Uovo di anatra

alimenti

uovo di anatra

Le uova di anatra sono un alimento assai diffuso in ambito industriale per la realizzazione di dolci, pasta fresca e prodotti da forno, perché sembra che leghino di più rispetto alla classiche uova.

di Redazione

29 ottobre 2016

Introduzione

L’allevamento delle anatre viene fatto per diversi motivi, per la loro carne, per il fegato che si utilizza per la preparazione del “fois gras”, per il piumaggio ed anche per le uova. Le caratteristiche di questo alimento ricordano moltissimo quelle di una comune gallina, ovvero sono rivestite da un guscio di calcare che varia di colore in base alla specie e che al loro interno è contenuto il tuorlo e l’albume. Quando le uova sono state fecondate, il piccolo di anatra si nutre all’interno del gusci del suo albume e tuorlo. Le uova di anatra rispetto alle uova di gallina che acquistiamo al supermercato, sono più ricche di proteine e di calorie, perché al loro interno è presenta una porzione di acqua quantitativamente inferiore se la paragoniamo all’uovo di gallina. Avendo questo alimento un tuorlo molto più consistente rispetto all’albume, è ricchissimo di sostanze azotate ed anche della porzione grassa e di conseguenza è deducibile che il sapore sia molto più forte e questo conferisce all’alimento non sempre un sapore gradevole. Le dimensioni dell’uovo di anatra rispetto a quello di gallina sono maggiori, infatti un uovo comune di gallina pesa all’incirca 60 grammi, mentre per il prodotto in questine, questo può raggiungere anche gli 80 grammi. Grazie al loro peso, le uova di anatre fruttano molto di più rispetto al comune uovo di gallina, ed è per questo che sono molto diffuse nel campo industriale, per la preparazione di alimenti.

Curiosità

Da molti anni ormai, attorno all’uovo di anatra circolano storielle di superstizione e curiosità, infatti in passato, era solito credere, che se si voleva preservare la qualità dell’uovo e la sua freschezza, in casa non si doveva comunicare tra i componenti prima del tramonto. Altre storie raccontano che se l’anatra depositava le uova con un guscio di colore molto scuro, questo simboleggiava cattivo presagio per la famiglia e disgrazie inaspettate. Tutte queste credenze faceva parte di una cultura contadina, dove le anatre erano i protagonisti principali nella vita di tutti i giorni.

Impieghi in cucina

Le uova di anatra sono un alimento proprio come le uova di gallina e si impiegano principalmente per la realizzazioni di dolci, prodotti da forno e pasta fresca, perché durante le fasi di preparazione, queste legano meglio rispetto alle altre. In occidente il consumo di questo alimento non è molto diffuso, se lo paragoniamo alle civiltà orientali come il Vietnam, la Cambogia, le Filippine e la Cina, che lo considerano una vera e propria prelibatezza al palato.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Perché le uova di anatra sono preferite nell'industria alimentare e nella pasticceria?
    Le uova di anatra sono ampiamente utilizzate in ambito industriale e nella produzione di dolci, pasta fresca e prodotti da forno grazie alla loro capacità di legare meglio gli ingredienti rispetto alle uova di gallina. Questa proprietà deriva dalla composizione interna: presentano un tuorlo molto più consistente e ricco di sostanze azotate e grassi, mentre la quota di acqua è inferiore. Inoltre, hanno dimensioni maggiori, arrivando fino a 80 grammi contro i 60 grammi dell'uovo di gallina, offrendo quindi una resa maggiore per unità. Il sapore intenso e forte caratterizza molti piatti tradizionali, rendendole indispensabili per ottenere strutture più stabili e sapori marcati.
  • Quali sono le differenze nutrizionali tra uova di anatra e uova di gallina?
    Rispetto alle comuni uova di gallina, quelle di anatra sono significativamente più ricche di proteine e calorie. La principale differenza strutturale risiede nel contenuto idrico: l'uovo di anatra contiene una quantità di acqua nettamente inferiore, concentrando così i nutrienti rimanenti. Questo spiega anche la consistenza diversa, con un tuorlo più denso e saporito e un albume meno acquoso. Per chi segue diete ipocaloriche, le uova di anatra potrebbero non essere ideali a causa della maggiore densità energetica, ma sono eccellenti fonti di proteine ad alto valore biologico e nutrienti essenziali concentrati in un volume leggermente superiore.
  • In quali culture il consumo di uova di anatra è più diffuso?
    Mentre in Occidente il consumo rimane limitato e spesso confinato all'uso industriale o culinario specifico, nelle civiltà orientali le uova di anatra sono una vera e propria prelibatezza. Paesi come la Cina, il Vietnam, la Cambogia e le Filippine integrano regolarmente questo alimento nella dieta quotidiana. In queste regioni, vengono consumate in vari modi, talvolta anche crude o marinature particolari, apprezzandone il gusto forte e la texture unica. Questa differenza culturale evidenzia come la percezione del sapore 'forte' possa essere vista come un difetto in alcune aree e come un pregio gustativo in altre.
  • Come si riconosce un uovo di anatra e quanto pesa?
    Un uovo di anatra si distingue facilmente per le sue dimensioni superiori rispetto a quello di gallina. Mentre un uovo medio di gallina pesa circa 60 grammi, un uovo di anatra può arrivare tranquillamente a 80 grammi o oltre. Esteticamente, il guscio è composto da calcare e il suo colore può variare in base alla specie dell'anatra, presentandosi solitamente bianco, crema o talvolta sfumature più scure. Internamente, la proporzione tra tuorlo e albume è diversa: il tuorlo occupa una fetta maggiore dello spazio totale, risultando visibilmente più grande e colorato rispetto a quello di un uovo di gallina standard.
  • Esistono superstizioni o credenze popolari legate alle uova di anatra?
    Sì, la cultura contadina ha sviluppato diverse credenze attorno alle uova di anatra, specialmente in passato. Si credeva che per preservarne la freschezza non si dovesse parlare in casa prima del tramonto. Un'altra superstizione riguardava il colore del guscio: un uovo deposto con un guscio dal colore molto scuro era considerato un cattivo presagio, simbolo di disgrazie inaspettate per la famiglia. Queste narrazioni facevano parte di un folklore locale dove le anatre erano centrali nella vita rurale. Oggi queste pratiche sono considerate semplici curiosità storiche e prive di fondamento scientifico, ma rimangono parte del patrimonio culturale legato all'allevamento tradizionale.

Potrebbe interessarti anche