Caffe alla turca

caffè

caffè alla turca

Il caffè alla turca è una bevanda che si ricava da un procedimento particolare utilizzato nella tradizione turca, dal sapore inconfondibile.

di Redazione

22 febbraio 2018

Caffè alla turca. Storia

La storia narra che la prima caffetteria al mondo sia nata proprio ad Instambul nel lontano 1554. Essa prendeva il nome di “scuola delle persone colte”ed era frequentata da personaggi che amavano la filosofia, la musica, gli scacchi e la tlava, Proprio per questo il latte ad esempio, venne definito “il latte dei giocatori di scacchi e dei pensatori. Le discussioni e le riunioni che avvenivano in queste caffetterie furono considerate pericolose a tal punto che nel VII secolo per circa 10 anni, furono chiusi i locali e vietate le bevande. Coloro che trasgredivano tale regola venivano presi a bastonate la prima volta, e se trovati colpevoli la seconda venivano gettati in fiume cuciti all'interno di una sacca. Nonostante questo non si fermò la diffusione del caffè ed i commercianti turchi iniziarono ad aprite locali nelle principali città d'Europa. Nella prima metà del diciassettesimo secolo ebbe inizio una cerimonia di servizio del caffè presso la corte ottoma. Coloro che si occupavano di tale cerimonia venivano aiutati da oltre 40 assistenti per servire il sultano.

Cultura turca e caffè

Attualmente il caffè in Turchia ha un ruolo importante nella cultura ed in particolare durante i matrimoni. Sin dai tempi più antichi le donne venivano educate all'arte della preparazione di questa bevanda, una importante qualità che determinava il loro futuro, in quanto venivano scelte in mogli in base alla capacità della preparazione. Per un determinato periodo vi fu in vigore una legge che consentiva alle donne di poter divorziare dal loro marito se questo non era in grado di provvedere ad almeno un caffè al giorno. Per tradizione il futuro marito insieme al padre si recavano in visita presso la famiglia della futura sposa per chiedere la sua mano e la benedizione dei genitori. Il compito di preparare il caffè era della futura sposa, una dote su cui veniva giudicata. Spesso veniva aggiunto il sale al caffè del futuro sposo così da testarne il suo carattere: se lo consumava senza alcun segno di disprezzo, era il segno di un temperamento mite e paziente. Tale usanza in altre regione della Turchia era considerata come mancanza di desiderio dalla parte della ragazza verso il candidato alle nozze. Una credenza narra che quando veniva servito un caffè privo di crema, questa era un segnale che faceva perdere credito al padrone di casa. Quando il caffè era stato consumato, si girava la tazzina sul piattino e dalla disposizione dei granelli rimasti, era possibile leggere il futuro. Erano soliti credere che l'aggiunta di latte al caffè portava la lebbra, per questo lo accompagnavano con lo zucchero oppure con l'aggiunta di cardamomo, ed attualmente non vengono utilizzati ingredienti differenti da questi. La preparazione del caffè alla turca è stata per moltissimi anni una pratica sottovalutata dagli esperti, in quanto ritenevano impossibile realizzare un buon caffè con il loro metodo. Quando consumiamo un caffè alla turca quello che dobbiamo aspettarci è una bevanda corposa e pesante dalla consistenza densa. Se combinate tra loro tutte queste percezioni tipiche, dovremmo realizzare una tazza a corpo pieno, aromatica e con un retrogusto di acidità pulita e gradevole al palato. Il caffè alla turca si realizza mettendo il caffè fine macinato in un contenitore che si chiama Ibrik o Cevze ed una volta posto sui fornelli, porta ad un aumento costante della temperatura fino alla durata dell'estrazione. Proprio per tale motivo è importante utilizzare solo caffè chiaro e tostato, perché una tostatura più scura può diventare più solubile e di conseguenza può portare ad una sovra-estrazione con un retrogusto molto amaro.

Ricetta

Per la preparazione del caffè turco bisogna macinare 8 grammi di caffè tostato chiaro dalla consistenza tra fine/caffè turco e macinato per espresso. Successivamente ponete il caffè in una Cezva e versate al suo interno 65 ml di acqua naturale a 60 gradi. Ora girate accuratamente il composto e ponete il tutto sul fuoco, regolando la fiamma affinché il caffè posa essere pronto entro 2 minuti. Controllate attentamente e rimuovete la Czva quando la crema inizia a raggiungere il suo bordo, ma sempre prima che inizi a bollire. Adesso inclinate la tazza in maniera tale da mantenere la crema quando versate il caffè. Accompagnate la bevanda con un bicchiere di acqua con con delle Turkish Delight. Attendete circa un paio di minuti prima di consumare.

Consigli

Per la preparazione di un eccellente caffè alla turca è importante avere in casa un macinino per il caffè, oppure un frullatore. In maniera tale da realizzare una polvere estremamente fine, che emana tutti i suoi aromi naturali. In alternativa potete utilizzare il caffè in polvere anch'esso macinato fino. Inoltre è fondamentale utilizzare i caffè giusti della tradizione, che potrete cercare anche su internet, o nei tanti negozi etnici specializzati.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il caffè alla turca e gli altri metodi di estrazione?
    Il caffè alla turca si distingue nettamente dalle altre preparazioni perché non prevede alcun filtro. Il caffè viene macinato finissimamente e bollito direttamente nell’acqua all’interno di un ibrik o cezve. Questo processo permette ai solidi del caffè di rimanere sospesi nella bevanda, conferendole una consistenza densa, corposa e quasi cremosa. A differenza di un espresso filtrato, qui si beve l’intera infusione, inclusi i residui fini, il che accentua l’intensità aromatica ma richiede attenzione per evitare un’eccessiva amarezza derivante da una sovra-estrazione.
  • Che tipo di tostatura del caffè è consigliata per ottenere un buon risultato?
    Per il caffè alla turca è fondamentale utilizzare chicchi da una tostatura chiara o media-chiara. Una tostatura troppo scura rende i composti del caffè più solubili rapidamente; poiché la preparazione avviene portando il liquido a ebollizione, si rischia una sovra-estrazione immediata che rilascia sapori amari e bruciati, coprendo le note aromatiche originali. La tostatura chiara, invece, preserva meglio l’acidità pulita e i profili floreali o fruttati, bilanciandosi perfettamente con la densità caratteristica della bevanda turca.
  • Come si prepara correttamente la crema (kaymak) senza farla traboccare?
    La formazione della crema è cruciale per la qualità del caffè alla turca. Dopo aver mescolato caffè e acqua fredda nell’ibrik, si porta il tutto sul fuoco medio-basso. È essenziale monitorare costantemente la pentola: appena vedi formarsi una schiuma densa che sale verso il bordo, rimuovi immediatamente il recipiente dal calore. Lascia riposare per qualche secondo finché la schiuma non si assesta leggermente, poi riporta brevemente sul fuoco per farla risalire ancora una volta. Non far mai bollire il caffè apertamente, altrimenti la crema si rompe e il gusto diventa amaro.
  • È vero che il caffè alla turca può contenere sale? Qual è il suo scopo?
    Sì, tradizionalmente in alcune regioni della Turchia si aggiunge una piccola quantità di sale al caffè durante la preparazione. Storicamente, questo gesto aveva un significato sociale e simbolico: durante i riti di fidanzamento, la futura sposa poteva aggiungere sale al caffè del pretendente per testarne il carattere. Se lui lo beveva senza lamentarsi, dimostrava pazienza e mitezza. Oggi, il sale è usato principalmente in cucina per bilanciare l’amaro naturale del caffè e esaltare gli aromi, rendendo la bevanda più rotonda e meno aggressiva al palato.
  • Si può bere il caffè alla turca aggiungendo latte?
    Secondo la tradizione culinaria turca classica, il latte non viene aggiunto al caffè alla turca. Esiste persino una vecchia credenza popolare che associava l’aggiunta di latte al rischio di contrarre la lebbra, motivo per cui si preferisce dolcificare con zucchero o aromatizzare con spezie come il cardamomo. Sebbene oggi alcuni possano sperimentare varianti moderne, la ricetta autentica prevede solo caffè, acqua e zucchero (opzionale), servita spesso con dolci turchi come il lokum per contrastare l’intensità della bevanda.
  • Quanto tempo deve riposare il caffè dopo la preparazione prima di berlo?
    Dopo aver versato il caffè nella tazzina, è consigliato attendere circa due minuti prima di consumarlo. Questo breve periodo di attesa serve a permettere ai fondi più pesanti di depositarsi sul fondo della tazza e alla bevanda di stabilizzarsi termicamente. Inoltre, permette alla crema superficiale di assestarsi, garantendo che il primo sorso abbia quella consistenza vellutata e aromatica tipica della preparazione corretta. Bere subito potrebbe risultare troppo caldo e disturbare la sedimentazione naturale dei residui.

Potrebbe interessarti anche