Introduzione
La strana è un uccello di piccole dimensioni ma con una corporatura molto robusta. Esteticamente si presenta con un becco tozzo e arcuato verso il basso, mentre la coda e le ali sono corte ed arrotondate. In entrambi i sessi il piumaggio non cambia, infatti da questo non è possibile riconoscere il maschio dalla femmina, perché il colore nei fianchi è castano bruno, mentre il petto è di colore grigio vermicolato e la coda tendente al rosso. Il becco della strana sia maschile che femminile insieme alle zampe sono di colore grigio chiaro. Il maschio presenta nella parte bassa del petto una macchia di colore marrone molto larga che assomiglia ad un ferro di cavallo, mentre nella femmina è possibile trovarla ma molto meno estesa o in certi casi del tutto assente. Si è in grado di individuare il sesso della starna una volta avvistato da sotto proprio per la presenza di questa macchia e per la colorazione generale del corpo grigiastra. Se vi capita di avvistare questo uccello ad una distanza elevata, è molto facile confonderlo con delle specie affini come la Pernice Surda, la pernice Rossa, ed il Coturnice. La strana ha una lunghezza che varia tra i 28 centimetri fino ad un massimo di 32, per una peso che si aggira intorno ai 290-500 grammi circa. Questo uccello fa parte della specie polipitica e la sua distribuzione nel territorio è prevalentemente euroasiatica, anche se agli inizi del novecento è stata introdotta anche in Canada e negli Stati Uniti settentrionali per scopi esclusivamente venatori. Nella parte euroasiatica si possono avvistare tre tipi diversi di specie del genere Perdix ed ognuna di esse è tipica di un distinto areale geografico specifico: P. Durice che si trova nelle steppe della Momgolia ed un Russia, poi abbiamo P. Hodgsonia, ed è tipica della Cina, Nepal e dell'India, mentre in Europa troviamo la specie P. Perdix. Nella specie Perdix sono riconosciute ben sette sottospecie anch'esse geograficamente tipiche e sono: P.p Hispanienis tipica dei monti Pirenei e della posrzione settentrionale della penisola iberica P.p Sphagneturume tipica dell'Olanda e della Germania nord occidentale P.p Lucida tipica della Finlandia ed dell'Europa orientale P.p Armoricana tipica della Bretagna, Normandia e Francia centrale P.p Canescens tipica della Turchia, del Caucaso e Iran ed anche della zona transcaucasica P.p Perdix tipica della scandinavia e delle isole britanniche ed Europa centrale fini ad arrivare ai Balcani P.p Robusta tipica del fiume Ural fino alla Siberia nord occidentale Diversi ricercatori e studiosi di questa specie di volatile, hanno riconosciuto una sottospeci anche in Italia molto piccola, tipica delle regioni centro europee.
Aspetto morfologico
Le vere origini della strana sono delle steppe fredde, l'Italia centrale ed i Balcani, infatti questi luoghi sono l'areale meridionale dove sono più presenti. Diversi studi condotti su strane del centro Europa hanno dimostrato che una temperatura oltre i 22 gradi, incentiva la mortalità dei pulcini fino all'80%. Nel nostro paese questo uccello si trova in continuo decremento che dura ormai da quasi 50 anni. I principali motivi del declino di questa specie sono riscontrabili con l'aumento della superficie agricola coltivata a monocoltura intensiva specialmente nelle zone pianeggianti, nell'abbandono dei terreni agricoli in collina ed anche in montagna. La strana più cospicua vive prevalentemente nei zone al nord e nell'Appennino centro settentrionale. In base ad un censimento svolto circa 20 anni fa, è stato possibile stimare un quantità di starne pari a 15000 o 16000 esemplari, da suddividere in ben 14 sotto popolazioni. Per scopi cinofili queste sotto popolazioni vengono mantenute in equilibrio con continui ripopolamenti. La strana è un animale prettamente stanziale e gregario e le dimensioni del gruppo variano in base alla stagione, per esempio nel periodo estivo per razionalizzare le risorse alimentari scarse, si possono suddividere in piu gruppi familiari, tanto da comporre delle brigate di oltre 30 uccelli. Il volo di questa specie di uccello è veloce e radente con brevi planate e battiti molto veloci. Durante il volo, la starna pone le ali in modo arcuato e nel mese di febbraio inizia la stagione pre-riproduttiva, dove si formano le coppie e sciolgono le brigate di cui parlavamo sopra del periodo invernale. Da questo momento in poi inizia una attività intensa dove si va formandosi anche una fortissima territorialità.
In cucina
La strana in ambito culinario trova ampio impiego, specialmente tra coloro che amano la cacciagione ed i sapori forti. Se volete assaporare le starne ripiene di funghi, basta avere a disposizione un etto di funghi per ogni starna che avete, poi della pancetta, sale, pepe ed aglio. Una volta pulito l'uccello e ben lavato sia dentro che fuori e tolte tutte le interiora, si tagliano a striscioline i funghi e la pancetta e si saltano i in padella con olio di oliva extravergine, aglio, sale fino e pepe per circa dieci minuti. Una volta pronto il ripieno si inserisce nella pancia della stana e si mette a cuocere in forno preriscaldato a 150 gradi per circa un'ora. Prima di infornare, chiudete accuratamente con ago e filo alimentare la cacciagione. Servire in tavola ben caldo con del buon vino rosso dai sapori fruttati. Se volete completare la pietanza, vi consigliamo di accompagnare questo piatto di carne con del buon pane nero dai sapori di una volta.
Domande frequenti
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Come distinguere visivamente il maschio dalla femmina della starna?La distinzione sessuale della starna è subdola poiché il piumaggio esterno è simile in entrambi i sessi: fianchi castani, petto grigio vermicolato e coda rossastra. L'unico elemento discriminante affidabile è una macchia marrone a forma di ferro di cavallo sulla parte bassa del petto. Questa macchia è ampia e ben definita nel maschio, mentre nella femmina è molto meno estesa o talvolta completamente assente. Pertanto, per identificare correttamente il sesso senza catturare l'animale, è necessario osservarlo da una prospettiva inferiore, ad esempio quando è in volo o appollaiato, permettendo di vedere il ventre.
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Perché la popolazione di starne in Italia è in forte diminuzione?Il declino demografico della starna in Italia, durato decenni, è principalmente dovuto a cambiamenti ambientali e agricoli. Le cause principali includono l'intensificazione dell'agricoltura con monocolture nelle pianure, che riduce la biodiversità e la disponibilità di cibo naturale, e l'abbandono dei terreni collinari e montani, habitat tradizionali della specie. Inoltre, le temperature elevate sono letali per i pulcini: studi indicano che oltre i 22 gradi la mortalità può raggiungere l'80%. Questi fattori combinati hanno frammentato gli habitat e ridotto drasticamente il numero di esemplari, rendendola una specie in costante decremento nonostante gli sforzi di ripopolamento.
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Qual è il metodo di cottura consigliato per le starne ripiene di funghi?Per preparare le starne ripiene di funghi, si consiglia di pulire accuratamente l'uccello e preparare un ripieno composto da funghi tagliati a striscioline, pancetta, aglio, sale e pepe, facendo rosolare il tutto in padella per circa dieci minuti. Inserire il ripieno nella cavità addominale della starna e chiudere ermeticamente la ferita utilizzando ago e filo alimentare resistente. Cuocere in forno preriscaldato a 150 gradi per circa un'ora. Questo metodo a temperatura moderata permette di cuocere la carne in modo uniforme mantenendola tenera. Il piatto va servito ben caldo, ideale accompagnato da vini rossi fruttati e pane nero rustico.
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In quali ambienti naturali vive prevalentemente la starna oggi?Originaria delle steppe fredde, la starna si è adattata a vivere prevalentemente nell'Italia centrale, nei Balcani e nel Nord Europa. Attualmente, in Italia, la popolazione più consistente si trova nell'Appennino centro-settentrionale e nelle zone del Nord. È un animale stanziale e gregario che predilige ambienti aperti con siepi e cespugli per nascondersi. Tuttavia, la sua presenza è minacciata dalla scomparsa di questi habitat naturali a favore di aree coltivate intensamente o abbandonate. La specie è distribuita prevalentemente in area euroasiatica, con diverse sottospecie adattate a specifici areali geografici.
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È facile confondere la starna con altri uccelli simili?Sì, la starna può essere facilmente confusa con altre specie affini, soprattutto se avvistata da lontano. Le specie più comuni con cui viene scambiata sono la Pernice Surda, la Pernice Rossa e il Coturnice. Tutte queste specie condividono caratteristiche morfologiche generali come le dimensioni ridotte e il piumaggio mimetico, tipico degli uccelli terricoli. La differenza principale risiede nei dettagli del piumaggio, come la forma e il colore della macchia pettorale (visibile solo dal basso nella starna) e nelle sfumature cromatiche specifiche di ciascuna specie. Un'osservazione attenta e ravvicinata è necessaria per evitare errori di identificazione.




