti secchi, equivalenti a un cucchiaio da tavola, per ogni tazza di acqua. È fondamentale versare l'acqua bollente sulle bacche e lasciare in infusione il composto per un tempo compreso tra i 10 e i 15 minuti, coprendo la tazza per preservare gli oli essenziali volatili. Dopo il tempo di riposo, filtrare l'infuso e consumarlo tiepido. Questa preparazione è ideale per favorire la diuresi, depurare l'organismo e alleviare lievi infiammazioni, sfruttando le proprietà naturali della pianta in modo semplice e domestico.
  • Quali sono le condizioni ideali per coltivare il ribes nero?
    La coltivazione del ribes nero richiede un terreno ricco di calcio e con un'elevata quantità di potassio per garantire una resa ottimale. La pianta predilige posizioni soleggiate e calde, evitando rigorosamente il freddo eccessivo e l'umidità stagnante, poiché queste condizioni favoriscono malattie da raffreddamento e ristagni idrici. La moltiplicazione avviene principalmente tramite talea di ramo. Una volta stabilita, la pianta necessita di pochi interventi, tranne per la potatura: questa deve essere effettuata per rinnovare la vegetazione circostante, poiché il ribes nero fruttifica prevalentemente sui rami di un anno e non su legni vecchi.
  • In cosa differisce il ribes nero da quello rosso?
    Oltre alla evidente differenza cromatica, la distinzione principale risiede nel sapore e nell'utilizzo prevalente. Il ribes nero possiede un aroma intenso e caratteristico, dovuto agli oli essenziali contenuti nelle ghiandole di foglie, frutti e gemme, conferendogli un profilo aromatico più marcato e complesso rispetto al cugino rosso. Mentre il ribes rosso è spesso preferito per dolci e marmellate per la sua dolcezza, il ribes nero trova ampio impiego sia in ambito alimentare che terapeutico, grazie alle sue spiccate proprietà diuretiche, antinfiammatorie e adattogene, rendendolo una scelta preferita nella fitoterapia moderna.
  • Come agisce il ribes nero sulla salute della pelle?
    Grazie alle sue potenti proprietà antinfiammatorie, il ribes nero è un valido alleato nella cura di diverse patologie cutanee. Estratti e preparazioni a base di ribes sono utilizzati per trattare condizioni come la psoriasi e gli eczemi, riducendo arrossamenti e prurito. Inoltre, la polpa fresca e il succo possono essere applicati localmente per lenire le infiammazioni della bocca o accelerare la guarigione di piccole ustioni. L'azione sistemica della pianta, che modula la risposta immunitaria e riduce l'infiammazione generale, contribuisce a migliorare la qualità della pelle dall'interno, offrendo un approccio naturale e privo di effetti tossici collaterali.

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